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Friday, December 03, 2010

URLO MUNDIAL

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Ancora non l'avete capito?

Dovete leggere questo blog!


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Monday, May 10, 2010

Postulante



Mi chiedo se Eugenio Scalfari si renda conto del fatto che quello che dice (e scrive) non ha rilevanza storica alcuna in quanto si riferisce a fenomeni piuttosto ovvi. Naturalmente la risposta è no, altrimenti non si spiegherebbe la sua personalissima convinzione di fare delle analisi così argute. I picchi più alti li ha raggiunti a mio parere quando a CheTempoCheFa ha detto (tra le altre):

- "Una cultura non muore immediatamente come quando si spegne la luce, ma richiede molti anni."

- "Sui telefoni oggi si scrive 'x' per dire 'per'."

- "I contemporanei di oggi non si limitano a rifiutare i valori precedenti, ma li ignorano anche."

- "La parola stampata è ormai scomparsa
(ovvero: non si legge più come una volta)."

Insomma, tutto il bagaglio di luoghi comuni che qui ci troviamo spesso a combattere e che, evidentemente, sono difficili da distruggere anche quando si annidano nelle menti di chi viene considerato (a torto) un intellettuale. Ne concludo che il signor Scalfari probabilmente viva ormai in una cupola di vetro (da cui si deduce anche il suo mummifico aspetto e l'eccelso mantenimento della sua forma) isolato dal mondo ed immerso inesorabilmente nel suo compiacimento autoconsolatorio.

Da notare è quindi come la sua autorevolezza intellettuale sia solo formale e per niente sostanziale in quanto sopravvive solo grazie al potere che l'uomo esercita. Ne è prova la solita maniera con la quale viene riverito costantemente da tutti gli interlocutori con i quali si trova a confrontarsi (spesso suoi dipendenti).

Io, sono un fan di Aldo Busi.

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Wednesday, May 05, 2010

Bamboccioni



Credo che, almeno una volta, tutti si siano chiesti quali siano le caratteristiche più generali di un popolo e di una nazione. Personalmente, quando penso a quello italiano, fedele al credo sull'inesattezza degli stereotipi e sulla pericolosità dei pregiudizi, mi rendo conto di quante e complesse siano tali caratteristiche.

Nonostante questo però, in questi giorni, mi sono reso finalmente conto che c’è una caratteristica comune almeno ad una gran parte del nostro popolo.

Tale caratteristica credo sia l’immaturità. Immaturità intesa come espressione d’infantilismo, a sua volta inteso come rifiuto di assunzione delle proprie responsabilità, causa primaria e inevitabile dell’atteggiamento cosiddetto mammone che ovunque all’estero ci rimproverano e che spesso si concretizza in una delle tante frasi che i bambini, di solito piagnucolando, usano per discolparsi: “Non sono stato io!”. La stessa cosa che fanno i calciatori quando, di fronte all’evidenza, dopo aver scimmiescamente gesticolato, cercano inutilmente di professare la propria innocenza legittimandola con il siparietto o la scenata, facendo infine spallucce e imbronciando platealmente e con sorpresa teatralmente impeccabile il viso, in modo da dimostrare la tremenda ingiustizia alla quale sono stati sottoposti.

Per rendersi conto di come questo atteggiamento sia tipicamente latino basta guardare qualche partita di calcio inglese o tedesco o francese, dove al contrario l’eccessivo machismo e la responsabilità individuale sono dei valori condivisi, apprezzati e rinforzati continuamente. Così ad esempio, se un giocatore viene tirato per la maglia rimane in piedi fino allo stremo delle proprie forze o se l’arbitro gli fischia un fallo limita le proprie proteste ad un’agitazione adrenalinica momentanea. Questi atteggiamenti sono il sintomo di valori quali il rispetto dell’autorità, la coscienza civile e anche, perché no, di quella limitatezza mentale che spesso si tramuta in un rigore incapace di flessibilità di agire al di fuori di certi sentieri mentali. Noi, nel bene e nel male, siamo diversi.

In ogni caso, se così sono i nostri calciatori, se così è un italiano medio, mi chiedo perché non dovrebbe essere così anche un ministro. E infatti il ministro Scajola, quando è stato pescato con le mani nella marmellata non ha saputo far altro che giustificarsi dicendo che qualcuno di soppiatto e a sua insaputa aveva avvicinato a poco a poco un barattolo di marmellata alle sue mani, fino a quando non venisse inevitabilmente a contatto con esse, naturalmente senza che lui si accorgesse di nulla o, nel caso se ne fosse accorto, con la sua più completa disapprovazione.

Ecco, non sono stato io, io non c’entro niente, è stato qualcun altro, la colpa è del destino, di qualche ignoto che ha fatto si che si creasse tale equivoco, l’azione non ha responsabili perché nessuno può provare il contrario, è così e basta, ma la colpa non è di certo mia.

In fondo, mi pare, siamo tutti bamboccioni.

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Diffidare delle imitazioni

Era da un po' che aspettavo che un anonimo quanto diligente utente di youtube caricasse il video di cui sotto. Massimo Boldi in: "Si ringrazia la regione Puglia per averci fornito i milanesi". Vi ricorda qualcuno?


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Thursday, April 08, 2010


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Monday, March 22, 2010

Arretratezza




Segnalo quest'articolo di Giorgio Bocca, giornalista che secondo me ha ormai esaurito la sua missione, ma che in questo caso dice cose che nessuno ha il coraggio di dire parlando del Sud ed in particolare di Napoli, senza nascondersi dietro al finto buonismo di chi ricorda i fastosi tempi in cui la civiltà del sud era avanzatissima, giustificando quindi l'attuale sottosviluppo sottoculturale che la caratterizza.

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Tuesday, March 16, 2010

La destra italiana



I politici che parlano di contenimento, o di problema, o finanche di lotta al fenomeno Ultras (una delle forme di espressione più basse e più vicine all'esperienza animale della sfera umana) lo fanno con la spudorata faccia da culo tipica di chi mente al solo scopo di difendere interessi privati predeterminati.

In effetti, nonostante le urla ed i buoni propositi, questo tipo di fenomeno sottoculturale tipicamente italiano non verrà mai eliminato, per il semplice motivo che esso è uno dei tanti bacini di voto a cui i politici attingono, uno tra i tanti gruppi di potere che ha il suo giusto peso nei rapporti di forza che costituiscono l'eterogenea società italiana e che si fa forza di tale potere grazie al numero elevato dei membri che lo costituiscono ed alla loro fedeltà incondizionata al gruppo stesso. Fedeltà che, tra l'altro, come in tutte le forme di associazionismo esasperato, risponde all'immaturo quanto infantile bisogno di gente poco acculturata ed indipendente di trovare un'identità precostituita alla quale tendere, in modo da dare un senso semi-compiuto alla loro miserabile vita. Ad essere precisi e per collocare in modo esatto questo fenomeno nell'arlecchinesca società italiana, bisogna far notare che questo particolare fenomeno riguarda per il 90% la destra italiana, stando a dimostrare una volta di più le differenze culturali (e quindi valoriali) che ci sono tra la destra e la sinistra italiane, intese come aree culturali non solo politiche, ma anche sociali.

Ancora una volta, il calcio è lo specchio triste e fedele della decadenza culturale nella quale stiamo vivendo.


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Wednesday, March 10, 2010

Il colmo dei colmi



Grazie alla conferenza stampa di oggi in cui il nostro presidente del consiglio si è come sempre speso in prima persona per vendere il suo prodotto, una volta di più abbiamo capito chi ci troviamo di fronte.

E non mi riferisco alle solite arroganti quanto ignoranti minacce di denuncia al giornalista che poneva domande scomode senza rispettare l'ordine d'intervento in una conferenza stampa preconfezionata, nonostante sia questo un altro segno del triste momento che sta attraversando il nostro stato.

Bensì all'esilarante momento in cui il presidente del consiglio ammonisce il pover'uomo con quest'ironica frase: "Quando al mattino si alza e va a pettinarsi davanti allo specchio si è già rovinato la giornata".

Per la cronaca, l'oggetto di tale e arguto insultino è un uomo senza capelli.

Silvio Berlusconi che dà del pelato a qualcuno è uno spettacolo tragicamente divertente e che ha dei risvolti psicologici raccapriccianti per una persona che si trova a guidare un grande paese come l'Italia.

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Grande Lapo


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Monday, March 08, 2010

8 marzo













Festa della donna.

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Saturday, March 06, 2010

In the US of A

[update: dopo aver studiato a fondo la questione è emerso che il barbuto vecchietto in realtà vecchietto non è e che, soprattutto, è stato lui a provocare il giovane di colore il quale, peraltro, ha ammesso di essere stato sotto l'effetto di intossicanti in quell'occasione. Insomma, due personcine per bene in un quartierino per bene, e quello del video è stato il risultato]

I sentimenti dell'animo umano raggiungono l'intensità maggiore quando i fatti riservano delle sorprese che, in quanto tali, tradiscono ogni aspettativa.

In questo caso si ride. (Bonus link: un'altra memorabile sorpresa del passato, per i pochi che se la fossero persa, ovvero Susan Boyle).





Qui sotto, l'intervista all'anzianotto signore che è divenuto un eroe del web e che, oltretutto, dimostra un certo grado di pazzia (non c'è da biasimarlo, visto il suo passato in Vietnam).


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Monday, March 01, 2010

Chatroulette

sottotitolo: utile per vedere uomini che si masturbano


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Friday, February 26, 2010

I N V I C T U S - part II

[update: conferenza prepartita dell'Italia del rugby: "Con Irlanda e Inghilterra abbiamo avuto contro tanti calci di punizione. Abbiamo mandato le clip delle partite a Paddy O’Brian, boss degli arbitri dell’Irb, che a differenza di altre volte ha ammesso che l’Italia ha avuto 3-4 calci fischiati contro sbagliando. E poi Castrogiovanni: Martin è il miglior pilone destro del mondo, in Inghilterra col Leicester è stato eletto quest’anno già tre volte man of the match. Possibile che con l’Italia diventi il più falloso del mondo? Voglio pensare che da ora in poi le valutazioni arbitrali siano più attente."

Complimenti ai cavalieri del rugby per il fair play e per non lamentarsi mai degli arbitri, alla faccia delle moviole calcistiche]



Sottotitolo: quando si dice le incomprensioni




Noncuranti delle criticche di autoreferenzialità, puntuali ribadiamo la nostra politica in modo doveroso, non per causa nostra ma per (de)merito di altri. Riguardo ad INVICTUS, si disse, non più tardi di ieri, che guadare il film in italiano dopo "l'abominevole storpiatura del doppiaggio" fosse un crimine intellettuale per coloro che poi si prodigassero nel parlare del film in qualità di critico o pensatore ipoteticamente illuminato.

A confermare tale tesi, ci ha pensato oggi niente poco di meno che Roberto Saviano con una recensione mielosa del film su laRepubblica. A parte l'esaltazione poco giustificata del film (ma i gusti son gusti, per carità), lo scrittore mi è caduto su una citazione totalmente sbagliata che, credo, sia a questo punto derivata addirittura da una traduzione erronea in italiano dei dialoghi del film (attendo conferme).



Saviano
riporta, come esempio per dire quanto il rugby sia odiato dai neri, una frase che così recita: "Il calcio è uno sport da signorine giocato da duri, il rugby è uno sport da duri giocato da signorine".

Tutt'altro, nel film, la frase che viene detta è totalmente diversa da quella che riporta Saviano e serve ad esaltare il rugby nell' ipotetico paragone con il calcio: "rugby is a game for hooligans played by gentlemen, football is a game for gentlemen played by hooligans".

La seconda, naturalmente, sta ad incrementare il falsissimo mito che vede il rugby come uno sport onestissimo, senza macchia e, nonostante la sua durezza, caratterizzato da ineguagliabile fair play. Concetti che vengono espressi anche durante le saltuarie partite che l'Italia gioca inutilmente e perde puntualmente contro squadre molto più forti, per esaltare uno sport che va a noia a noi tutti, compresi i telecronisti che sono costretti ad esaltarsi nel commentare le pallosissime dirette televisive.

In questo caso, nel nostro piccolo, riportiamo per giustizia qui la massima sul rugby più azzeccata che ci sia, pronunciata dal mitico O.Wilde:

"Rugby is a good occasion for keeping thirty bullies far from the centre of the city."

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Tuesday, February 23, 2010

A volte ritornano



Putroppo mi trovo a riaggiornare il blog con un post tedioso e per niente brillante che poco onore fa alle pagine scritte dai Preti in questi anni. Però, sono costretto a farlo quasi con piacere, visto che sono ora venute a galla delle cose che erano state qui anticipate ben due anni fa, naturalmente non grazie a delle doti telepatiche rare di chi scrive, ma all'osservazione non faziosa di elementi oggettivamente palesi.

Il Senatore Di Girolamo ha oggi ricevuto una richiesta d'arresto nei suoi confronti in quanto altri loschi individui che sono stati arrestati per la truffa miliardaria allo stato italiano tramite Telecom Italia Sparkle e Fastweb avrebbero favorito per conto della 'Ndangreta la sua elezione al Senato tramite la circoscrizione estera con manovre illegali (schede elettorali compilate personalmente da scagnozzi per conto di calabresi residenti in Germania). Per la cronaca, il suddetto aveva addirittura dichiarato falsamente di risiedere in Belgio per poter portare a termine il suo diabolico piano.

In un post precedente in cui i fatti di oggi furono anticipati (in concomitanza con la vittoria dell'Italia sulla Francia per 2 a 0 agli europei del 2008), si affermò:


"Ebbene credo che per riuscire a racimolare una tale quantità di voti in un collegio estero senza essere presente nel paese in cui si dice di risiedere, occorra un'organizzazzione criminosa tale da coinvolgere una miriade di individui, ognuno di essi omertoso nei confronti del fattaccio e unito nel raggiungere lo stesso obiettivo prefissosi dall'organizzazione stessa.

In altre parole, per raggiungere un risultato del genere, c'è bisogno senza dubbio di un'
organizzazione mafiosa e, quando si sente dire che la nostra, di mafia, ha un valore internazionale riconosciuto, i dubbi nei confronti della nostra classe politica si materializzano puntuali."

Nella precedente inchiesta sull'elezione nella circoscrizione estera del Belgio, il Senato negò (lo si disse sempre sulle pagine dei Preti) alle toghe rosse l'autorizzazione ad applicare gli arresti domiciliari nei suoi confronti.

Oggi, in un'altra indagine, si scopre che, oltre ad essere stato probabilmente eletto in modo illegittimo con i voti della 'Ndrancheta, il signor Di Girolamo si preoccupava probabilmente anche di riciclarne i guadagni. Come è d'altra parte ovvio. Soldi nostri.

Ecco, questi sono i senatori del Popolo Della Libertà, il partito di Silvio Berlusconi.

Io so, io sto con Marco Travaglio, Josè Mourinho, Mario Balotelli e finanche Fabrizio Corona. Gli unici che hanno il coraggio di dire le cose come stanno.

Quelli che non amano la prostituzione intellettuale.

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Monday, February 15, 2010

A tutti piace calda



Copio e incollo l'articolo più bello del secolo che mette definitivamente la parola fine alle più grandi questioni culturali italiane ed alle battaglie antro-sessuologhe che anche in questo blog sono state spesso combattute.



di Lucetta Scaraffia per ilRiformista

«La donna tangente pare ormai assunta come merce di scambio ordinaria fra i puttanieri della nuova classe dirigente italiana»: con queste parole di Gad Lerner, quasi le stesse usate nei confronti del caso D'Addario-Berlusconi, ancora una volta "Repubblica" veste i panni della difesa delle donne contro il maschilismo degli uomini di potere italiani.

Un ruolo a costo zero e di sicuro effetto, che fa apparire immediatamente buoni e progressisti coloro che, come fa abitualmente Lerner, lo esercitano.

Ma, visto che loro si ripetono, oso ripetermi anche io: in Italia nessuna donna, a parte il caso di qualche prostituta extracomunitaria trasformata in schiava, e che non fa certo parte del cast di belle ragazze "offerto" ai potenti, può essere costretta alla prostituzione.

Neppure la signora D'Addario, che piange sempre molto sulla sua vita infelice, in cui ha oscillato fra «l'artista» e la prostituta senza prendere mai in considerazione, però, la semplice opportunità di lavorare, è stata mai costretta alla prostituzione.

Come prova il fatto inoppugnabile, del resto, che la signora suddetta risulta intestataria di un cospicuo conto in banca che, ovviamente, con un lavoro normale non avrebbe mai accumulato, neppure con la liquidazione.

Le giovani e belle ragazze che entrano in questo gioco di scambi sono libere di farlo, e lo fanno perché così guadagnano molto, e facilmente, e questa scelta corrisponde ai loro progetti e alle loro strategie di vita. Non sono quindi delle vittime vendute, della carne scambiata in cambio di favore da potenti maschilisti.

Sono attrici libere e responsabili di questo sistema di corruzione: detto in altri termini, se non si trovassero tante, tantissime belle ragazze disposte a questi scambi, i potenti non potrebbero esercitare il loro «maschilismo».

Quindi sono responsabili e colpevoli proprio come loro: come loro preferiscono una via facile e rapida per avere tanti soldi, senza pagare le tasse e senza, quasi sempre, dipendere da nessuno.

Ripeto: il conto della signora D'Addario fa pensare a una libera imprenditrice di se stessa, piuttosto che a una povera ragazza sfruttata da un protettore. Come loro pensano solo al loro utile immediato, senza scrupoli, se mai forse ridendo di quello che i potenti sono disposti a fare pur di avere un rapporto sessuale senza fatica e impegno.

Continuare a deplorare il «maschilismo» di questi potenti puttanieri - a cui nessuno vuole togliere colpe o responsabilità, sia ben inteso - è in realtà una vera e propria forma di maschilismo giornalistico: trattare le donne come bambole prive di volontà, come vittime, mentre invece sono libere protagoniste, nel bene e nel male.

Come nessun imprenditore ha voglia di passare al vaglio di veri concorsi d'appalto, cioè di confrontarsi con una vera concorrenza, così le signorine in questione non hanno voglia di studiare, imparare mestieri, di impegnarsi e lavorare insomma, con un basso salario e con la sola soddisfazione di avere la coscienza pulita.

Il moralismo di "Repubblica", come è noto riservato a una sola parte, a quella dei nemici politici, invece di insistere tanto su vicende pruriginose troverebbe certo un obiettivo più degno e interessante se affrontasse l'abbassamento di moralità in un paese come il nostro, dove nessuno sembra più pensare che avere la coscienza pulita possa essere al centro di un progetto di vita.

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Wednesday, January 27, 2010

Cose che non servono

Anche se ci piacciono.

[update 2 del 28/1: oggi Zucconi si bulla ingiustificatamente addirittura con un "Come, in tutta superbia modesta, avevo previsto nel mio primo commento a caldo sull’ iPad" ricordando come avesse accostato il nome iPad agli assorbenti per signorine e signore, senza fare i conti come al solito con i privilegiati, ripeto, privilegiati, lettori di Preti che già ero a conoscenza di tale e tanto retorico accostamento. Sarà invece che eravamo in molti ad inutire l'ironia di tale nome, caro Zucconi?]

[update del 28/1: qui Zucconi la pensa come me sul richiamo agli assorbenti del nome e altro, W d'altra parte la pensa come me sull'utilità dell'aggeggio, Zambardino ci dice quant'è bello mentre infine Assante rimane neutrale.]

[update delle ore 20.48: Jobs dixit: "This is a magical device, at a breakthrough price." E pensare che non ho neanche studiato economia...]

[update delle ore 20.20: ovviamente, anche il mitico Steve Jobs era consapevole dell'inutilità di un aggeggio quale quello oggetto di questo post, e prova ne è il prezzo che hanno stabilito per immetterlo nel mercato: solo 499 dollari! Che comunque, purtroppo, per noi europei equivarranno a 499 Euro. Fosse costato 1000 dollari, come si paventava, non avrebbe avuto il successo che credo a questo punto potrà avere. Quindi, un'innovazione stavolta gliela concediamo: IL PREZZO, ovvero tecnologia con standard avanzati per tutti, ma soprattutto, come ho scritto qui, si cominciano a pagare i contenuti anzichè il mezzo (iTunes store, NYT, film e via dicendo), alla faccia dei malati del copy right]




Oggi, dopo giorni e forse mesi di finte notizie, voci o, come si dice in inglese, rumors, o meglio, come piace dire a quelli della Apple, leaks (nel senso che sono delle perdite controllate di notizie ad unico uso marketing), è stato finalmente presentato l' iPad (l'accostamento tra pad e leaks in queste righe non è per niente casuale).

Come si sapeva e come è stato candidamente ammesso dal guru Steve Jobs, l' iPad non è altro che un iPhone grande, un gadget che è una via di mezzo tra un telefono ed un computer.



In altre parole, un aggeggio che non serve a nulla.


Anzi, servirà ai fanatici della Apple che non sono abbastanza intelligenti da intuire l'uso di Windows ad esaltare le gesta del loro maestro ispiratore creatore di tecnologia innovativa, senza rendersi invece conto che, almeno stavolta, non sono altro che schiavi inebetiti di un marketing sottile ed elegante.

A meno che, tutti coloro che prendono la metropolitana o il bus o che passano le vacanze d'estate in spiaggia altro non abbiano da fare che surfare la rete.

Sempre che abbiano a disposizione una rete wireless.

[Bonus links: qui una pubblicità del iPad molto bella, ma finta, e qui la parodia di una delle pubblicità Mac, in versione anti-Mac]

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Friday, January 22, 2010

Aiutatemi a capire il mondo

Attenzione: questo post è altamente esilarante.



Il seguente dialogo è avvenuto oggi sul 'Wall' del profilo Facebook di un senatore della PDL. Lascio i nomi dei protagonisti in forma anonima poichè non sono certo delle regole che riguardano la privacy. I protagonisti del dialogo sono: Io, Mister X (un fan della Lega Nord) e Miss Y, una ragazza di colore di origini africane da poco divenuta cittadina italiana, fan della PDL. Questi particolari che ho appena elencato saranno utili ai fini della comprensione del testo.

Miss Y: Senatore (nome senatore)... domani presto giuramento di fedeltà alla Republica italiana!!! Sono dei vostri e ne sono orgogliosa e compiaciuta!!

Mister X: è davvero bello sentire l'entusiasmo di una persona che si sente dei nostri e che rimarca la gioia di giurare fedeltà alla repubblica e ai suoi valori! Mi inchino

Miss Y: Grazie Mister X!!! Ho fatto tutto con affianco mio figlio e mio miglior amico, ho un certificato e una copia della costituzione. L'unica cosa amara e che la costituzione è in edizione multilingue .. mi aspetto che chi chiede di diventare cittadino italiano, come minimo sia in grado di parlare bene l'italiano :-(

IO: Ciao Miss Y, ricordati che gli alleati di (nome senatore) quelli come te li chiamano "bingo bongo".

Miss Y: @ IO... Come sempre voi buonisti vi rivelate molto razzisti .. Lei ha usato quel epitafo che non riporto nei miei confronti .. non i miei amici e tanto meno il Senatore (nome senatore). Siete penosi!

IO: Rileggi quello che ho scritto. E leggi il paragrafo 4.1 di questo link.

Miss Y: @ IO.. figuriamoci se adesso vado a vedere pure i suoi link .. leggere so leggere e intendere sono capace. Mi avete stancato e lo dico da donna di provenienza extra ce .. mi avete stancato!!!! Il ns. Comune rosso oggi al giuramento mi ha consegnato la costituzione multilingua!!! Per loro sono ancora una immigrata da integrare. Mi faccia una cortesia .. lascia mi perdere!!!

IO: Mi hai dato del razzista e del buonista in una volta sola ingiustificatamente. Se non vuoi leggere sei libera di non farlo. Però ti dimostri un po' ottusa. Nel link che ti ho mandato c'è scritto questo: "In a 2003 interview, party leader Umberto Bossi suggested opening fire on the boats of illegal immigrants from Africa, whom he described as bingo-bongos who would disembark in Italy". Umberto Bossi è il leader della Lega Nord, alleata di governo del Pdl.

Per quanto riguarda la costituzione multilingue sono d'accordo nel dire che non vada data poichè il linguaggio è importante per l'integrazione. Però il fatto che è tradotta in più lingue dimostra che siamo molto tolleranti con chi non parla l'italiano.

Miss Y: La Costituzione italiana multilingue fu stampato per l'integrazione degli immigrati ... voi per l'integrazione e la solidarietà .. non capite nemmeno quando una non è più immigrata. Sarò anche ottusa ma non mi faccio menare il naso da voi. Per chiarezza anche per citazione... tu mi hai offeso. Facciamo una bella cosa .. lasciamo perdere. Continuando cosi mi conferma solamente che sto dalla parte giusta.

IO: Se ti sei offesa, scusa se te lo dico, ma è perchè hai frainteso quello che ho scritto e mi pare che mi sono spiegato. Io non ti conosco e non so quale sia il tuo status civile, se immigrata, se italiana o altro, le mie opinioni sulla costituzione multilingue non si riferivano al tuo caso specifico, mi pare fosse chiaro.

Aggiungo: del "White Christmas", ovvero del Natale solo per i bianchi organizzato dalla Lega Nord ne hai sentito parlare? Questi sono gli alleati del Pdl.

Mo', se vuoi capire, capisci.

Mister X: La cosa che scoccia qualcuno è che Miss Y rivendichi di essere italiana senza se e senza ma....e di fregarsene delle pippe sul multilinguismo, il multiculturalismo e il multiparaculismo dei buonisti

Miss Y: Grazie Mister X, adesso ho ache frainteso perchè non capisco!! IO... capisco capisco capisco anche parecchio!

* * *

Naturalmente si è rivelato superfluo ai fini della conversazione continuare a commentare. Però ho capito una cosa attraverso il metodo scientifico empirico: come sostiene Lackoff, chi vota, lo fa non seguendo i propri interessi, ma i propri istinti.

"More importantly, this book explains why people vote their values and identities, often against their best interests."

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Sunday, December 27, 2009

Siete pronti?

A credere ai vostri occhi?




La scienza è come un'equazione lunghissima
fatta di passaggi infiniti logici e meno logici, facili e meno facili, controversi e palesi, certi e meno certi. La scienza odierna è un'equazione lunga diversi secoli e di conseguenza molto complicata. Basterebbe sbagliare un segno + o un segno - ed il risultato finale cambierebbe per sempre. Ora, poniamo che un segno + o un segno - sia stato sbagliato in un certo passaggio dell'equazione, quale idiota avrebbe mai il coraggio di mettere in discussione tutti i passaggi conseguenti e di rimettersi a contare decenni di sudata scienza? E soprattutto, a chi potrebbe importare di svolgere un'equazione in modo esatto, quando il risultato della stessa equazione non è dato, ma può essere arbitrariamente accettato?


Oggi parliamo di uno di quei passaggi
, senza curarci del risultato.
Tutto nasce da un articolo neanche tanto appariscente di un quotidiano online in cui si dice che in Sicilia la forza di gravità è minore che in Nord Italia. La si butta sull'ironico giocoso dicendo: "In periodi di feste nataliazie, è meglio pesarsi in Sicilia, anche se la differenza è di pochi grammi" (sorrisino finto divertito a seguire).

Tutto qui.

Anzi: la forza di gravità non era una forza stabile? Evidentemente no. Tant'è che secondo alcuni essa è cambiata in modo costante durante diverse ere storico-geologiche e, peraltro, sta ancora cambiando.

Ne è una prova l'estinzione dei dinosauri. Credenza comune vuole che i dinosauri si furono estinti a causa di un meteorite che, scontrandosi con la terra, sollevò una nube di gas tale da oscurare tutta l'atmosfera terrestre così da provocare l'estinzione di molte specie animali. Ci sono però altri scienziati che, prove alla mano, divulgano la teoria secondo cui i dinosauri si furono estinti a causa di eruzioni vulcaniche anormali (che causarono lo stesso effetto oscurante del meteorite di cui sopra) e che la caduta del meteorite che provocò un cratere di 170 km di diametro fu successiva alla scomparsa dei giganti della terra. Queste due teorie insieme, entrambe corroborate da dati scientificamente esatti, stanno per noi ad indicare un dato certo: la fallacia della scienza.

Dopotutto, sembra molto più credibile una terza via, ovvero la teoria secondo la quale i dinosauri furono uccisi dal loro stesso peso.



continua...

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Tuesday, June 16, 2009

La saggezza



Alla domanda, "se dovesse fare un film sulla politica, a chi affiderebbe il ruolo di Berlusconi e a chi quello di D'Alema?", Monicelli ha risposto:

"Bè, il primo lo farei fare a Totò, senza dubbio. Il secondo non saprei perchè il personaggio sarebbe molto anonimo. Ecco, lo farei fare ad un cattivo attore."

Non saprei come spiegare meglio l'Italia di oggi.

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Sunday, June 07, 2009

ESCLUSIVO!

Filmata all'interno di Villa Certosa la cena che ha visto protagonisti Berlusconi, i suoi ospiti e le immancabili numerose avvenenti modelle, starlette televisive e aspiranti tali. Il video è stato concesso in esclusiva per Preti dal fotografo sardo Prutamareddu il quale è riuscito a ricavare le preziose immagini grazie a dai super-tele-obiettivi di ultima generazione:


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