Wednesday, January 28, 2009

Links Catania - Inter

Visto che il mio sito preferito per motivi legali (vedi foto) oggi non mette i link per gli streaming delle partite di SERIE A, in questi pochi minuti che mi rimangono prima del calcio d'inizio metterò io un paio di link per tutti coloro che, come me, oggi si sono trovati in difficoltà.



Questo per dimostrare agli idioti che pensano di poter fermare l'oceano svuotandolo con un secchiello, come di solito fanno i bambini in spiaggia, che è impossibile farlo.

Quindi, CATANIA - INTER, oggi 20.30 qui:

sopcast
TVU
PPstream

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Tuesday, January 27, 2009

Precisazioni

Agli ignoranti come Abbiati, che con fare sapientino si dichiarano fascisti, legittimando la loro scelta con le personali quanto banali riserve sulle leggi razziali e le sciagurate alleanze con la Germania nazista, consiglio vivamente di colmare tale ignoranza con la visione del documentario di cui sotto, sempre che la loro spiccata intelligenza gli permetta di seguire contemporaneamente suoni ed immagini.










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Saturday, January 24, 2009

C'è aria di crisi


Ora, la visita che Fiorello ha fatto a Berlusconi e la scocciatura del secondo derivata dalla scelta del primo di passare alle televisioni di Murdoch, hanno dimostrato due cose semplici semplici.

La prima, più che una dimostrazione, è una conferma. Ovvero la conferma che il sig. Silvio Berlusconi, anzichè preoccuparsi del lavoro per il quale noi tutti lo paghiamo attraverso le nostre tasse e per il quale è stato eletto tra il giubilo ingiustificato e ignaro di chi l'ha votato, quotidianamente pensa solo ed unicamente ai cazzi propri, tra visite di veline anonime, show-man affermati e calciatori più o meno abili, portando avanti con fierezza il motto ispiratore della sua carriera lavorativa: viva i nani e le ballerine.

La seconda, è la dimostrazione finale che, a differenza di quello che pochi spocchiosi credevano (tra i quali anche questi), Sky e Mediaset sono veramente in concorrenza e, di conseguenza, l'ormai dimenticato aumento dell'IVA alla prima è stata una vera e propria mossa volta a procurarsi un vantaggio nei confronti di una diretta concorrente, alla faccia degli ormai banali conflitti d'interesse.

Ma si sa, Kakà non s'è venduto, e il gradimento rimane alto, signori.

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Tuesday, January 20, 2009

Quant'è bello Kakà



E così, mentre l'Italia raggiunge nell'indifferenza dei suoi governanti addirittura il segno -2 nel negativo della recessione produttiva, mentre i parametri di Mastricht vengono sforati raggiungendo il 109% in relazione al debito pubblico, mentre truffatori ignoranti, ma soprattutto incapaci governano questo disgraziato paese affermando senza dignità alcuna che non si sta poi così male, il circo mediatico nazionale, dalle pagine di cronaca e politica a quelle di sport e cultura viene totalmente monopolizzato dal finto affare Kakà e per un attimo, per fortuna, in preda agli istinti più viscerali e primitivi finalmente riemergiamo tutti dalla depressione che questa drammatica crisi ci aveva a torto iniettato nei nostri poveri animi.

Ora Kakà, dopo aver rifiutato un'offerta ai limiti del dicibile, è a ragione divenuto l'eroe post-moderno della coerenza intellettuale solo perchè lo stipendio non duplicherà, mentre verrà solo miseramente aggiornato in rialzo. Diverrà il dio greco della perfezione e della bontà d'animo solo perchè ha rifiutato con coraggio olimpionico l'offerta di una squadra che rischia la retrocessione, affidandosi all'atroce destino di attesa di offerte più allettanti da parte di altre squadre spagnole.

Ma soprattutto, al di sopra di ognuno, prevarrà l'intelligenza e la rettitudine morale di un presidente del consiglio che in tempi di crisi riesce a dare l'esempio e che non si piega all'immoralità delle ricchezze corruttrici di musulmani mediorientali vestiti come dei beduini, naturalmente nel ricordo neanche troppo velato dei gioiosi anni 80, quando a corrompere il mercato era lui stesso, gettando denari in faccia al calcio italiano come fossero noccioline. Prevarrà poi l'intelligenza tecnica e l'amorevole passione di un piccolo grande uomo che, anzichè lavorare, si preoccupa piuttosto di mettere in scena una bufala mediatica da 700 milioni di triliardi in modo da uscire vincitore di una partita che in realtà non si è mai giocata.

Sarà così che, infine, la razza meno sviluppata tra quelle dello spettro umano, ovvero l'ultras ed il tifoso accanito, nella tribalità dei loro atteggiamenti e nel carattere primitivo del loro arcaico linguaggio, potranno finalmente urlare le poche sillabe che sono capaci di pronunciare (di solito degli oohh ooohh! eehhh ehhh! con le braccia alzate al cielo, rivolgendosi a quello che per loro è il non conoscibile) sotto la finestra del loro idolo, quel giocatore che, con la sua bellezza e la sua bravura, diviene simbolo di una identità alla quale questi poveri cristi si affidano, nella speranza tipicamente scimmiesca dell'imitazione, di divenire finalmente qualcuno.

Fosse un Papa, un tiranno o un calciatore, il risultato è sempre lo stesso: una finestra ed una folla ignorante.

Beati quei paesi che non hanno bisogno di eroi, diceva quello.

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Thursday, January 08, 2009

Fabrizio De Andrè

Il blog riapre piano piano e con un anniversario:





Mollica: -Ti senti più poeta o cantautore?

F. De Andrè: -Benedetto Croce disse che fino a diciott'anni tutti scrivono poesie. Dopo i diciott'anni solo due categorie di persone continuano a scrivere poesie: i poeti ed i cretini. Per questo motivo, mi considero precauzionalmente un cantautore.

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