Monday, April 28, 2008

Pubblicità



Consiglio vivamente a tutti i seguenti prodotti televisivi:

- Questa puntata di Annozero sulla Camorra

- Questa puntata di Blob sulla contrapposizione italiana Nord/Sud

- Questo meraviglioso episodio di South Park su internet

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Saturday, April 26, 2008

25 aprile



Che dire, ogni volta che Beppe Grillo ne organizza una, si sprecano le analisi di geni della comunicazione e di cotanti opinionisti che, con la verità in saccoccia, sorvolano il fenomeno dall'alto solo attraverso denigrazioni e arrampicate sugli specchi. Se anche alcune delle critiche che vengono rivolte faziosamente al comico ed al grillismo in generale fossero legittime, articoli come questo altro non fanno che rafforzare le tesi del capelluto genovese il quale, spesso, urla con soddisfazione: "Non c'avete capito un cazzo!".

Stavolta addirittura, nell'articolo sopracitato, nel tentativo di dare una spiegazione plausibile alla piazza di Torino, si ipotizza la relazione unilateralmente pedagogica tra comico e spettatore, in un'ardita analisi socio-politica che, più che dimostrare l'ovvio, probabilmente dimentica l'importanza della satira e della comicità nella cultura di un popolo, credendo di denigrare un'opinione solo perchè solllecita delle risate.

Ne consegue che, nell'articolo, Totò è maestro nel dipingere a suo modo la ridicolezza delle campagne elettorali con il suo "Vota Antonio" mentre Beppe Grillo, che parla di cose serie pur rimanendo un comico, altro non è che l'ennesima carnevalata all'italiana.

Non so se ci avete fatto caso, ma di questa carnevalata ieri si è parlato molto di più di quanto si fosse fatto dopo la prima (il primo V-Day, con i media totalmente assenti), i media l'hanno seguita molto più attentamente e con interesse e, in particolare durante la campagna elettorale, molte delle idee derivanti da queste carnevalate erano state fatte proprie dai leader politici in lotta per il potere.

Alla fine quello che è riuscito ad intercettare la carnevalata e anzi a cavalcarla è stato proprio Berlusconi, quello che fa il gesto del mitra alla giornalista russa in presenza di Putin e che controlla sei canali televisivi su sette (di cui uno illegalmente ancora in onda) e la maggior parte dei giornali in edicola (attraverso una casa editrice che fu acquisita grazie alla corruzione di un giudice).

Insomma alla fine sembra che la carnevalata ed i coriandoli siamo proprio noi italiani, nonostante ciò, nell'articolo, nemmeno una riga sulle proposte avanzate da questi mascherati della democrazia. Come al solito, guardate il dito e non la luna.

Non è che per caso, invece, abbia ragione proprio Beppe Grillo?

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Thursday, April 24, 2008

Informazione



Il post di oggi doveva riferirsi alla bellezza del calcio spensierato, rappresentato dagli Eto'o e Rooney di ieri i quali, noncuranti dei risvolti negativi che la loro pettinatura avrebbe subito nel caso si fossero dati troppo da fare, si erano lasciati trascinare dall'agonismo di una partita importantissima e per questo esaltante.

Il primo aveva eroicamente rinunciato a lasciarsi cadere in area di rigore dopo un nettissimo fallo subìto a causa di un takle del sempre poco intelligente difensore inglese (e per difensore inglese intendiamo non un individuo particolare bensì una tipologia di individuo), il quale nell'indecisione amletica sul da farsi aveva optato in extremis sulla soluzione disperata del fallo da dietro. Data l'incertezza realizzativa derivante dall'azione che si sviluppava sul lato destro dell'area di rigore, in posizione decisamente defilata, non ci spieghiamo il motivo di tanta audacia nel rischiare a rimanere in piedi, se non in un estremo fair play (che a mio parere spesso supera l'imbecillità e che spesso non è fair play bensì inutile machismo -ne è riprova la sempre più rattoppata capoccia di Cech che si è beccato 17 punti di sutura sul mento in allenamento, grazie ad un'entrata sconsiderata di un suo compagno di squadra. Quando si dice, il professionismo...) oppure nella spensieratezza menefreghista tipicamente africana.

Il secondo, invece, aveva dato prova della classica abnegazione, alla quale, anzichè appicicare il significato comune di sacrificio più spesso usato dagli ignorantissimi telecronisti (con Caressa in prima linea), vorremmo riportare al suo significato primordiale, ovvero quello di negazione di sè. Infatti anzichè mostrare al mondo intero le sue doti di attaccante puro, era costretto a fare il terzino agli ordini di Sir Ferguson il quale, dopo decenni indiscussi di dominio a Manchester, lo vedremmo a fagiolo in una di quelle orgie che un certo Mosley frequenta assiduamente. Insomma, Rooney giocatore-soldatino, soprannome che non a caso era stato appioppato al nostro Di Livio, ma che poco si addice a questo giovanissimo fenomeno, nonostante ciò felice come al solito, anzichè pronto a mugugnare come di solito fanno i nostri campioncini alla Del Piero.



Chiudiamo questa parentesi socio-calcistica per dedicarci al vero argomento del giorno, divenuto tale grazie alla folgorazione avuta nel leggere un articolo, rilanciato dai maggiori quotidiani nazionali incazzati come non mai per il vaffanculo-day contro l'informazione, dell'indecente Belpietro, , giornalista di qualità decisamente dubbie, ma che spesso imperversa anche in tv e soprattutto in programmi di, diciamo così, sinistra, per essere brevi. Programmi ai quali partecipa per dimostrare la sua finta obiettività e ai quali viene invitato per poter essere sbandierato (a sua insaputa) come rappresentante della stupidità della destra italiana.

Ebbene nell'articolo sopracitato, egli lancia uno di quegli scooppettini da acqua calda nel quale ricorda come gli introiti di Beppe Grillo (peraltro tutti dichiarati) siano raddoppiati da quando lo stesso ha aperto il suo blog, divenendo, per merito suo e non di altri, tra i dieci blog più cliccati al mondo. Naturalmente questo altro non è che un tentativo maldestro di delegittimare il lavoro del comico (tutt'ora tale, cioè comico) genovese.

Allo stesso modo noi, anzichè prendere come sempre le difese del povero (si fa per dire) Grillo vorremmo ribattere portando alla luce quest'altro sensazionale scoop che riguarda Silvio Berlusconi.

Ricordiamo infatti che questi, al momento della discesa in campo, era sull'orlo del fallimento e coperto dai debiti con le banche all'uscio per riscuotere ciò che aspettava loro. Insomma era decisamente disperato e naturalmente il solo Mangano non poteva certo risollevarlo.

Oggi invece, pur non avendo alcun blog, ma aiutato in particolare dalle leggi che i suoi avvocati e picciotti sono riusciti ad inventarsi (ricordiamo ad es. la legge Gasparri), è costantemente citato da Forbes come uno dei più ricchi del pianeta.

E oggi come ieri, lo votano pure gli operai. Ecco perchè anzichè combattere l'ignoranza, le sue tv la incentivano costantemente.

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Monday, April 21, 2008

Carramba che sorpresa



Anche i Carabinieri ci hanno fatto visita, così come fecero quelli di Internazionale F.C. durante i giorni del centenario.

Dando per scontato che tutti sono benvenuti, ci chiediamo cosa facessero qui i primi o se addirittura fossero stati avvisati dai secondi!

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Saturday, April 19, 2008

No we didn't



Il blog riapre in in sordina e nei modesti modi di umiltà che come al solito lo caratterizzano, dopo essere passati non senza traumi dai fantastici spaghetti alla chitarra all'astice di Zio Pesce ai tristi fast food scandinavi.

A riprova di ciò la breve firma di oggi a chiusura del passaggio storico-sociale più importante di queste settimane, ovvero la fine della campagna elettorale e le elezioni di aprile. Firma attraverso la quale vogliamo sottoscrivere la legittimazione di questo spazio ad auterovole finestra sul mondo che, anzichè promuovere certezze assolute, esplicita dubbi e punti di vista condivisibili.

Tale legittimazione passa attraverso una rivendicazione di contenuto che si riferisce a questo post scritto in apertura della campagna elettorale, quando W.Veltroni sverginò i buchi catodici con il discorso tenutosi a Spello. In quell'occasione, lo riassumo qui per chi non avesse voglia di rileggersi tutto l'articolo, si auspicava una campagna elettorale tutta all'attacco da parte del centro sinistra al fine di tentare una scalata al governo più realistica del troppo modesto slogan Si Può Fare.

Ebbene ciò non è avvenuto e anzi il comunque abile Veltroni nemmeno ha mai nominato il suo avversario principale, per paura che il nome di Berlusconi facesse pericolosamente distogliere l'attenzione da ciò che si sarebbe dovuto fare. Il fatto che dall'altra parte invece il nome di Prodi fosse sulla bocca di tutti, è un dettaglio non trascurabile.

Il finto americano Walter, anzichè ascoltare i nostri consigli, come è ovvio, si è invece ispirato a quel famoso duello tv (e qui chiedo il vostro aiuto per rinfrescarmi la memoria) in cui uno dei contendenti fece di tutto per evitare di pronunciare la parola Vietnam, mettendola letteralmente in bocca al suo avversario e facendo così in modo che gli ascoltatori associassero la faccia dell'altro ad uno dei frequenti disastri militari a stelle e strisce.

Questa tecnica si è rivelata fallimentare e certo quello che dice Sartori -guarda qui al minuto 19.30- (da altri snobbato solo perchè di opinione diversa, mentre da noi adulato in quanto Professore di fama internazionale)

non può che essere sottoscritto, soprattutto dopo che lo avevamo prontamente previsto.

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Sunday, April 06, 2008

Avviso ai naviganti


Più pilu per tutti

Il blog va in vacanza per una settimana. Il demiurgo (tanto per sottolinearne una volta di più la divinità acquisita) se ne va in Italia e le elezioni imminenti sono solo una becera scusa per poter fare un viaggetto di piacere nel belpaese, sempre più adatto alle vacanze che alla vita quotidiana (in realtà non è vero, qui si voleva solo sfoderare un gran bel luogo comune).

Per dirla tutta, il fatto che io percorra migliaia di chilometri per recarmi a votare significa due cose:

1. Ho scarsissima fiducia nell'AIRE, una volta iscritti al quale lo stato italiano cancella automaticamente la residenza in Italia con l'ovvio corollario della perdita dell'assistenza sanitaria nazionale. Niente di male o ingiusto, se non fosse per i consolati italiani, massima espressione del feudalesimo italico, causa prima della lentezza burocratica di tali uffici e della baronìa raccomandata che li caratterizza, con i quali i residenti all'estero hanno a che fare nel caso in cui non siano più residenti in Italia.

2. In questo modo riesco ad evitare la propaganda elettorale che gli italiani all'estero si devono sorbire, la quale include anche la pubblicità per un notissimo produttore di film pornografici, motivato come pochi a far risollevare letteralmente la nostra penisola. Niente di male a mio parere, anzi un grazie di cuore per aver dato il suo contributo (soprattutto per "Papà, ti scopo tua moglie" (1997), se solo non dicesse però che i suoi sono valori cristiani, probabilmente non conoscendoli, visto che la cristianità cattolica (essendo italiano suppongo sia cattolico e non ad esempio protestante) difficilmente si concilia con l'industria del porno. A dire il vero difficilmente si concilia con qualsiasi industria, ma questo è un altro discorso.

Detto questo, vi lascio con alcuni titoloni della Gazzetta dello Sport (quotidiano più letto in Italia, paese in cui il prossimo presidente del consiglio sarà tale S.Berlusconi -l'ignoranza che deriva da una società che basa la sua cultura su istituzioni quali la Gazzetta dello Sport non è collegata al risultato delle elezioni venture, ma anzi è coerentemente integrata da tali forme istituzionali-), tanto per ricordare un post recente dove ingenuamente non si credeva che saremmo giunti a tanto:

Ancelotti e il toto-panchine
Il Milan su Eto'o
Moratti-Mourinho
Van Nistelrooy al Milan
Sheva al Milan
Flamini al Milan

Tutti felicissimi di giocare la Coppa Uefa e di far parte della straordinaria famiglia del Milan.

Meno male che Silvio c'è!

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Thursday, April 03, 2008

Meno male



Avevo ragione?

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Wednesday, April 02, 2008

W le elezioni

Da un mese almeno avevo lasciato in cantina un post che non volevo pubblicare, essendo un delirio che non ha alcuna validità scientifica. Poi però oggi ho letto quest'articolo di Sartori ed ho deciso di pubblicarlo.

Eccolo:

Grazie ad un complicatissimo sistema che analizza le campagne elettorali e l’atteggiamento dei leaders sul piano comunicativo, sono riuscito ad elaborare una tabella attraverso la quale potremo anticipare il risultato delle elezioni venture, addirittura per le prossime tre legislature.

Berlusconi ha avuto n fasi pubblicitarie (la prima e la seconda coincidono poiché simili, così come la terza e la quarta):

  1. Propositiva nuova (nuovo leader: Berlusconi): miracolo italiano (attiva) legislatura 94-95
  2. Propositiva vecchia (vecchio leader: Berlusconi): miracolo italiano 2°
  3. Di contrasto ideologico nuova e attiva (contro il precedente governo): legislatura 2001-2005
  4. Di contrasto ideologico vecchia (attiva) pareggio 2006-2008 (solo 24000 voti in meno)
  5. Di critica politica (o contrasto pratico): nei confronti del governo precedente e della politica stessa (antipolitica) (attiva/passiva) (cabarettistica del sorriso) pareggio nel 2008
  6. Propositiva nuova con nuovo leader (se Berlusconi abdicherà) vittoria
  7. vecchia sconfitta

La sinistra ha avuto n fasi:

  1. Propositiva vecchia: con Occhetto (passiva)
  2. Propositiva nuova: con l’Ulivo di Prodi (attiva) legislatura 96-98
  3. Di riflesso ideologico (passiva) (di resistenza)
  4. Di contrasto ideologico (attiva) pareggio 2006-2008 (solo 24000 voti in più)
  5. Propositiva nuova (nuovo leader: Veltroni) (neutrale: non risponde alla destra) pareggio nel 2008
  6. Propositiva vecchia con Veltroni (attiva) sconfitta
  7. nuova con nuovo leader (dopo Veltroni) vittoria


In pratica, se Berlusconi non lascerà dopo che il suo governo sarà caduto, ci aspettano due legislature di destra e infine una di sinistra con un leader diverso da Veltroni, il quale non sarà mai premier e avrà finalmente tempo per dedicarsi all’Africa.


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