
Foto: il punto di vista
I fatti rimangono tali da qualsiasi punto di vista essi vengono osservati. Però il punto di osservazione può cambiare l'interpretazione di tali fatti.
Oggi ho ascoltato il leader PDL esprimere le sue spesso sensatissime idee che, nonostante ciò, si basano spesso su fatti irreali, ovvero falsi. Ha però affermato, riguardo alla par condicio televisiva: "Attraverso di essa, un partito come il nostro che ha il 40% di preferenze sul paese ha a disposizione solo il 7,5% dello spazio televisivo, esattamente come i partiti minori. Ciò fa si che i partiti minori crescano e quelli maggiori si rimpiccioliscano."
Se si analizza quest'ultima frase ragionando in termini di valori dal suo soggettivissimo punto di vista, quello che afferma è esatto, vista la sua propensione al potere e all'espansione personale (vorrebbe crescere solo lui e non far crescere gli altri, trovando la seconda possibilità terribilmente ingiusta).
Però se rigiriamo la frittata, quando afferma che i partiti minori crescono e i maggiori si rimpiccioliscono egli dice indirettamente che le preferenze si appiattiscono relativamente allo spazio televisivo a disposizione, confessando quindi una cosa che sapevamo tutti, ovvero l'importanza del controllo dell'informazione, in particolare in Italia della televisione (considerando che è il mezzo di fruizione delle informazioni più importante, in Italia, d'altra parte anche a causa della condizione primitiva di internet e della banda larga, se paragonata al resto d'Europa).
In pratica sottolinea una volta di più come in Italia ci sia purtroppo bisogno della par condicio, a causa naturalmente del duopolio Rai-Mediaset, lottizzata la prima ed edita dal futuro premier la seconda.

Di conseguenza afferma che, strano ma vero, per dare spazio negli organi di informazione ai partiti che se lo meritano, è assolutamente prioritario eliminare il dupolio di cui sopra, attraverso, come è logico, la maggiore pluralità di soggetti coinvolti. Cosa che va ovviamente contro i suoi interessi, visto che ciò gli farebbe perdere una rete televisiva (rete4, già pirata), facendolo inesorabilmente rimpicciolire.
In quanti, però, si fermano solo alle sue affascinanti (nel senso che affascinano, che hanno sex-appeal e attirano facilmente) affermazioni, senza ragionare sul loro significato?
La risposta è facile: probabilmente solo coloro che guardano molta televisione.
E' proprio vero, chi vota per Berlusconi deve proprio essere un coglione.










