Tuesday, January 29, 2008

W il Populismo

Il 4 Febbraio 2008 sul NewYorker uscirà un reportage su Beppe Grillo in cui viene descritta brevemente la sua vita e la sua parabola ascendente da saltimbanco a comico a quasi-politico.

L'articolo probabilmente desterà di nuovo stupore e sentimenti di anti-antipolitica nel fervore ipocrita della nostra classe dirigente ed informante, piuttosto lo segnaliamo qui perchè è utilissimo, di nuovo, a farci capire quello che siamo attraverso lo sguardo (o meglio le lenti) di una cultura diversa (e quindi appropriatasi di valori diversi) dalla nostra che magari fa si altra gente si sorprenda per cose che a noi appaiono normali.

Come dire che se andassimo nel bel mezzo della foresta amazzonica e ci presentassimo ad una tribù che non ha mai avuto contatti con l'esterno dicendo di essere laureati e di avere un master in pubbliche relazioni non è detto che la reazione sia prevedibile e anzi, dopo aver suscitato l'ilarità generale, rischieremmo anche di essere mangiati vivi.

Per semplificare: se Beppe Grillo vi sta sulle palle, sappiate che all'estero è più considerato di Mastella o Veltroni semplicemente perchè si fa portatore di valori più liberisti ed occidentali delle classi che egli critica fervemente e quotidianamente nel suo blog e con i suoi spettacoli.

In anteprima qui trovate l'articolo in inglese che è disponibile sulla pagina in inglese del blog del sig.Grillo. Probabilmente più avanti sarà disponibile anche la traduzione italiana, ma vale la pena di essere letto anche in lingua originale.

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Il 24 ed il 23 Gennaio, in piena crisi politica, avevamo commentato rispettivamente in questo ed in quest'altro modo gli eventi che riguardavano questa sciagurata italietta.

Il 25 Gennaio invece Di Pietro ha pubblicato il video che potete vere qui sotto, rivelando esattamente gli stessi concetti che avevamo espresso precedentemente sui Preti.

Dopo Ziliani e Aldo Grasso, un nuovo caso di plagio ai Preti o semplicemente una tangenza di opinioni?



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Monday, January 28, 2008

Calcio Calcio Calcio




Da amante del calcio quale sono ho seguito in questi giorni alcune eccezionali partite della Coppa d'Africa che si sta svolgendo in Gana. Come è ovvio il termine eccezionale è dovuto ad una semplice cornice espressiva di abbellimento del periodo, a meno che tale termine non venga considerato in un'accezione particolare che non riguardi un giudizio di forma, sia esso positivo o negativo, bensì una considerazione fattuale di mera descrizione.

Accezione che ora vengo a spiegare: eccezionale va qui inteso nella sua forma etimologicamente primitiva dell'esclusione che rende l'aggettivo sinonimo di singolare o meglio speciale.

Infatti basta seguire una partita per non più di cinque minuti per rendersi conto di come il calcio sia uno dei pochi sport al mondo in cui sia così esplicito il fattore culturale e perchè no anche quello genetico, secondo la più decennale delle battaglie antropologiche che disquisiscono sull'influenza della genetica o della cultura nella vita di ogni razza umana.

Ebbene il calcio africano, a parte le trombe che squillano continuamente in sottofondo (o le squillo che trombano, come direbbe il mitico Silvio) è per l'appunto eccezionale, così come lo è quello italiano o quello tedesco, quello francese o quello inglese e brasiliano nelle loro relative accezioni particolari naturalmente (per la precisione i migliori tipi di calcio, in termini di efficienza, sono quelli italiano e brasiliano):

portieri che svolazzano in modo imprevedibile alla caccia di cross impossibili da raggiungere, entrate volanti a gamba tesa che impaurirebbero persino il più incazzato dei Simeone, simulazioni al limite del ridicolo modello Rivaldo mondiale, tiri da distanze impensabili che spesso finiscono nei laghetti del parco vicino allo stadio e che molto più raramente bucano la porta tra la tranquillità generale, abbracci amichevoli dopo calci sugli stinchi che ucciderebbero in modo istantaneo un numero 10 italiano qualunque, balletti al limite della pudicizia (naturalmente a giudizio occidentale) dopo gol segnati in mischie confusissime, passaggi il più delle volte sbagliati anche a distanze minime (in forza e precisione) che provocano una continua rincorsa verso il pallone e le suddette entrate volanti, dribbling il più delle volte dettati dal motto sempre valido del "palla lunga e pedalare" ed infine più in generale una felicità spropositata ed amorevole che in Brasile provoca un calcio sublime mentre in Africa ci fa continuamente sperare in una rabona o un più semplice doppiopasso.

Insomma, una volta Pelè disse che probabilmente prima del 2010 o giù di lì non sarebbe stato sorprendente vedere una squadra del continente nero vincere un campionato del mondo.

Aggiungo che tale probabilità è tanto remota quanto, come disse Mastella, la vittoria di Veltroni alle eventuali elezioni anticipate nel caso in cui egli abbia l'accortezza di presentarsi da solo o, per scomodare una figura più autorevole, si potrebbe dire che è molto più facile far passare un cammello per la cruna di un ago che far vincere i mondiali ad una tra Nigeria, Zambia o Costa d'Avorio.

Conclusione affrettata?

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Saturday, January 26, 2008

...e del figlio




Per fortuna, pur essendo in balia di caste di ogni tipo che rappresentano il male in terra, abbiamo, anche da semplici cittadini, la possibilità di poterci informare, e spesso qua e là nella rete fioriscono degli indizi che dobbiamo essere pronti a cogliere e recepire.

Dopo la lettera di De Magistris consiglio a tutti (e solo perchè non ho la facoltà di imporre) la lettura di questa inchiestina condotta da Curzio Maltese sullo Ior (Istituto per le Opere Religiose!) ed i soldi dello Stato Vaticano.

Eccovi uno stralcio, coerente con il post precedente:

"Il fatto è che una parte considerevole della "madre di tutte le tangenti" (si parla di tangentopoli: 1993 ndr), per la precisione 108 miliardi di lire in certificati del Tesoro, è transitata dallo Ior. Sul conto di un vecchio cliente, Luigi Bisignani, piduista, giornalista, collaboratore del gruppo Ferruzzi e faccendiere in proprio, in seguito condannato a 3 anni e 4 mesi per lo scandalo Enimont e di recente rispuntato nell'inchiesta "Why Not" di Luigi De Magistris."

Ed eccone un altro più stuzzicante che riguarda il calcio:

"Nel caveau dello Ior sarebbe custodito anche il "tesoretto" personale di Luciano Moggi, stimato in 150 milioni di euro. Al solito, rogatorie e verifiche sono impossibili. Ma è certo che Moggi gode di grande considerazione in Vaticano."

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Friday, January 25, 2008

Nel Nome del Padre




Consiglio di leggere la lettera di dimissioni di De Magistris dall'Associazione Nazionale dei Magistrati.

In essa, da testimone privilegiato, l'ormai ex procuratore spiega come non sia più garantita l'indipendenza della magistratura e come di conseguenza la distinzione dei tre poteri che garantiscono lo stato di diritto non sia più netta, facendo sì dunque che la nostra democrazia traballi sotto i colpi di altri poteri, spesso definiti da coloro che vengono taciuti di complottismo come "forti".

Ebbene, aggiungo che tali poteri forti sono senza ormai dubbio alcuno quelli religiosi, ovvero i poteri temporali dello Stato Vaticano sul territorio italiano che hanno anche permesso che con questo ed il precedente governo si fossero seguiti alla lettera i precetti del Piano di Rinascita Democratica in cui si auspicava il controllo del potere legislativo su quello giudiziario.

Ciò è avvenuto nella persona giuridica in quanto associazione di Comunione e Liberazione e più in particolare dei Memores Domini, costola facoltosa di Cl, oggi casta massonico-religiosa allo stato maturo.

Non è un caso che Saladino (maggior indagato nell'inchiesta Why Not tolta a De Magistris, insieme a Mastella e Prodi) appartenga a Cl così come il Presidente dell'Associazione Nazionale dei Magistrati il sig. Simone Luerti.

Il processo di restaurazione è finalmente avvenuto e da Democrazia incompiuta siamo finalmente divenuti una Teocrazia pura.

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Thursday, January 24, 2008

Preti - LIVE




Oggi, qualunque sia l'esito del voto di fiducia al senato nei confronti del governo Prodi, è una di quelle giornate che mi fanno vergognare della mia Italia, a causa prima dei suoi politici e poi naturalmente dei suoi cittadini, essendo un politico allo stesso tempo anche un cittadino e considerando che i politici, nel caso limite, altro non sono che degli ex-cittadini. Questo per dire che non solo abbiamo i politici che ci meritiamo, ma anzi e soprattutto che i politici rispecchiano la decadenza culturale che annebbia la nostra penisola.

La politica è un argomento noioso e più volte l'ho sottolineato. Nonostante ciò sono costretto a parlarne perchè è necessario che noi ci rendiamo conto cosa succede negli uffici pubblici, ovvero in quei posti in cui viene amministrata quella che nelle gite tra amici in agosto, a Rimini o Mikonos, tra una birra ed un cocomero viene chiamata Cassa Comune. Immaginatevi se qualcuno si permettesse di sperperare i soldi di tutti senza poter essere perseguito: come vi sentireste?



Ebbene, la diretta dal senato è ancora in corso, ma nella depressione di questo pomeriggio mi preme enfatizzare un paio di episodi che mi hanno lasciato letteralmente basito.

1_ "Tommaso Barbato è corso in aula mentre dal video stava ascoltando la dichiarazione di voto del collega di partito (Cusumano) e con le mani ha mimato una pistola." (Corriere della Sera)

Cusumano è poi svenuto ed è stato portato via in barella. Personalmente non penso ci sia bisogno di aggiungere commenti o ricamare questo fatto con retorica accattivante, ma una cosa mi preme dirla: l'atteggiamento mafioso del signor Barbato altro non fa che riflettere la caratura culturale della forza politica dell'Udeur nella persona di Mastella Clemente, tenuta in vita dalle tremila anime di Ceppaloni, paese Campano di cui il signor Mastella Clemente è sorprendentemente anche sindaco. Ciò senza considerare il casus belli di questa ridicola crisi politica innestata dal panzuto padrino a causa di una mancata e fantomatica solidarietà (che non abbiamo ancora capito cosa sia o che cosa intendesse per solidarietà, un indulto ad personam forse?) che in realtà riflette le angosce e le paure di una legge elettorale dietro l'angolo che avrebbe spazzato via la cultura analfabeta di Ceppaloni, fondata sul favore ed il voto di scambio, in un batter d'occhio, rendendo finalmente giustizia ad una nuova repubblica teocratica nell'Europa dei venticinque.

Insomma l'Italia è ai piedi della mafia di Ceppaloni: quando l'unione fa la forza.



2_ Il ministro Mussi allo stesso tempo ha annunciato che le elezioni anticipate sono inevitabili. Curiosa l'occasione di tale esternazione: "all'inaugurazione di un master universitario sulla shoah a Roma." (sempre Corriere)

Un master univesitario sulla shoah a Roma? Non ho voglia nè intenzione di approfondire l'argomento, mi limito di nuovo a sottolineare il fatto in sè, chiarissimo sintomo anch'esso della situazione in cui sprofonda la nostra repubblica delle Banane. Dunque a cosa servirebbe questo probabilmente multimilionario master sulla shoah? A creare degli esperti in shoah? Eventualmente, quale sarebbe poi il compito di questi esimi ricercatori nella loro carriera lavorativa, a parte il fatto di essere felicemente informatissimi sui tristi fatti che riguardano il povero popolo ebreo? Probabilmente, dopo essersi fieramente licenziati da questi utilissimi studi, gli ormai esausti studenti, anzi ex-studenti, rivolgeranno la ricerca contro se stessi in un suicidio collettivo dell'innovazione, andando a studiare il sadismo maniacale dei propri amministratori-professori che, a corto di idee accademiche o iniziative imprenditoriali, hanno attivato quest'ennesimo fondamentale master universitario.

Per fortuna che ci sono Fiorello e la 500, altrimenti, che vita sarebbe?

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Wednesday, January 23, 2008

De Pro(di)fundis


Il fiero NO di Fisichella

Da qualunquista quale sono, populista fino al midollo, prevedo e scommetto (prevedendo di sbagliarmi) un Prodi Bis, o un governo istituzionale, necessari a raggiungere i due anni e mezzo di legislatura (dal maggio 2006) per permettere ai novizi di ricevere la tanto criticata baby-pensione da parlamentare.

A Fisichella non importa, visto che di legislature alle spalle ne ha ben quattro, con fiera militanza che naturalmente varia da destra a sinistra.

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Saturday, January 19, 2008

Fatti di Casa Nostra



Siamo entrati nel 2008 con grande slancio e la pausa del blog non ha certo fermato il mondo anzi, a quanto pare non ha fatto altro che incentivare il numero degli argomenti possibili da discutere, visto che di carne al fuoco ce n'è per tutti i gusti e pur avendo le idee chiarissime non sappiamo da dove cominciare.

Così invece di pretendere chissà cosa, analizziamo solo uno tra le miriadi di eventi mediatici, politici, sportivi e quant'altro che ci sono passati sotto il naso nell'ultima settimana.

Premessa: il mio parere su Sortino, giornalista delle Iene, è decisamente negativo e ammiro di lui solo la volontà e l'impegno, trascurando però il risultato finale, sempre mediocre e specchio ingrato delle sue capacità (ripeto che è un'opinione personale e posso anche sbagliarmi). Usando un'espressione sola, lo considero solo un "wannabe", un po' come lo è Verdone (mi viene in mente ora), ovvero uno che vuole essere intelligente e che prova ad esserlo con tutte le sue forze, ma purtroppo per lui non lo è.



Il giornalista Sortino ha fatto un paio di sortite (scusate il gioco di parole, ma ogni tanto devo pure farla una predicata, il blog è nato per questo) a Ceppaloni per andare ad incontrare Mastella. Nella prima ha filmato delle scene da Padrino nella ridente città campana dove si era recato per fare un servizio sui rapporti tra stato e chiesa riguardo al tema degli ormai dimenticati Pacs (il servizio mi è piaciuto per le immagini puramente descrittive, il tocco del Rosso non ha fatto altro che rovinare i pochi preziosissimi minuti del documento) mentre nella seconda ha avuto un battibecco con il figlio dell'ormai ex ministro.

Finalmente veniamo al punto che, pur dilungandomi, volevo portare all'attenzione dei fedelissimi lettori del blog: il povero pargolo durante l'intervista urla ai quattro venti il suo contratto da 1800 euro al mese, di settimo livello, provando una volta per tutte all'Italia intera che con una laura da 110 e lode all'università di Napoli, egli non sembra essere affatto il figlio di cotanto boss, anzi uno dei tanti normalissimi giovani italiani precari che non arrivano alla fine del mese.

Poi però, pur dimostrando fisicamente un'età avanzatissima, gli scappa detto anche che ha 24 anni! Dopo aver sollevato en passant i miei personalissimi dubbi su una laurea conseguita a tempo di record in ingegneria, nella limpidissima e traparentissima università di Napoli, mi sono chiesto e vi chiedo: quanti giovani conoscete che a 24 anni con una sola misera laurettina, senza master strappaquattrini ed esperienze formative quali stage a costo zero (per l'offerente naturalmente) et similia, guadagna la bellezza di 1800 euro al mese, per di più nel profondo Sud, dove una mozzarella alla diosssina fa sì che una pizza al piatto costi tra uno e due euro?

Io, solo il figlio dell'ex-ministro Mastella.

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