Tuesday, October 30, 2007

Il calcio secondo me - cap III

dopo il cap I ed il cap II

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Foto: nemmeno Lombroso avrebbe osato tanto...

Sì, è proprio così, lo stato d'ipnosi calcistica in cui eravamo caduti grazie alle trappole mediatiche studiate dai geni della semiotica moderna ci aveva impedito di ribellarci, negli anni novanta ed all'inizio del terzo millennio, alla corruzione ed ai metodi mafiosi usati dagli scagnozzi degli Agnelli attraverso i quali avevano permesso alla Juventus e ai suoi tifosi di gioire di vittorie di cartone.

Ancora ci ricordiamo di quella volta in cui l'Ajax chiese la restituzione della Coppa dei Campioni o del famosissimo fallo di Iuliano su Ronaldo dopo di cui, il più forte attaccante di tutti i tempi, incredulo davanti ai microfoni dei soliti quattro giornalisti asserviti, disse disperato: "Tutto il mondo deve sapere!"

Iuliano contro Ronaldo, metafora infelice dell'ingiustizia del calcio che fece, è bene ricordarlo, risvegliare l'orgoglio di molti, ma che purtroppo non cambiò niente: dal 1998 avremmo dovuto attendere ancora quasi un decennio per veder debellato un cancro che ancora oggi è più vivo che mai, nonostante le interrogazioni parlamentari, le inchieste televisive di Santoro e l'indignazione generale. Tutti sapevamo, ma nessuno che avesse il coraggio di cantare o meglio, non uno a cui convenisse.

Poi calciopoli e le penalizzazioni con la farsa della domestica che invece di ramazzare con forza e decisione butta noncurante la polvere sotto il tappeto.

Matarrese e Carraro sono gli esempi simbolici di tale scandalo. Ed è qui che inizia a materializzarsi il complotto della seconda repubblica del calcio più volte predetto da Moggi l'ineffabile, il quale da sempre si è lamentato di dover combattere contro i poteri forti, anche occulti di questa operetta all'italiana.

Ed è in questo contesto in cui i rigori di Napoli (due di cui uno dubbio)vanno inquadrati.

A chi si lamentava dell'efferatezza della punizione inflitta al Milan a causa del facchino Meani, ricordiamo la telefonata tra lo stesso e Collina, in un periodo in cui il secondo era in aria di promozione (a designatore degli arbitri). Fu organizzato un incontro in cui chissà quali trame vennero tessute tra il più autorevole degli arbitri italiani (a detta di altri) e il più scapezzato dei dirigenti (Galliani).

[Audio]

Il risultato fu la promozione di Collina a designatore e 5 rigori fischiati alla Juve nelle prime 9 giornate di campionato, cosa impensabile all'epoca di Moggi, in cui la guerra tra i due mondi fece sì che gli arbitri stessero dalla parte dei bianconeri ed i guardalinee da quella dei rossoneri, lasciando nemmeno le briciole a società minori quali Fiorentina o Lazio.

Oggi l'Inter ed il suo ciclo annoiano tremendamente il campionato più corrotto del mondo e tralascio di sottolineare l'inconsistenza delle inseguitrici, dalla volubilità della Roma alla vecchiaia del Milan passando per l'inesperienza della Fiorentina e l'ignavia Juventina, tutte a punteggio pieno stavolta, senza penalizzazioni, ma ancora decisamente inferiori alla rosa messa in piedi dall'incapace Moratti.

Insomma, niente di più scontato, in un'analisi alla quale non credo nemmeno che io l'ho formulata.

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Friday, October 26, 2007



Oggi è uscita su laRepubblica.it un'intercettazione telefonica tra Rossi e Lotito nella quale il primo si augurava che il Lecce andasse a Roma a giocare già "ammorbidito", essendo il Lecce una "buona squadra", pur se quasi sicuramente "non sarebbe riuscita a salvarsi", parola di Mister.

Rossi chiede così al proprio presidente di avviare una trattativa, in cui si suppone si trattassero dei giocatori in cambio del risultato.

Questo è un classico esempio di antisportività nei confronti di terzi, di un mini-colpo di stato in cui attraverso dei semplici rapporti di forza due parti tentano di accordarsi ricavando entrambe il massino da una situazione creatasi all'esterno di esse. In ogni caso bisognerebbe scandalizzarsi per l'antisportività, valore morale sacrosanto che però in sè non viene rispettato nemmeno in terza categoria.

C'è da aggiungere però che almeno in questo caso, nessuno tenta di coercire nessuno attraverso minacce e vendette, usando in altre parole dei metodi mafiosi. Ci sono invece due parti che tentano di accordarsi per un risultato senza essere costretti a raggiungerlo per pressione altrui. Insomma le due parti sono libere di comportarsi in maniera antisportiva, ma indipendente.

Lo stesso non si può dire di ciò che emerse in calciopoli, quando uno solo decideva per tutti. Questa è la differenza principale tra questo caso ed il caso Moggi, che mi premeva di sottolineare.

Niente di più, se non che ieri è uscito ProEvolutionSoccer 2008. Purtroppo le novità non sono molte rispetto a PES7, tant'è che il nuovo gioco funziona anche con la vecchia Play Station. Le novità più attese riguardano la possibilità di simulare i falli (finalmente!) ed una A.I. (intelligenza artificiale) che dicono sia veramente intelligente (utile però solo nelle partite contro il computer).

Prometto una recensione completa a breve.

[update ai possessori di Play Station 2: non comprate ProEvolutionSoccer 2008. Il nuovo gioco nella vecchia Play Station è pressochè identico a quello precedente con l'unica differenza nelle rose delle squadre, naturalmente aggiornate a quelle odierne. Per avere questo privilegio però è sufficiente aggiornare il vecchio gioco collegandosi con la propria (o quella di qualcun altro) console ad internet dove sono disponibili anche maglie originali, scarpe e palloni di marche diverse dal monopolio Adidas-Reebok, che ovviamente non sono presenti nel gioco originale per questioni di copy-right. Insomma non fatevi abbagliare dal luccichio del nuovo gioco (con Owen in copertina nella versione Eng !!!) e comprate la Play Station 3 se proprio vorreste vivere un'esperienza di gioco totalmente nuova.

Ultima chiosa sulla tanto chiacchierata Intelligenza Artificiale, ultima epifania annunciata da tempo dai maghi della Konami: servirebbe a far segnare meno e difendere meglio aumentando l'abilità e l'intuito dei difensori. Risultato: partite con goleade impressionanti. Evidentemente segnare è estremamente più facile ora di quanto non fosse prima.

Della serie: you fool me once, shame on you...]

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Wednesday, October 24, 2007

I motivi della lunghezza del giorno in estate e della lunghezza della notte in inverno in Finlandia sono di carattere astrologico e li conosciamo tutti, più o meno.

Ecco però una foto presa dal mio satellite personale scattata alle 18.12 ora locale (17.12 italiane) che ne prova la diversità dall'Italia (la freccia indica la mia posizione):









p.s. il mio satellite personale è disponibile per tutti qui.

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Tuesday, October 23, 2007

W la Repubblica




Un sistema amministrativo è irrimediabilmente corrotto, secondo Gerald E. Caiden e Naomi J. Caiden (University of Southern California), quando si possono evidenziare i seguenti punti principali (traduzione mia):

- L'organizzazione professa un codice etico esterno che viene contraddetto da pratiche interne

- Pratiche interne incoraggiano e nascondono violazioni del codice esterno

- I non-violatori vengono penalizzati sostenendo premi per le violazioni ed offendendo coloro che non vìolano

- I violatori sono protetti e, quando sono esposti, trattati in modo tollerante dal sistema mentre i loro accusatori sono taciuti di esporre ipocrisia organizzativa e sono conseguentemente trattati in modo duro e severo

- I non-violatori soffocano nell'atmosfera corrotta non trovando appoggio interno, ma solamente incredulità esterna

- Coloro che hanno intenzione di denunciare lo status quo vengono terrorizzati ed intimiditi fino al silenzio

- Coloro che sono abbastanza coraggiosi da denunciare devono essere protetti da vendette organizzate

- Coloro che vìolano sono talmente abituati a violare ed alla protezione ricevuta nel violare che, quando esposti, reagiscono con sorpresa dichiarandosi innocenti ed appellandosi ad ingiusta discriminazione nei proprio confronti

- Il reato interno trova espressione nella razionalizzazione delle pratiche interne e senza un eventuale forte apporto esterno non si avrà intenzione di modificare tali pratiche

- Coloro che vengono formalmente accusati di corruzione raramente agiscono e, se forzati da pressioni esterne, ammettono l'incidente solo come isolato ed unico

L'ultimo punto darebbe una speranza alla salvaguardia del sistema non corrotto, purtroppo però, se paragonassimo lo studio alla situazione italiana, nemmeno in quel caso potremmo ritenerci fortunati.

Ecco, questa è la mia opinione sul caso De Magistris.

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Monday, October 22, 2007

W i Masters'




L'argomento università italiana mi stuzzica sempre di più e da tempo medito di scriverci su un bel trattatello. Avevo già cominciato qui recentemente, ma oggi un signore ha inviato una lettera ad un forum che mi ha anticipato e della quale condivido ogni singola sillaba (come non condividere visto che elenca dei fatti semplici piuttosto che opinabili sue opinioni).

La breve lettera inizia così:

"
Uno dei fenomeni più bizzarri che sta colpendo l'Italia è la febbre da master: ogni anno ne sbucano sempre di nuovi, hanno tutti nomi ammiccanti, e promettono offerte di lavoro a raffica per chi li frequenta. Naturalmente in questo non c'è nulla di male, se non fosse che questi corsi non hanno nulla dei Master's Degree americani o inglesi che tanto vorrebbero imitare. Sono bensì una loro scimmiottatura tutta italiana, una sorta di spaghetti - master."

Qui trovate il seguito.

Aggiungo che, per quel che ne so io, in Spagna la pensano più o meno come noi, in Francia hanno i loro nomi -naturalmente- mentre nel Nord Europa seguono il modello anglosassone. Una cosa è certa: solo l'università italiana ha così pochi sbocchi nel mercato del lavoro, ma forse la colpa è più del mercato del lavoro che dell'università, per quanto ciò possa essere possibile. Di sicuro per il mercato globale l'università italiana è quella che prepara meno in Europa.

Una conseguenza generale possiamo però trarre: ogni nazione ha un proprio sistema dato da una miriade di variabili (ad es. mercato del lavoro, università, economia, cultura ecc...) e la standardizzazione secondo dettami Europei delle diverse burocrazie è lungi dall'essere in posta in atto.

Non sarà che un sistema comune (di qualsivoglia parte dello stato) per tutte le nazioni europee, ognuna così diversa dalle altre, non potrà mai funzionare proprio a causa di queste diversità?


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Sunday, October 21, 2007

Promoveatur ut amoveatur




Spulciando la lista dei pregiudicati in parlamento portata alla ribalta da Beppe Grillo, mi sono immediatamente imbattuto (essendo il primo della lista per questioni alfabetiche) in un nome che ha una storia per lo meno stravagante.

Mi riferisco a Massimo Maria Berruti.

Laureato in legge, avvocato, era tra glianni '70 e '80 impiegato delle fiamme gialle. Raccolse le dichiarazioni di Silvio Berlusconi nel '79 quando la finanza stava indagando sull'origine delle fortune del rampante imprenditore, il quale con spensieratezza non comune, fece credere alla finanza stessa (appunto attraverso la persona di M.M.Berruti) di essere un semplice progettista anzichè il protagonista principale delle operazioni poste sotto controllo dai minuziosi e certosini impiegati statali.

Poi però tutto si insabbiò e Massimo Maria dopo aver lasciato la finanza negli anni '80 divenne impiegato della Fininvest.

Condannato nel '94 ad 8 mesi in un'inchiesta per tangenti alla Guardia di Finanza, si occupò anche del Milan dove naturalmente come al solito fece valere le sue distinte capacità in campo finanziario e dove venne poi coinvolto nell'affare Lentini: venne provato il pagamento di 10mld in nero a Bersano (allora presidente del Torino, il quale patteggiò nella stessa Torino, essendo lì indagato tra l'altro per bancarotta) per l'acquisto del calciatore, ma Adriano Galliani, Silvio Berlusconi e Massimo Maria Berruti se la cavarono tutti con la prescrizione del reato di falso in bilancio, nel 2002.

Fortuna decisamente sfacciata, in quanto infatti il reato di falso in bilancio era appena stato depenalizzato dal governo l'anno precedente (il governo era presieduto da Silvio Berlusconi, il va sans dire).

Oggi Massimo Maria Berruti, grazie alle sue qualità in campo finanziario, come già ricordato più volte in queste righe, è stato promosso, udite udite, a vice presidente della VI Commissione (Finanze).

Siamo in buone mani!

[probabilmente il maestro d'orchestra è Massimo Moratti, aiutato dal braccio destro nonchè bravo Branca, ma questa è un'altra storia: ascolta un cretino!]

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Friday, October 19, 2007

bLooDy ROmA




Sono entusiasta di questa iniziativa, (se si avesse la certezza che il liquido usato non provochi danni alla fontana), seppur improvvisata da un gruppo neo-fascista.

A Cupramontana successe lo stesso molti decenni fa quando, in chiesa, l'acqua-santa divenne magicamente rossa.

L'autore fu, si dice, il conte Ciai.

Ma non stiamo parlando di miracoli.

[update:
il tintore, 54 anni, rappresenta un gruppo "esaltato come avanguardia destinata a creare un nuovo modello di societá contro quella attuale, definita grigioborghese e mercatocentrica". Non sarò mica neo-fascista pure io?]

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Wednesday, October 17, 2007

Mi limito a segnalare, senza commentare:

- Non c’è un valido motivo per prevedere che le capacità intellettive delle persone divise geograficamente al momento della loro evoluzione si siano esplicate in maniera identica. Il nostro desiderio di attribuire uguali capacità razionali come una sorta di patrimonio universale dell’umanità non è sufficiente per renderlo reale. -

Elementare Watson.

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Tuesday, October 16, 2007

Ipse dixit




Berlusconi in Gazzetta ha risposto oggi alle domande dei tifosi.

Ad una domanda su Galliani ha risposto:

-Galliani è la persona più onesta -sorrisino e pausa- intellettualmente onesta, che io conosca-

Alla domanda sul perchè il Milan non faccia un pensierino su Messi il quale, testuale, ha solo vent'anni e tutta una vita davanti, ha invece risposto:

-In difesa siamo a posto-

Io invece penso che Silvio Berlusconi del calcio se ne sbatta altamente e che esso sia per lui solo una scusa per bullarsi di successi che eventualmente vengono raggiunti da altri, in vece sua.

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Monday, October 15, 2007

Pd come esclamazione

Il Partito Democratico è inutile. Per diversi motivi è per altro una creazione ipocrita figlia della più tradizionale delle politiche italiane.

Prima nasce il leader, poi il partito. Bullarsi dei più di tre milioni di votanti alle primarie è scorretto: essi non sono il sintomo del bisogno del partito (o di un nuovo partito in generale, qualunque esso sia stato) bensì del bisogno di partecipazione. Il Partito Democratico è servito soltanto a dare spazio al successore di Prodi in modo da personalizzare in Veltroni l'unità impossibile della sinistra italiana.

La faziosità di Eugenio Scalfari che ricorda la differenza tra ForzaItalia ed il Pd nella loro nascita (l'uno nato dalla volontà di uno solo e l'altro dalla volontà di 3 milioni) è imbarazzante: anche il Pd è nato dalla volontà oligarchica di pochi, come sempre accade per qualsiasi partito.

Il Pd non semplifica affatto la politica italiana, anzi la complica: è la semplice unione di due partiti, uno dei quali nato recentemente (la Margherita) grazie all'intuizione commerciale di Rutelli e dei suoi adepti. Di più all'interno dei Ds è avvenuta una scissione che ha dato vita ad altre entità che sono andate ad infoltire le scissioni frutto di incomprensioni storicamente precedenti.

Le primarie sono state una buffonata storica, personalmente oltre a Bindi, Letta e Veltroni non sapevo neanche chi fossero gli altri due candidati (ignoranza mia, per carità). Comunque, complimenti a loro che si sono sacrificati alla causa. Onore sincero.

Il Partito Democratico nasce di riflesso a Forza Italia, il maggior partito d'Italia. Come al solito negli ultimi 14 anni tutta la politica italiana gira intorno ed in funzione del sig. Silvio Berlusconi il quale non si potrà più bullare di essere il rappresentante della maggior fetta degli italiani, se paragonato agli altri leader della nostra repubblica delle banane. Berlusconi è stato il più importante politico italiano degli ultimi quindici anni in Italia. Con il Pd si potranno costituire nuove alleanze ed i partiti satelliti in quanto piccoli potranno scegliere tra Fi e Pd anche se probabilmente in molti opteranno per il secondo, essendo esso al momento il cavallo vincente (a meno che oltre alla lega, Fi attraverso contratti firmati dal notaio non riuscirà a comprarli tutti).

Veltroni è un leader di comodo, naturalmente, panna montata: uno che in due ore e mezza di discorso di annuncio alla discesa in campo (investitura anticipata e precoce alla segreteria del nascente partito) ha detto tutto ed il contrario di tutto, senza una programmazione riscontrabile in fatti materiali che naturalmente ha messo d'accordo tutti, nell'indifferenza generale.

In Italia manca un Partito Socialista degno di questo nome e purtroppo ne subiremo le conseguenze fino alla fine dei tempi.

Amen.

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Thursday, October 11, 2007

Tg2 1986



Le notizie non cambiano mai...

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Friday, October 05, 2007

W la Ricerca

Continuiamo a singhiozzo l'avventura del nostro blog, lasciando ancora per un po' da parte il calcio ed occupandoci di una questione di attualità che riguarda le università italiane. Lo spunto ci viene dato da una lettera pubblicata su un forum del corriere online, nella quale un certo sig. Fico si chiede tutto stupito come mai tra le prime 500 università migliori del mondo non ci sia la Bocconi, che secondo lui dà "delle solide basi, almeno a chi si impegna".

Subito due considerazioni veloci veloci: sono un ingenuo, ma pensavo che l'università (per di più la Bocconi) invece di dare delle miserrime solide basi dovesse preparare in modo completo al mondo del lavoro e pensavo anche che l'impegno dello studente fosse scontato, dato che senza di esso non si potesse sostenere le dure prove richieste da questo famosissimo istituto. Tralascio anche di discutere in termini generali della lettera stessa, pubblicata evidentemente solo per far pubblicità alla Bocconi, da sempre legata su diversi livelli al Corriere della Sera (coloro che seguono Italians mi possono capire meglio).

Orbene, il sig. Fico continua a spiegare la stravagante notizia bullandosi di essere andato direttamente alla fonte per cercare di capire in quale ordine di importanza fossero elencate tutte le università del mondo nella classifica presa in considerazione.

In pratica egli giustifica il suo stupore con il fatto di essere un eccellente investigatore che, non pago della notiziola riportata da un giornale qualsiasi, va a caccia della verità supportato dal suo incredibile ingegno.

Purtroppo però egli si dimentica di andare veramente alla fonte, non limitandosi a guardare i fatti direttamente, ma ricordandosi anche di studiare le ragioni reali che hanno portato a stilare tale classifica.

Ebbene, risolvendo tale intrigatissimo mistero si scopre che la classifica è stata stilata in base a dei criteri ben precisi che riguardano soprattutto le pubblicazioni di ciascuna università (ovvero le scoperte scientifiche) e quindi le pubblicazioni di ciascun professore. Di conseguenza le università che hanno i migliori professori (cioè quelli più prolifici in termini di pubblicazioni scientifiche) sono le migliori università. In pratica le università che fanno più ricerca sono per forza di cose le migliori.

In Italia invece non si pubblica (non si fa ricerca) e tanto meno alla Bocconi (basta guardare il sito online) dove si spennano i propri adepti attraverso master che all'estero si possono frequentare gratuitamente, pubblicizzandoli in tutti i modi tranne che attraverso la propria reputazione scientifica.

Detto in soldoni: per essere dei bravi scienziati non basta scrivere un editoriale ogni tanto sui quotidiani nazionali.

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