Visto che in Italia i nostri sessuofobi censori considerano porno (che in quanto tale va vietato) le scene hard di un qualsiasi film mentre più che benvenute scene come questa (in cui censore e censurabile sono compatibili),
corro in vostro aiuto e vi regalo questa pillola da South Park:
Questa è una campagna anti-AIDS fatta in Germania, uno dei cartelloni più significativi, tra gli altri. In Italia hanno invece proibito (multi-pubblicizzandola di conseguenza) i cartelloni D&G solo perchè si intuiva vaghissimamente la violenza dell'uomo sulla donna. E' evidente che nel secondo caso un divieto (meglio parlare di censura) del genere può essere partorito solo da chi intende il cartellone in quel senso, detto in soldoni: bisogna avere una coda di paglia bella lunga, e si sa come siamo messi in Italia.
C'è una bella differenza tra chi combatte un'epidemia terribile e chi ancora predica l'astinenza come unica soluzione al problema. Ma si sa, che l'ottusità della chiesa cattolica è cronica e pone le sue radici nei secoli dei secoli: purtroppo ancora ci troviamo a combattere una cultura retrogada e soprattutto maligna, che sempre si è schierata dalla parte sbagliata.
Tra l'altro mi chiedo anche se secondo la Cei il sesso orale faccia parte della sfera copulativa o meno, perchè nel caso dei precetti bisognerebbe anche mettersi d'accordo sui termini che vengono usati. Bisogna praticare l'astinenza anche dal sesso orale, proprio perchè in quanto sesso? Oppure visto che attraverso il sesso orale la procreazione non può avere luogo, può essere esso considerato attività sessuale? In altre parole, che cos'è l'attività sessuale secondo la Cei? Che cosa è in pratica proibito e che cosa non è? Tutti sappiamo che la sodomia ad esempio è proibita ed anche punita, ma nessuno che mi abbia mai spiegato o esplicitato il significato di sesso orale. Perchè nel caso fosse legittimo, allora probabilmente anche quelli come Casini si sentirebbero un pochino più sollevati.
Un ultimo consiglio: state soprattuto in guardia da chi si predica ossimoramente laico-cattolico, costoro sono gli individui più pericolosi.
nella foto: un tipico hooligan ubriaco inglese, il principino Harry
Si parla spesso di abuso di alcol ed è evidente che un problema c'è, sia in Europa che altrove. All'inizio pensavo romanticamente, come molti, che il proibizionismo, o una forma morbida di esso, fosse inutile ed anzi controproducente. Purtroppo però più leggo e più mi convinco che forse chiudere un poco i rubinetti (e lo si può fare in molti modi, controllando i prezzi ad esempio), almeno qui (in Finlandia), sia la soluzione più adatta. Considerando che ogni cultura ha le sue peculiarità e che quindi una misura universale non esiste, mi viene il dubbio che molti giovani bevano perchè letteralmente non hanno nient'altro da fare. Qui ad esempio il buio o la depressione non c'entrano, se non solo perchè impediscono lo svolgimento di attività più sane.
Poi certo, ubriachi non si guida, ma ci si uccide lo stesso bevendo fino a stare male. Il tanto celebrato welfare qui non fa altro che alimentare il desiderio di intossicazione di chi ne usufruisce. Oratori non ce ne sono. Lavoro minorile neanche che, se non di sfruttamento, credo possa solo educare. In passato però non era così: non sarà che invece di doversi sfogare il week-end dopo una dura settimana di lavoro, il problema sia invece l'opposto, ovvero che non aver bisogno di far niente sia deleterio? Io una risposta ancora non ce l'ho, ma certo la proibizione di sostanze meno pericolose dell'alcol, anche in senso sociale e non solo medico (tipo la cannabis per intenderci), non aiuta di sicuro.
En passant: dei brogli non s'è più parlato. Però per chi ancora spera nel complotto rendo noto che a luglio di quest'anno si dovrebbero sapere i risultati definitivi della riconta (parziale).
Partito democratico: ne parlano talmente tanto che di sicuro non lo faranno mai. Le guerre tra partiti sono talmenti palesi che commenti non ne servirebbero (thanx Iacona), ma faccio un esempio eventuale: vi siete mai chiesti perchè abbiamo uno come Prodi alla presidenza del consiglio? Esso è l'esempio vivente del fatto che l'Unione è tutto tranne il significato del proprio nome. Prodi metteva d'accordo tutti proprio e solo perchè così, in questo modo, nessuno era costretto a rinunciare alla sua piccola aiuola di potere. Come pensate che si possa formare il Partitone Democratico? Come si spartirebbero le cariche?
Tutto cominciò con tangetopoli. Poi seguirono tutti gli altri fino alla quotidiana ed esageratissima vallettopoli. Stavolta però la definizione è un vero e proprio eufemismo, visto che ciò di cui si parla non sono delle semplici vallette, ma delle vere e proprie prostitute. Ebbene, quando si diceva che la valletta che lanciava gli stacchi pubblicitari fosse una 'troietta muta e poco intelligente', magari venivamo accusati di maschilismo esagerato, e poi al fatto che quella fosse una troietta di poco conto non ci credevamo tanto neppure noi. Oggi invece scopriamo che la maggior parte delle letterine, delle schedine e delle vallette di ogni genere altro non sono che delle prostitute di, diciamo così, alto borgo, che si danno in pasto a personaggi famosi o meno.
In Italia lo sfruttamento della prostituzione è vietato, e ci mancherebbe. Nei paesi civili invece non sono così integralisti: basta andare in qualsiasi capitale europea per poter visitare i classici quartieri a luci rosse che, sia chiaro, non esistono solo ad Amsterdam, come molti credono. Da noi invece i quartieri a luci rosse esistono ovunque, pur essendo vietati dalla legge. Fatto tipicamente e tristemente italiano.
Mi voglio spiegare meglio, anche se, come si evince dai più recenti post, quello che voglio io è proprio un paese pieno di froci e troie.
La prostituzione in teoria dovrebbe essere combattuta perchè alla base di essa ci sono attività illecite, come ad esempio l'evasione fiscale di chi gode degli introiti derivanti da quell'attività, e come la violenza nei confronti nei confronti di quelle donne (o anche uomini e bambini) le quali non vogliano essere gli oggetti prostituiti.
In Puttanopoli (questo credo sia il termine più giusto per definire le inchieste del pm Woodcock -ironia della sorte, il nome di tale individuo altro non significa che 'cazzo di legno'-) credo però che la situazione sia un po' diversa da quella che appare. Gli indagati o le persone informate sui fatti altro non sono che Corona, Lele Mora, coloro che pagavano le ragazze per eventi promozionali (vedi il guro di Guru, sig. Combi) ed altri.
Non una parola sulla Gregoracci, la bella Aida Yespica o Sara Tommasi o di tutte le bellocce che se la spassavano in barca a Saint Tropez. Ma perchè a queste non viene toccato nemmeno un capello? Voglio dire, le ragazze cosiddette 'immagine', venivano a prendere anche 5-6000 euro a prestazione (chissà che tipo di prestazione poi, sono proprio curioso), esentasse probabilmente, senza subire alcuna violenza. Mi pare proprio che non fossero delle povere vittime e sono soprattutto certo che, se prostituzione ci fosse stata, sarebbero state loro stesse a sfruttarne (raccoglierne i frutti, si direbbe) le conseguenze e non che loro stesse fossero state invece le sfruttate.
Non sarà invece che, negare legalmente la prostituzione sia una tipica ipocrisia italiana? Non sarà che le femministe che tanto difendono il ruolo della donna dovranno sempre e comunque confrontarsi con una larga parte delle loro simili che sempre sfrutteranno le debolezze maschili per fini utili propri, delegittimando così i loro benevoli scopi?
Non sarà che, in Italia, una emancipazione del sesso femminile mai avverrà finchè non saranno le donne stesse a darsi una svegliata?
Questi dubbi mi attanagliano da tempo immemore, ma sempre più spesso mi convinco che, il problema più grosso per la liberazione femminile in Italia sia il Vaticano e le sue campagne sessuofobe. La mia risposta? Sutor, ne ultra crepidam.
La peculiarità principale di South Park è il fatto di essere capace di enfatizzare tutti i tratti caratteriali della nostra società, vizi più delle virtù, parodizzando metodicamente tutti i generi televisi e cinematografici e facendolo in modo eccellente.
Il tutto condito da una sfacciataggine politica che in Italia possiamo solo sognarcela. D'altronde, se hanno multato Mediaset per i Griffin (in inglese Family Guy), c'è poco da stupirsi che South Park sia praticamente assente nel nostro etere.
Visto però che la serie TV è già giunta all'11° stagione e visto che in Italia probabilmente non si sia andati oltre la 6° o 7°, ogni tanto proporrò uno spezzone di un episodio di South Park, inerente a temi d'attualità.
In questo blog, nonostante la passione dei lettori ed il relativo interessamento del sottoscritto, si parla poco o quasi per niente di politica. Per quel che mi riguarda, mi interesso di politica solo in quanto cittadino, nel senso che ciò che fanno i pubblici ufficiali, investendo la mia sfera pubblica, di conseguenza influiscono sulla mia vita privata, motivo per cui voglio essere in grado di sapere che tipo di decisioni vengono prese da chi ha potere decisionale in modo da poterle poi giudicare ed anche controllare: ad aiutarmi in questa operazione di controllo c'è o ci dovrebbe essere anche la stampa, insieme ad altre istituzioni anche pubbliche.
Nonostante tutto, dicevo, in questo luogo si parla poco di politica. Il fatto è che in un paese normale di politica non se ne dovrebbe parlare affatto: se chi governa facesse il proprio lavoro, ovvero perseguisse l'interesse generale, non ci sarebbe certo bisogno di disquisire su ogni singola decisione presa.
Vengo al punto: Mastella oltre ad essere sindaco di un piccolissimo paese (Campano, risparmio battutine, voglio essere scientifico) è anche ministro di grazia e giustizia. Il fatto che le due cariche coesistano è una peculiarità tutta italiana che la mia ignoranza ed ingenuità non mi aiutano a comprenderne il significato. Poi Mastella è laureato in filosofia e, nonostante ciò, è ministro di grazia e giustizia. Di nuovo ciò mi sembra una storpiatura, ma se Tremonti, che si è sempre dichiarato un giurista, ha fatto il ministro dell'economia, tutto mi sembra pù chiaro. Infine Mastella è cattolico fino all'osso e crede nel diritto naturale. Egli crede che il diritto naturale sia 'in quanto tale', ovvero crede che ciò che è dato dalla natura così dovrebbe essere per tutti, e ciò che è dato dalla natura è necessariamente ciò che lui crede. Purtroppo però, oltre a parlare a sproposito, non si rende conto di essere un ignorante.
Mastella è uno di quei cattolici intolleranti ed arroganti che fanno finta di essere benevoli, ma che non accettano in modo assolutissimo l'opinione altrui. Nel caso specifico di cui parleremo, la frase più tipica di questo tipo di persone è: "io accetto la tua opinione e la rispetto, però le cose stanno come dico io, è così, e non possiamo farci niente né io né tu".
Purtroppo parlare in questi termini delle unioni tra omosessuali, non volendo considerare queste ultime come delle famiglie, è sintomo di ignoranza prima e intollerranza di conseguenza. Ignoranza perchè non si conosce il concetto di famiglia e non si conoscono gli studi scientifici che provano inesorabilmente come questo concetto possa variare nel tempo e nello spazio, anche all'interno di una stessa società, in barba al diritto naturale sbandierato con assolutismo guerrafondaio da tutti gli integralisti religiosi di questo triste terzo millennio. Intolleranza perchè, pur rispettando le opinioni altrui, non si vogliono estendere dei diritti che appartengono a tutti i cittadini, essendo i cittadini tutti uguali di fronte alla legge: altrimenti non vedo il motivo per cui le donne debbano avere per forza il diritto di andare a votare (ironico), diritto acquisito, tanto per ricordarlo, solo una sessantina di anni fa.
Tra l'altro pretendere di dire che la legislatura attuale permette di accedere ai diritti che la minoranza (fatta di cittadini italiani) omosessuale acclama, basando le proprie idee su delle sentenze giuridiche che farebbero giurisprudenza, conseguenze di proteste di chi evidentemente si poteva permettere di ricorrere al giudice per far valere i propri diritti, è ipocrita (perchè si afferma il falso) e demagogico perchè si vuole accontentare tutti non facendo nulla: tipicamente e tristemente italiano.
Ma questi sono discorsi vecchissimi: chi è che non hai mai sentito parlare del fatto che la non conoscenza di ciò che è diverso da noi genera necessariamente inquietudine e che quest'inquietudine si trasforma spesso in rifiuto? Chi è che non ha mai sentito parlare del fatto che spesso, ciò che non si accetta di se stessi e lo si osserva in un soggetto estraneo, viene spesso rifiutato per paura e represso in termini difensivi?
Attenzione, non sto affatto dicendo che Mastella sia omosessuale o che il fenomeno pedofilo estremamente esteso nel mondo clericale sia una diretta conseguenza di un particolare tipo di cultura.
Sto solamente dicendo, per concludere, che il motivo per cui non parliamo molto di politica è questo:
E quest'altro invece, altro non è che un rafforzativo al primo motivo:
Se volete che vi dia delle spiegazioni anche riguardo al secondo video, basta fare uno squillo, nel caso in cui il video in sè non sia sufficiente.
Sembrava stanco prima di iniziare a giocare, con quella maglietta fuori dai calzoncini, come succedeva solo negli anni '80, quando essere un po' sciatti significava essere anche molto più alla moda. Piuttosto che indossare noiosamente i pantaloncini sopra la maglia come se ci si vestisse per andare in banca, essere sciatti era un segno di ribellione, di libertà anche fisica di movimento e di pensiero. Oggi non più, i giocatori sono degli atleti e le sigarette senza filtro in campo non sono più ammesse, la maglia va sotto i pantaloncini e l'equipaggiamento sportivo deve evidenziare muscoli e capacità di prestazione.
Ronaldo invece oggi con quella maglia sotto il sedere ed il 99 sulle spalle sembrava proprio un adolescente che invece di guadagnare milioni per giurare fedeltà a chiunque, giocava tra le pozzanghere con gli amici di favelas. Immobile come un titano, non toccava palla fino al 40', quando, l'incoscienza altrui, lasciava quei due-tre metri utili a prendere la rincorsa, decidere dove tirare ed infine scoccare il tiro con precisione assoluta, come pochi sanno fare. E pazienza se Ibrahimovic si era preso l'ennesima ingiusta ammonizione (per simulazione stavolta) ed i rossoneri niente avevano fatto fino a quel momento.
Così se ne andava il primo tempo, con i clown in campo a sgambettare, i re in tribuna vip ad applaudire ed il resto del volgo a scalmanarsi con trentamila fischietti in ordine sparso su gelide sediole di plastica riciclata.
Niente di nuovo nel secondo tempo, quando un arbitraggio scandaloso che abboccava ad ogni singola scenata di ogni scimmia in campo non contribuiva ad esaltare il gioco delle volenterose squadre, battenti bandiera della stessa città ed animate dalla comune disgrazia di dover condividere lo stesso territorio. Nessuno però aveva fatto i conti con uno che viene soprannominato (probabilmente grazie alla sua classe (?)) El Jardineiro il quale toccava una volta la palla e la trasformava immediatamente in oro, e tantomeno nessuno pensava alla rinascita di Ibrahimovic, apostrofato continuamente con l'epiteto di Ibo dai telecronisti cinesi di CCTV 5.
Insomma, 2 a 1, e pace a chi credeva veramente che il Milan, dopo aver battuto la corazzatissima Celtic, ce l'avrebbe fatta anche con l'Inter.
Io pensavo al partigiano Grosso il quale dall'urlo mundial e' ritornato direttamente sulla terra ed in Valencia-Inter anzichè essere l'uomo dell'ultimo minuto si è rivelato essere un eroe nazionale dei tempi andati. Se invocavamo Panucci ai mondiali non era certo per simpatia, e certo nessuno può prevedere miracoli, altrimenti che miracoli sarebbero?
Poi pensavo a Burdisso messo lì, con quella faccia un po' così a fare il Pirlo della situazione. In mezzo al campo, triste e sperduto altro non faceva che passare palla indietro, come da nostalgico del gioco difensivo. Mi dicevo che l'Inter stava uscendo dalla Champions League immeritatamente, ma contro una squadra che si faceva valere in campo e qualcosa comunque doveva pur raccogliere. L'Inter pur non macinando il gioco schiacciasassi del campionato (il Valencia non è certo la Reggina) aveva creato pericolose azioni da gol, mentre il Valencia, pur sembrando padrona del campo, il gol se lo poteva solo sognare, nonostante Cesar, il portierone da mille e una notte.
Vedevo Maicon e Materazzi, i migliori in campo, battersi con precisione e potenza, Ibrahimovic provare qualcosa e non riuscirci, Crespo l'operaio a darsi del buon da fare con le maniche fino ai gomiti, poi Zanetti, il vecchio Javier, tutto cuore e poca sostanza. Infine vedendo che Stankovic non riusciva nemmeno a sfiorare il pallone tra me e me una speranza la coltivavo: se il Valencia avesse segnato almeno l'Inter sarebbe stata eliminata con giustizia.
Poi ho cominciato ad accorgermi che questi folletti spagnoli con la camiseta blanca non facevano altro che rotolare come dei nani da circo e le urla scimmiesche che il loro fair play evocava mi innervosivano e frustravano allo stesso tempo. Ma mi convincevo che sarebbe accaduto lo stesso a parti inverse.
E poi la rissa finale: la tristezza mi aveva ormai assalito completamente e mi sentivo solidale in tutto e per tutto con la GazzettaDelloSport che prima delle moviole già titolava "Rissa scandalosa" (con chiaro riferimento ad una reazione causata dalla cosiddetta incapacità di non saper perdere). E invece dopo un po' mi accorgo che il Burdisso furente era stato un po' sbeffeggiato, alla spagnola, così per sdrammatizzare un pochino al fischio finale, e che il povero centrocampista difensivo, che poco aveva fatto fino a quel momento, pur volendo fare tanto e di più, se l'era presa a male e voleva dirglielo in faccia all'amichetto, che non ci stava. In tanti avevano provato a fermarlo, fino al vil pugno dell'uomo grigio (sig. Navarro), che da deus ex-machina della situazione, invece di risolvere aveva complicato.
A questo punto la domanda mi sorge spontanea: chi è il più colpevole di tutti? Il provocatore del Valencia (bè, se hanno punito Materazzi per essersi preso una testata), o l'uomo grigio della panchina spagnola che ha rotto il naso ad un avversario a bocce ferme? Mhm, aspettate un momento, ma sono entrambi della stessa squadra...o mi sbaglio?
Insomma, per farla breve, complimenti Valencia!
[per essere più precisi: colui che scrive pensa di cuore il Valencia debba essere squalificato dalla competizione e che gli avversari debbano accedere ai quarti di finale. Squalifica non per rissa naturalmente, ma partita data perso a tavolino con conseguente eliminazione (sto evidentemente ed ironicamente esagerando) ]