Friday, November 30, 2007

Amarcord



Ronaldo
è stato secondo me il più forte attaccante di tutti i tempi, purtroppo però oggi a causa di MilanLab non riesce a stare in piedi per più di cinque minuti in modo continuato e ci ricorda melanconicamente il Recoba migliore.

E' spiacevole dover sentir parlare tutti i giorni di quella che comunemente in gergo calcistico si definirebbe la "telenovela Ronaldo", soprattutto se si pensa che il Milan quest'anno in attacco avrebbe dovuto avere (a detta loro, non certo per malizia mia) Drogba e Ronaldinho.

Ma chissà, in futuro, già girano voci a tal riguardo...


Soffieremo Ronaldinho all'Inter

Ronaldo chiama, Ronaldinho risponde
Ronaldinho, patto col Milan
Milan, arriva il fratello di Ronaldinho

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Thursday, November 29, 2007

Succede in Suomi




In Finlandia, dove d'inverno si toccano i -30 e la neve che cade orizzontalmente impedisce la libertà di movimento, a meno che non si riesca a sopportare ciò che è paragonabile ad un lancio continuo di sassolini dritti in viso, dove l'architettura è penosa e il deserto, l'inabitabilità e la semplicità sono quasi una regola imposta, dove in molti non sanno far altro che ubriacarsi e dove ogni festività è una scusa per assaggiare lo stesso tipo di vodka (la koskenkorva) che oltre ad essere cattivissima è decisiamente antiestetica,

ebbene, in Finlandia, presto passerà una legge (vedi articolo) che renderà possibile l'adozione di bambini anche a coppie gay (sia donne che uomini, è chiaro). Beninteso, l'adozione per questi loschi figuri è già possibile, ma i genitori in questo caso non sono considerati come coppia de jure, il che significa che il bambino ha diritto all'eredità di un solo genitore (chi fà l'adozione) e non dell'altro.

Il corollario della vecchia legge è che comunque anche un singolo adulto può adottare un bambino ed allevarlo con il suo partner, pur non essendo sposati.

Questo per dire che la tanto decantata rigidità nordica altro non è che un falso stereotipo: per prendere atto di certe situazioni, non c'è bisogno della constatazione burocratica, ma spesso le situazioni vengono considerate per quello che sono, proprio perchè tali, quindi de facto.

Insomma la burocrazia è più limitata e più limitata è la possibilità di sfruttarla a proprio piacimento o di esserne sopraffatti inesorabilmente.

La soluzione dei problemi, nell'interesse generale, è lasciata alla responsabilità individuale ed al senso civico, questo sì, insegnato dalla cultura in cui si sviluppa.

Tutto ciò a due ore dall'Italia.

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Sunday, November 25, 2007

Urlo mundial

[update: disponibile qui la sintesi della partita]

Oggi dedichiamo la rubrica al sempre più popolare calcio a 5, il caletto o, come viene chiamato in modo internazionale, futsal. La ragione che ci spinge a parlaerne oggi è la finale appena conclusasi dei campionati Europei che si sono svolti in Portogallo: Spagna - Italia, finita 3 a 1.

Alla fine ha vinto la squadra più forte, la Spagna, che insieme al solito Brasile (solito per quanto riguarda qualsiasi sport legato ad una palla rotonda da prendere a calci) è la squadra più forte del mondo, con l'Italia subito a ruota.

La partita era iniziata con il nervosismo degli italiani che dimostrava anche sul piano psicologico l'inferiorità dei nostri, anche se tale nervosismo non era la dimostrazione dell'impraparazione mentale bensì la controprova empirica del timore nell'affrontare in finale la squadra più forte del mondo (tant'è che la maggior parte dei giocatori italiani giocano proprio nel campionato spagnolo, il più difficile e bello del mondo).

Un nervosismo decisamente fuori luogo soprattutto da parte dell'allenatore (suppongo di Roma, sentito l'accento) il quale si dimenava nel mandare a quel paese chiunque gli capitasse sotto tiro e non indossasse qualche capo d'abbigliamento di colore blu (per la cronaca l'Italia veste, come la nazionale maggiore, Puma, anche se la divisa è quella non aggiornata dei mondiali di Germania).

Stabilizzatesi gli animi la Spagna è passata subito in vantaggio e nel secondo tempo, nonostante l'Italia avesse tirato di più in porta (ma ciò nel calcetto non conta), dopo un contropiede il risultato si era acquietato sul 3 a 0.

Di conseguenza gli ultimi dieci minuti sono passati con tutti e cinque i componenti dell'Italia ad attaccare (anche il portiere, spesso sostituito da un difensore con la maglia da portiere) fino a segnare quello che con i miei amici finlandesi, quando giochiamo alla play station, chiamiamo un "still believe maali" (dove still believe -inglese- sta per 'credere ancora' e maali -finlandese- sta per 'gol': il gol che ancora ti fa credere di potercela fare e che può essere in grado di dare la spinta psicologica necessaria a ribaltare un risultato impossibile compiendo un miracolo sportivo che invero accade spesso nelle partite più belle).

Un gol importante anche perchè segnato dal portiere titolare, un certo Feller senza capelli che a fine partita si è lasciato andare in un pianto liberatorio che tanto mi ha ricordato quello di Baresi in Usa94.

Un gol che però non è servito a niente se non ad illudere: la Spagna era comunque più forte ed anche in difesa (anche grazie ad un grande portiere) non ha lasciato spazio ai nostri poco fantasiosi attaccanti.

In conclusione la Spagna ha giocato meglio, meritando, ed ha dimostrato attraverso il pragmatismo di poche azioni concluse con praticità la sua forza, a scapito di un'Italia che puntava sul possesso palla, ma che spesso non trovava sbocchi di fronte ad una Spagna organizzatissima e precisa.

Ma il calcetto in Italia è in continua crescita e, ancora qualche anno, e saremo campioni del mondo anche in questo sport -Brasile (e non solo Spagna) permettendo-.

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Saturday, November 24, 2007

Italiani brava gente

Persino all'interno del campo degli atti criminosi ci sono delle differenze sostanziali tra criminali italiani e stranieri. Tutto ciò fa parte in modo scontato dell'autodifesa di un gruppo costituito nei confronti della minaccia alla sua integrità provocata da un gruppo che proviene dall'esterno (gli stranieri in generale).

Anche una rapina, se commessa da un italiano, è giustificata dal momento poco felice che stiamo vivendo in Italia dove in molti, come si dice, "non arrivano alla fine del mese".

Questo fatto di non arrivare alla fine del mese poi, mi suona tanto come una di quelle profezie che si autoavverano. Non facciamo altro che gongolarci in questa povertà, pure quando si fanno i mutui per comprare un'Audi o quando si comprano i cellulari da 600e e per di più sotto Natale si riempiono i carrelli della spesa di inutili cazzate, ipnotizzati dai beduini che spiascicano italiano in televisione. Poi vedrete che a forza di ricordarcelo anche quando male non stiamo, poveri ci diventiamo di sicuro: si chiama self-fulfilling prophecy.

Il punto da cui scaturiscono queste poche righe è quest'articoletto di Repubblica:

MILANO - "Mi spiace ma ci sono i bambini che hanno fame. Scusa". Si è giustificato così con la titolare l'uomo che ha rapinato una farmacia di viale Regina Giovanna a Milano.

L'uomo, un italiano di una trentina d'anni, è entrato nella farmacia armato di una pistola, si è fatto consegnare l'incasso di circa trecentocinquanta euro e, dopo aver chiesto scusa alla farmacista, è fuggito col bottino.


Forse la storia è vera e non una bufala come quella dell'anziano che ruba la pasta perchè non ha i soldi, però è, per motivi diversi, raccapricciante lo stesso.

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Thursday, November 22, 2007

E il digitale terrestre?



In questi giorni, da quello che percepisco io personalmente che vivo a 3000 km dall'Italia (polemica rivolta ad uno solo, non si preoccupino i lettori che non comprendono), c'è grande scalpore a causa di un nuovo comprovato scandalo italiano: ovvero il monopolio informativo Mediaset costituito da Mediaset stessa e Rai.

Questo scandalo mi ricorda un po' calciopoli, con metà degli italiani che predica la colpevolezza e l'altra metà che predica l'innocenza sostenendo il presunto colpevole. Manco a dirlo è stato provato che avevano ragione quelli che sostenevano l'indecenza e la situazione regimentale dell'informazione italiana, a meno che anche gli altri non sostenessero lo stesso essendone però allo stesso tempo alquanto soddisfatti.

In poche parole niente di nuovo visto che la facile previsione che mi accingo a fare riguarderà inevitabilmente la misera fine dell'inchiesta, un buco nell'acqua o un fuoco di paglia, a seconda dei punti di vista, che non cambierà niente, ed una legge sul conflitto d'interessi (la mancanza di cui purtroppo impedisce il compimento della democrazia in Italia) che rimarrà in cantiere fino alla fine dei tempi (ovvero fin quando non converrà a nessuno portarla in parlamento, ovvero finchè morte non ci separi dal gran capo).

Il punto però rimane il fatto che gran scandalo avrebbe dovuto fare a suo tempo (ed invero fece, ma non abbastanza in questa tollerantissima Italia) la legge Gasparri.

Ricordo solo che essa si propose di risolvere il conflitto di interessi abbassando il tetto della percentuale pubblicitaria raggiungibile da un solo operatore (facendo rientrare il sistema italiano nei limiti antitrust). Però, con un piccolo escamotage: l'innalzamento vertiginoso della cifra alla quale la percentuale faceva riferimento (ovvero il SIC, il Sistema Integrato delle Comunicazioni) con il risultato finale di un aumento sostanziale degli introiti Mediaset, spesso a discapito proprio degli introiti Rai.

Una delle tante operazioni ad personam.

[chi ha intenzione di sottovalutare o ridimensionare l'impatto di tale legge (una tra le molte in verità) sul sistema Italia in generale, non può far altro che farmelo presente, sono pronto ad illuminarlo enumerando le infinite conseguenze dell'operazione]

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Wednesday, November 21, 2007

Benedettissima Comunicazione

Più di un anno fa rimasi folgorato da una pubblicità della Dove che puntualmente segnalai su questo blog definendola addirittura commovente (vedi archivio).

Oggi, quasi per caso, scopro che quella pubblicità è stata premiata come la migliore al 54. Festival Internazionale della Pubblicità di Cannes/Lions, tenutosi nel giugno di quest'anno.

Ecco il video:


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Monday, November 19, 2007

Comunicazione di servizio



Oggi voglio fare un uso privatistico del mezzo blog, come al solito, ma con più verve polemica. Purtroppo (o per fortuna) in un blog amico mi è stato cancellato un commento, nemmeno tanto polemico, pubblicato in risposta ad un post pomposo e discutibile. Visto però che in rete c'è spazio per tutti, anche se in luoghi differenti, io il mio commento lo voglio pubblicare poichè ritengo fosse utilissimo alla discussione relativa al post del censore.

Qui sotto incollo il post nella sua interezza (scritto da un certo Francesco), in modo da rendere la discussione più completa:

"Scrivo queste riflessioni nella consapevolezza che le mie convinzioni ideologiche sono, quantomeno in via approssimativa, ben note a tutti i lettori; pertanto, rispetto ai temi della presente trattazione, ritengo di potermi definire a buon diritto una persona al di sopra di ogni sospetto.

Raccomando ad ognuno di visionare l’ultima puntata di Annozero, non foss’altro per la presenza di un ospite d’eccezione: Mario Placanica, carabiniere che, in quel di Genova, nel corso delle manifestazioni contro il famigerato G8 del 2001, secondo le ricostruzioni vigenti avrebbe ucciso con 2 colpi di arma da fuoco il ben noto Carlo Giuliani (il cui padre, Giuliano, era anch'egli in trasmissione).
Inutile rammentare le circostanze di fatto nelle quali la vicenda ebbe a svolgersi; do per scontato che i miei interlocutori conoscano anche quelle.
Non faccio riferimento al più generale svolgimento dell’intera manifestazione (complotti, macchinazioni, connivenze, fiancheggiamenti, …), ma solo all’esatta situazione di Piazza Alimonda, al momento della morte di Giuliani.
Ebbene, intendo fermamente oppormi alla vulgata che va diffondendosi ormai da anni e che erige Carlo Giuliani a martire della lotta contro l’oppressione dei popoli, uno che lottava per un mondo migliore, nella misura in cui essa conduca a scagliarsi contro l’archiviazione del procedimento penale a carico di Mario Placanica, da più parti definito assassino meritevole della più severa delle condanne.
Il leit motiv del mio intervento è il seguente: attenzione a non confondere il piano politico e quello giuridico; purtroppo, invece, in Italia si è soliti fare molta confusione.
Nell’ottica prettamente politica, a nessuno è impedito di affermare una grave responsabilità dello Stato per i fatti di Genova, a titolo di omissione o – ancor peggio – per aver commesso una serie di attività tendenti alla demonizzazione dei manifestanti, con tutte le conseguenze occorse; tuttavia, la coerenza imporrebbe ai sostenitori di tale tesi di concludere che Mario Placanica sia egli stesso vittima, in quanto capro espiatorio, dolosamente o colposamente abbandonato dallo Stato in una situazione nella quale non avrebbe potuto agire altrimenti.

Dal punto di vista giuridico, chi contesta l’ineccepibile decisione di proscioglimento per legittima difesa, è ignorante; dunque, occorre aiutarlo:
“Non è punibile chi ha commesso il fatto, per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di un'offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all'offesa.” (Art. 52, comma primo, Codice Penale)

La semplice lettura della norma che precede non può condurre ad altre soluzioni.
Carlo Giuliani, con buona pace del padre, era intento a scagliare un estintore addosso ai carabinieri.
Del tutto errata è la replica che Placanica sarebbe colpevole, perché un buon carabiniere non avrebbe dovuto sparare; se, com’è provato, il Placanica non era all’altezza della situazione e quindi non doveva star lì, questo è un fatto irrilevante sotto il profilo della sua incriminazione, anzi ne rafforza l'innocenza, giacchè egli non avrebbe potuto sottrarsi al comando ricevuto (peraltro, credete davvero che esiste qualcuno al mondo che avrebbe agito diversamente? Se sì, fatemelo conoscere).

Per concludere, ognuno è libero di accusare, in chiave politica, lo Stato per tutto quanto è accaduto; è altresì libero, sul piano giuridico, di pretendere l’incriminazione di tutti i responsabili politico-amministrativi degli eventi; ma, per favore, documentatevi e lasciate stare Placanica, vera vittima del sistema (se ce n’è una).

Ribadisco, occorre prestare attenzione alla separazione dei piani della discussione.
Altrimenti si finisce per fare come quelli che invocano la sedia elettrica per Placanica, ma dimenticano che, qualora il carabiniere si fosse astenuto dallo sparare, Giuliani - una volt arrestato - sarebbe stato incriminato anche per (tentato) omicidio aggravato, sì che, Codice alla mano, dai 10 ai 20 anni di galera non glie li toglieva neanche Marco Tullio Cicerone.

Un’ultima annotazione: dalla ricostruzione dei fatti operata da Giuliano Giuliani è incredibilmente scomparso un dettaglio, cioè che il figlio era intento a scagliare volontariamente un estintore addosso ad un uomo: uno strano caso di sparizione (anzi, estinzione) di estintore.
Che fine ha fatto l’estintore nei Suoi racconti , caro sig. Giuliani?"

Non so cosa abbia causato l'ira del censore, ma io mi limitai a dire che il post era decisamente fazioso perchè partiva da presupposti sbagliati visto che durante la trasmissione di annozero (forse il censore non l'ha vista bene, è disponibile qui) nessuno si era permesso di accusare il sig. Placanica di alcunchè, accettando rispettosamente la sentenza di legittima difesa. Insomma dissi che il post si limitava a dimostrare che il cielo fosse blu.

D'altra parte invece durante la trasmissione si era puntato l'indice contro: coloro che avevano deliberatamente colpito il corpo (forse ancora semi-morto) di Carlo Giuliani con percosse in modo da simularne una morte diversa e contro coloro che addirittura sempre per raggiungere lo stesso scopo gli avevano spaccato il cranio con una pietra, contro coloro (anche dirigenti) che erano a pochi metri dalla campagnola rimasta isolata che non son intervenuti, contro De Gennaro che (a detta dei presenti) si era garantito il posto con l'assalto alla Diaz (con prove autoprocurate dalla Polizia, due molotov di cui una fatta addirittura con una bottiglia di vino riportante un'etichetta celebrativa dell'arma della Polizia!!!), contro le torture di Bolzaneto e contro i rappresentanti di An che (sempre a detta loro) davano ordini alla Polizia la quale, come provato, non seguiva quelli del questore, e poi eccetera ed eccetera.

In pratica l'obiettivo della trasmissione era di discutere la volente o nolente incapacità ed inefficienza delle forze dell'ordine e la conseguente impunità dei suoi rappresentanti (sia a livello manageriale che esecutivo, tutti rimasti al loro posto) a fronte di un cittadino italiano morto per cause ancora poco chiare, tanto da far dichiarare ad Amnesty International che durante il G8 di Genova si è verificata "la più grande sospensione dei dirittti democratici in un paese occidentale dalla fine della Seconda Guerra Mondiale", mica bruscolini.

Ecco, io volevo che, pur volendo esternare un'opinione (come tale molto discutibile), almeno lo si facesse con un po' di rispetto.

E qui, per giunta, ogni commento è benvenuto.



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Saturday, November 17, 2007

Urlo mundial




Scozia - Italia
è appena finita e di certo il finale è stato all'altezza delle aspettative le quali, mie, erano decisamente di basso profilo. Ciò non per giustificare il fatto che, più che seguire la partita sia stato costantemente ebetito di fronte allo schermo pensando a cosa cucinare appena la partita si fosse conclusa, bensì per segnalare ancora una volta come dei pregiudizi basati su fatti concreti si siano alla fine rivelati azzeccati.

In molti ribatteranno enfatizzando lo spettacolo condito di pioggia e agonismo che le due battagliere hanno regalato a noi affamati spettatori. Spettacolo fatto anche di sorprese e alcuni episodi comuni del giuoco del calcio: ad esempio il gol a freddo dell'Italia, il pareggio cercato e voluto dalla Scozia, la conseguente furia agonistica alimentata dalla sopraggiunta confidenza psicologica ed infine la doccia fredda con il gol allo scadere dell'Italia (sinonimo del luogo comune, ma vero del 'gol mangiato, gol subito').

In pratica una partita completa con molti crismi di questo sport se non fosse per la fine scontata ed il risultato largamente previsto che, se non fosse stato raggiunto con mezzi illeciti, sarebbe comunque stato spinto a compimento con l'aiuto dell'arbitro, come in effetti è accaduto.

Ed è questa la chiave che spiega la bruttezza di questa partita, l'arbitraggiodi un arbitro telecomandato da Platini, il quale pretendeva naturalmente che la Francia entrasse a far parte di Euro2008 nonostante la Scozia meritasse molto di più degli etnocentricamente chiamati da noi italiani 'transalpini'.

Lo spudorato arbitro spagnolo ha fischiato costantemente a favore dell'Italia, specialmente alla fine, regalando un paio di punizioni dai lati opposti dell'area scozzese che avrebbero fatto rabbrividire persino Buffon. Dalla seconda ingiustissima punizione c'è poi scappato anche il gol e, aggiungerei, per fortuna nostra e del calcio tutto.

In questo modo l'affare è salvo e potremo ancora una volta sperare in una inflazionatissima rivincita tra Italia e Francia, con il beneplacito di Don Michel.

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Thursday, November 15, 2007

Ich bin ein populisten

E ne son fiero

E' notizia recente il fatto che Beppe Grillo a colpi di populismo e demagogia abbia colpito ancora, stavolta all'europarlamento di Strasburgo, accompagnato da uno dei tanti magistrati che, affamati di popolarità (raggiunta appunto attraverso il populismo, è chiaro), le trovano tutte pur di farsi vedere o ascoltare.

Ebbene, più che il fatto in sè, leggendo l'articolo, mi sono sobbalzati agli occhi un paio di nomi tra quelli dei deputati italiani all'europarlamento che hanno assistito all'esilarante teatrino messo in atto dal comico genovese.

Due dei quali sono probabilmente familiari a molti: Vittorio Prodi e Romano La Russa, per par condicio come si suol dire.

Il primo è fratello del più famoso Romano, mentre il secondo è fratello del famosissimo Ignazio, figlio di Antonio, senatore del Movimento Sociale Italiano.

Per carità, niente di eccessivamente scandaloso (oddio...), soprattutto se si pensa che in Italia la famiglia viene prima di tutto. Certo però che queste coincidenze frequenti nel mondo politico e non solo, frutto della nostra bigotta cultura, cominciano a rompere i coglioni, in modo generico.

Insomma, il populismo dà fastidio solo a chi è contro il popolo e non è una sorpresa che oggi chi comanda in Italia ne sia profondamente disturbato. Se la politica fosse dei e per i cittadini, che bisogno ci sarebbe di condannare il populismo? La parola populismo è la solita trovata pseudo-intellettuale che legittima le decisioni super-imposte (spesso in palese conflitto con gli interessi generali) in modo da renderle inattaccabili dalla marmaglia che le contesta.

In conclusione, meglio populisti che magnaccia.

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Born in the Usa II

Dopo i padroni sprovveduti azzannati dai propri pit-bull addestrati, gli stupri in serie ed altre amenità mediatiche, finalmente il salto di qualità con la nuova, importante notizia del genere: cittadino ucciso dai poliziotti.

Il Corriere della Sera è già riuscito a collezionare due notizie fresche fresche di abuso di potere da parte della polizia d'oltreoceano. Prima gli Stati Uniti (versione Usa e Italiana) e poi il Canada (versione Usa e versione italiana).

D'antologia le frasi riportate dal giornale italiano sulle reazioni dei cittadini americani all'uccisione del povero ragazzo statunitense (afro-americano naturalmente) che, se paragonate alle reazioni degli ultras italiani, solleticano la nostra ironia, persino in situazioni come questa.

C'era ad esempio chi, proprio non riuscendo a trattenere la propria rabbia recondita, diceva fermamente e minacciosamente, a tratti in modo reazionario: - Non ho nessuna voglia di incitare a una sommossa, ma state davvero sbagliando tutto -

Oppure c'erano vari scalmanati e facinorosi manifestanti che, non riuscendo in alcuna maniera a mantenere la calma, a nervi tesi e vene ingrossate addirittura minacciavano: - Dovete essere addestrati meglio, questo delitto è assurdo -

Insomma, una vera e propria rivoluzione.

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Tuesday, November 13, 2007

Polemica per lutto




Che dira stavolta?

Che bello il calcio italiano in questi giorni come al solito condito di partiti opposti che si dividono non solo nei commenti del lunedì tra chi supporta il movimento del moviolismo e chi no, tra innocentisti e giustizialisti, moggiani o morattiani e chi ne ha più ne metta, ma anche tra gli stoppisti ed i non-stoppisti. Tra chi era per fermare il campionato e chi no, chi era per fermare i terroristi ultras e chi no e giù con la solita lagna.

Purtroppo però stavolta hanno tutti ragione perchè il fatto di domenica con il calcio c'entra e non c'entra, allo stesso tempo.

Infatti sembra ormai chiaro come siano andati i fatti: c'è una rissa in un autogrill che si spegne in pochi minuti, le auto che se ne vanno mentre dalla corsia opposta sopraggiunge una volante, dalla volante della polizia scende un poliziotto che è convinto ci sia stata una rapina (probabilmente pensa anche che gli autori fossero rumeni, ma così la pensa probabilmente anche il suo collega al volante perchè la radio l'ascoltano insieme e le notizie che vengono date dalla centrale non se le inventano), il poliziotto vuole fermare i rapitori e a braccia tese mira alle gomme dell'auto in corsa. Purtroppo però era dai tempi del militare che non spara un colpo ed il rinculo dell'arma o la mira indecisa fanno sì che colpisca al collo un ragazzo seduto sui sedili posteriori (il quale, a detta di chi c'era già dormiva, dopo la rissa -?!-).

Insomma il calcio c'entra perchè la rissa era tra tifosi, ma non c'entra perchè l'omicidio non è avvenuto a causa del tifo, ma a causa dell'errore di un poliziotto nervoso deficitario di buon senso e capacità di discernimento.

Chissà se fosse stato meglio giocare o meno, personalmente un'idea precisa non me la sono fatta perchè ciò che è accaduto domenica è un evento che non rientra in nessun canone preciso: il dj assonnato faceva forse parte degli irriducibili (gli ultras nazisti della Lazio) e con spranghe ed altri strumenti di uso fine-settimanale se la stava dando di santa ragione con altri imbecilli juventini mentre dall'altra parte un poliziotto esaltato sguaina la pistola e fà tombola. A rimetterci è stato il giovane purtroppo e meglio sarebbe stato se niente fosse accaduto, di chi è la colpa?

Ci sono pro e contro da entrambe le parti, di sicuro però il calcio c'entra poco. C'entra poco con la morte del poliziotto Raciti e c'entra poco con il caduto di domenica, le ragioni di tale arretratezza vanno ricercate altrove e forse fermare il campionato di nuovo non serve a niente, mentre sarebbe più utile condannare l'uso che le società di calcio fanno dei tifosi, come ad esempio l'uso a fini politici in termini di consenso.

Dissi tempo fa che il calcio si sarebbe dovuto fermare per un anno dopo calciopoli, oggi ripeto lo stesso. Certo mi sarei aspettato lo stesso sdegno alla morte di Carlo Giuliani (e chi si vuole informare sul G8 di Genova lo faccia e non si limiti alla propria memoria, disponibile c'è anche il mitico Lucarelli), ma a quel tempo il G8 non si fermò di certo.

La solita repubblica delle banane, ovvero, quando l'esterofilia mirata più che un vezzo è una necessità.




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Friday, November 09, 2007

Ah, la tauromachia!

Dopo il Test svolto da Sturmgeist89, l'assassino di Tuusula, anche io mi sono cimentato alla scoperta della mia personalità e devo dire che mi sono piaciuto (non a caso ho raggiunto il 76% alla voce narcisismo). Il test è interessante e può aiutare a conoscersi meglio, insomma fatelo e non aspettate di svolgere questi test quando vi troverete ad un colloquio di lavoro per qualche multinazionale americana.

Ecco i risultati:



Take Free Advanced Global Personality Test
personality tests by similarminds.com

Stability results were moderately high which suggests you are relaxed, calm, secure, and optimistic.

Orderliness results were medium which suggests you are moderately organized, hard working, and reliable while still remaining flexible, efficient, and fun.

Extraversion results were moderately high which suggests you are, at times, overly talkative, outgoing, sociable and interacting at the expense of developing your own individual interests and internally based identity.


Tempo fa ne svolsi un altro, e questi furono i risultati:



In teoria, non dovrei ammazzare nessuno.

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Thursday, November 08, 2007

Cambiasso: un Urlo Mundial




Toni Negri
è un grandissimo scienziato (scienziato della ragione, essendo filosofo) generalmente apprezzato soprattutto per il libro scritto in collaborazione conMichael Hardt : "Impero" (2000).

Pecca però di arroganza quando se la prende con il calcio tutto dopo aver guardato in tv chissà quale partita di quale campionato argentino, accorgendosi dello schifo in campo e del fatto che i 22 giocatori sembrino tutti dei Materazzi e dove non ci sono più i fantastici attaccanti argentini od oriundi che danzano sulla palla a mo' di tango, maestri del calcio da cui un tempo imparammo quest'arte finissima.

Per di più pecca di populismo duro e puro quando spera nella rinascita sportiva del mondo calcistico affidandosi alle gesta del sempre utile rugby, termine di paragone onesto e perfetto nel sostituire il non più credibile luogo comune del si stava meglio quando si stava peggio.

A parte il fatto che tale critica viene fatta dal pulpito di un giornale francese e a parte il fatto che il rugby si basa in particolare sulla bruta forza dei suoi giocatori (dico ciò non conoscendo una dico una regola di questo sport ma essendo sicuro che gente mingherlina come Maradona o Robinho non troverebbe spazio tra quei mastodonti che si "scotchano" le orecchie per paura di perderle in qualche scontro), egli dimostra comunque come anche le persone più intelligenti debbano esprimere un'opinione che non sia mai categorica e che comunque si basi su teorie espresse con cognizione di causa.

A ragion di ciò prendo ad esempio la partita che ho visto più di recente e cioè lo scontro di Champions League di ieri tra Inter e CSKA, in cui tutta la bellezza del calcio si è sintetizzata in 90 minuti di spettacolo (per dovere di cronaca è finita 4 - 2).

Una squadra che fuori casa, consapevole della propria inferiorità nei contronti dell'avversario, cerca di difendere con le unghie la propria porta si dall'inizio segnando poi inaspettatamente il primo gol su contropiede, sorprendendo l'attonita controparte.

L'Inter che a sua volta, dopo aver subito il primo gol, decide di recuperare lo svantaggio, di nuovo attaccando a testa bassa l'orgoglio della squadra che, pur essendo inferiore, si trova in vantaggio. E poi d'improvviso un nuovo contropiede che zittisce il pubblico con un 2-0 condito di tecnica e velocità, opportunismo e fortuna da parte di un brasiliano trapiantato in Russia.

Infine la rabbia del più forte che decide di mettere un punto a tale ingiustizia segnando due gol veloci e sacrosanti, dimostrando e mettendo per iscritto con il risultato di parità la propria supremazia indiscussa.

Poi il secondo tempo con i due gol eventuali e la bellezza della partita tutta, fatta di una miriade di piccoli episodi ognuno dei quali condito da migliaia di sfumature psicologiche ed emozionali, di migliaia di questioni tattiche consecutive ognuna allo stesso tempo causa e conseguenza dell'altra, da gesti tecnici e potenti, un'infinità di piccoli momenti tenuti insieme dalla giustezza del tutto che inizia al secondo zero e si conclude al minuto 90, nella sua perfezione.

Con l'ironica (ironica per Negri) constatazione che il migliore in campo è un argentino, tale Cambiasso, autore di due gol, leader maximo in campo e fuori, intelligenza calcistica allo stato puro, capacità realizzative simili a quelle di un goleador ed umiltà mascherata da sapienza che sono proprie dei grandi campioni.

Insomma, se non è estetica questa, accontentatevi del rugby.

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Wednesday, November 07, 2007

Born in the Usa [update]

Devo purtroppo fare ammenda riguardo al post precedente che invero è una mezza bufala giornalistica (comunque utilissima a fini pubblicitari).

Dico mezza perchè c'è molto più di vero di quello che la parola bufala possa significare, diciamo che ciò che ho scritto è per certi versi inesatto.

Ebbene vengo al dunque: il profilo Need to Dominate è solo uno dei profili caratteriali che il test sulla personalità prende in considerazione e non il profilo finale del presunto autore della strage.

Però è possibile evincere le percentuali relative ad ogni singolo tratto della personalità del giovane finlandese paragonando visualmente un test svolto a caso nello stesso sito web, alla minuscola finestra della pagina di youtube in cui viene presentato il video intitolato Personality Test, in cui appunto si intravedono le stringhe corrispondenti alle percentuali di ogni tratto caratteriale.

Le voci sono le più diverse, ad es. materialism, hedonism o anche dependency o avoidant ecc...

Non sorprende che i valori più alti, colui che si firma come Sturmgeist89, li abbia raggiunti nelle seguenti voci:

Self Absorbed
Anti-authority
Physical security
Sexuality
Paranoia

Nella foto seguente mostro come ho paragonato i risultati evincendo quelli di Sturmgeist89 grazie al loro ordine, non riuscendo a leggerli dalla finestra che appare su youtube:


Clicca sulla foto per ingrandire

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Born in the Usa



La Finlandia è finalmente giunta all'apice della sua americanizzazione ed il processo iniziato ormai decenni fa conclude un viaggio per niente piacevole condito di musica metal, auto americane fiammanti, caffè appunto americano e sparatorie all'ultimo sangue in qualche scuola superiore.

E' probabile che in questi giorni che seguiranno il massacro Tuusula molte saranno le prediche sul disagio e sull'emulazione, ma soprattutto le riflessioni sulla potenza dei media odierni, non ultimo youtube dove il rampante pistolero (faceva, e dico faceva perchè penso che non vivrà a lungo essendosi sparato un colpo alla nuca, parte di un club di amanti delle pistole) ha lasciato decine di video non più accessibili per ovvi motivi giudiziari, ma comunque visibili nei loro titoli qui.

Ma c'è di più, infatti il blog dei Preti ha scovato per voi qualcosa di molto più interessante dei video-testamenti di colui che si suppone sia stato l'autore della strage.

Scovando tra i video (ripeto, non più accessibili) ne abbiamo intravisto uno riguardante un test psicologico sostenuto dal soggetto online su questo sito. Naturalmente, grazie ai nostri potenti mezzi di ricerca siamo anche riusciti a scovare il risultato ottenuto in tale test dal soggetto e non c'è bisogno di dire che i risultati sono strabilianti.




Ebbene la definizione della sua personalità è: Need to Dominate.

Suppongo che nel video il mostro abbia esaltato tale aspetto della sua personalità, purtroppo però il video, come tutti gli altri, non è accessibile a noi comuni utenti e probabilmente solo la polizia è a conoscenza del suo profilo completo.

In esclusiva per voi, ecco come viene descritta la sua personalità a test completato:

quick-tempered, likes to manage others, bossy, second place is not good enough, can be hurtful, games are only fun if they win, comes on too strong, wants things done their way, competes for the spotlight, used to getting their way, powerful, strong, own-person, tough, leader, vindictive, controlling, finds it easy to manipulate others, has authoritarian tendencies, tries to surpass the accomplishments of others, has a need for applause, uses others and self to achieve goals, wealth seeking, self promoting, arrogant, self confident, likes to correct people, seeks status and power relative to peers, self absorbed, competitive, makes enemies, can be crude, enjoys fighting, has an all or nothing personality, enjoys antagonizing people

La pagina completa è disponibile qui.

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Monday, November 05, 2007

W la sportività







"Sono cose che tra campioni non succedono mai, quindi vuol dire che uno dei due non lo e' "

(Moratti parlando della frattura al perone di figo provocata dal sempre assatanato Nedved)

Mai stato così d'accordo col presidente dell'Inter.

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W la saggezza e l'intelligenza




"Il cinema è un uomo con la pistola ed una donna nuda."

(Dino Risi, intervistato da E.Lucci)


C'è bisogno di spiegarla?

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Saturday, November 03, 2007

Consigli per gli acquisti

So per certo che molti di voi non hanno visto il film "Team America: World Police" dei creatori di South Park. Il film però è uscito nel 2004 (nel 2005 in Italia, probabilmente in pochi cinema e per poco tempo) e ne consiglio la visione a tutti.

Eccone il trailer (anzi il teaser, che in quanto tale viene prima del trailer):



Ed un brevissimo stralcio:


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Friday, November 02, 2007

W il Populismo




Questo dicevo l'altro ieri riguardo all'uso dei beni (in questo caso denaro) pubblici. Ed eccone qui una prova.

Poi non lamentiamoci con Beppe Grillo se organizza un V-Day contro l'informazione ed il finanziamento pubblico ai giornali.

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Thursday, November 01, 2007

ProEvoSoccer 2008: update n. 2

Per Play Station 2: stavolta la Konami insieme alla Sony hanno decisamente fatto il bisognino fuori dalla tazza. Il nuovo gioco è identico al precedente e nemmeno la tanto attesa simulazione è disponibile ai poveretti che non possono o non vogliono comprarsi la nuova console. Scandaloso. Voto 4

Per XboX 360: il gioco è soddisfacente sotto tutti i punti di vista, come al solito per le nuove versioni di ProEvolutionSoccer. Grafica affascinante e lavoro dei programmatori visibile e possibilemente esplicito nella fruizione del gioco. Si merita il solito voto: 9.

Per finire consiglio quindi di gettare nel cesso la Play Station 2 costretti dalla politica immorale della Sony, riscattando però la propria dignità comprando la molto più economica XboX 360 (se paragonata alla Play Station 3), senza quindi abbassarsi ai dettami economici della multinazionale giapponese.

In questo modo risparmierete euro preziosi e non sarete più costretti ad imprecare la vecchia Play Station numero 2, non avendo più a che fare con gli ingegnosi metodi dei manager asiatici volti a spillare denaro agli utenti attraverso meschine iniziative tecnologiche: mi riferisco ai numerosi modelli di multitap (il marchingegno usato per giocare in quattro) non compatibili ed alle ridicolisissime memory card.

Insomma, Babbo Natale è avvisato.

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W l'Europa



Come al solito in Italia la passionalità tutta pizza e mandolino che ci contraddistingue dalle altre nazioni civilmente più europee ha partorito l'ennesimo obbrobrio politico, scaturito inevitabilmente dalle astute menti dei nostri governatori, come al solito di riflesso ai dolori di pancia dei cittadini tutti.

L'ennesimo rocambolesco crimine a sfondo sessuale, con tanto di sevizie e coma, messo in atto da uno dei tanti rumeni clandestini ha fatto scaturire la prevedibile sorpresa di tutti i politici che, oltre a strumentalizzare a fini retorici questa ed altre disgrazie che si succedono a ritmo regolare, ora più di prima gridano all'ingiustizia di tali efferati crimini, commessi, parafrasando l'idea politica più corrente in questi giorni, dalle solite bestie che migrano da zone aspre e povere nel ricco e civilizzato occidente.

Di conseguenza le reazioni e le rappresaglie del popolo italiano non si faranno attendere e la promessa dell'abbattimento delle baraccopoli nate lungo le ferrovie della nostra capitale sono la soluzione ultima a tale imponderabile problema. Purtroppo per noi però la catarsi tanto sperata di questa repubblichina non si risolverà attraverso queste mere azioni demagogiche che più che risolvere probabilmente peggioreranno le cose, per quanto tristemente possibile.

Persino il nuovo leader dal carisma virale Super Walter Veltroni se la prende con la Romania tutta, e già siamo costretti a disperarci del suo innato populismo prima ancora di vedere tale statista sedere sulla poltrona della presidenza del consiglio, alla faccia di chi se la prende con il povero Beppe Grillo quando, anzichè altrove, il nemico ce l'abbiamo in casa ed è ben riconoscibile. Nemmeno il Partito Democratico ci salverà, checchè ne dicano i mirabili demiurghi della politica nostrana.

Il fatto semplice e crudo è che sono moltissime le baraccopoli tenute su da bottiglie di vino e amianto riciclato lungo le ferrovie romane (ad es. roma Termini - Ciampino) e consiglio a chiunque di farsi un giretto in treno per poter constatare direttamente quanto le favelas sudamericane siano un fenomeno tipicamente italiano prim'ancora che brasiliano.



E allora mi chiedo, alla vista delle decine di volanti che sopraggiungono nei luoghi del misfatto, naturalmente ad orrore compiuto: chi ha permesso la promiscuità di tali luoghi e chi controlla le frontiere della nostra bisfrattata nazioncina? O ancora chi permette a lavoratori disperati di prostituirsi clandestinamente per costruire muri e mescolare cemento, in nero, abbassando clamorosamente il costo del lavoro ed ironicamente i propri diritti? Chi permette ad orde eterogenee di stranieri di entrare in un paese che niente ha da offrire promettendo uno stato di diritto che non esiste nemmeno per i suoi cittadini? Chi permette a coloro che tentano una parvenza di legalità, a sguazzare nella burocrazia inefficiente di questo sistema per poter sopravvivere solo sulla carta alla vita grama di immigrato clandestino? Ed infine, per non annoiare, perchè tutto ciò succede solo in Italia?

La risposta è tanto semplice quanto lapidaria e spiazzante: perchè noi siamo italiani, e i soldi pubblici preferiamo spenderli per il consenso politico piuttosto che per l'interesse generale. E se sta bene a me, buona camicia a tutti!


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