Wednesday, March 29, 2006




Le stratosferiche Juve appena mettono piede fuori dall'Italia vengono prese a bastonate. Ci sara' un perche', o no? O sara' come si lamenta Capello che "a livello internazionale..."

Forse il dominio italiano ha delle fondamenta molto piu' solide.

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Thursday, March 23, 2006

Pausa

Ragazzi me ne vado a sciare tre giorni in Lapponia. Avro' la possibilita' di risparmiarmi un pezzettino di questa triste campagna elettorale che, penso, molte sorprese ci riservera' ancora.

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Sunday, March 19, 2006

BANANA REPUBLIC V

Il nostro presidente del consiglio e' un uomo disperato e l'intervento a confindustria ne e' l'ultimo lampante esempio. Egli e' la caricatura perfetta dei tiranni impazziti sull'orlo del fallimento. E' sciancato, si trascina, non ha piu' fiato per le arringhe, gli si impasta la bocca. Il suo canto del cigno e' veramente poco rock, molto lento, ma molto rumoroso.

Egli e' in preda ad una pazzia classica, quella di chi non si capacita dell'imminente insuccesso, non lo accetta e in modo paranoico si sente al centro di un complotto internazionale ai suoi danni. Il risultato della pazzia? La rovina di tutto e tutti, la delegittimazione dell'altro da se' e di chi non lo asseconda. Cosi' come Goebbel nel bunker di Berlino si suicido' con la famiglia seguendo il suo capo, cosi' Berlusconi affondera' l'Italia, degno capitano che non abbandona una nave con falle ovunque.

Ma non e' ancora finita, il nostro ormai invasato presidente dara' fuoco a tutte le sue armi avendo gia' messo in prima linea tutti i carri a sua disposizione. Per prima la tv, alla faccia di chi crede che non abbia alcuna influenza sul voto e sul potere. Ad esempio, dopo essersi portato le comparse a sostenere il suo mediocre discorso al senato americano (dove erano presenti solo una cinquantina di senatori), un paio di centinaia se le e' portate a confindustria.

Cari amici, siamo di fronte ad uno storico delirio: godiamoci lo spettacolo.

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Guerre e dintorni

Per Bocca di altri solo per sfatare qualche luogo comune e richiamare post precedenti.

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Thursday, March 16, 2006

I love Inter

Leggo che Moratti un tempo avrebbe potuto prendere Ronladinho quando quest'ultimo giocava in Francia. C'e' chi diceva che il motivo della non riuscita dell'acquisto fosse economico soprattutto. Ora si scopre invece che il nostro grande presidente non si volle liberare di Recoba.

Per inciso, Moratti e Recoba secondo me sono le ragioni del fallimento nerazzurro della gestione degli ultimi 17 dico 17 anni.

Che tornino a fare il petroliere il primo ed il magnaccia il secondo.

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"Voglio dire che ho avuto una carriera fortunata - ha detto Albertini, microfono in mano al centro del campo di San Siro -, una carriera ricca di successi. Potevo solo sognare un ultimo giorno così, grazie ai miei compagni, ai miei amici, al Milan, al Barcellona, alla mia famiglia, al mio manager, ma insieme ai miei compagni voglio ringraziare quella che persona che ci ha permesso in tutti questi anni di centrare tutti questi successi: il nostro presidente Berlusconi. Grazie a voi, al mio pubblico, al nostro pubblico, alla mia curva, alla nostra curva, vi porterò sempre nel cuore".

Ha proprio detto cosi', con le lacrime agli occhi. Ha evidentemente dimenticato con quanta riconoscenza era stato cacciato.
Ma si sa che, dopotutto, era solo una convention.

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Wednesday, March 15, 2006

Mi sa che votero' a Di Pietro. E questo e' uno dei motivi che ho per farlo.

Vi invito a fare le vostre dichiarazioni giustificate di voto.

Peace.

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Tuesday, March 14, 2006

DEBATE

Come non commentare, anche se velocemente...

All'inizio forse per rompere il ghiaccio Prodi (a lui la prima domanda) e' sembrato molto incerto. Poi pero' alla lunga e' venuto fuori e personalmente credo sia stato piu' convincente sul piano dei contenuti. Sul piano comunicativo naturalmente ha vinto Berlusconi, anche se e' sempre stato difensivista, alla faccia delle due punte obbligatorie ha giocato un catenaccio sconcertante.

Dico comunque che Prodi vincera' sempre il bibattito fin quando sara' cosi' concreto. In pratica se Berlusconi dice che il suo governo ha fatto bene viene smentito dalla realta' dei fatti. Se dice che vuole fare bene in futuro ci si chiede che cosa abbia fatto fino ad adesso. Insomma con regole precise dove i politici sono costretti a rispondere a domande precise Berlusconi non puo' vendere materassi a nessuno.

Mi chiedo poi se il controbattere di Berlusconi negando come reale cio' che diceva Prodi sia stato programmato. Cosi' come il continuo scrivere durante il parlare, forse per sembrare piu' tecnico e competente. Ho i miei dubbi per la seconda. Per quanto rigurda Prodi invece ha tentato di nominare poco il nome "Berlusconi", mi e' parso giusto.
Quindi in generale inizio migliore per Berlusconi e poi alla lunga vittoria di Prodi di misura, ma netta.

Morale: le bugie hanno le gambe corte

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Monday, March 13, 2006

Scende in campo


foto: Luigi Gagliardini

Cio' per il piacere vostro...

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Saturday, March 11, 2006

Be' guarda...


Mi da i brividi pensare che il 48% del paese voterà per gente che realizza (o permette, che in fondo è la stessa cosa, solo in una forma più meschina) certe forme di tele-paternalismo.
Di primo acchito lascia solo perplessi, poi vi rendete conto che c'è gente che cerca di racimolare voti portando la 'Televisione' nel proprio insignificante paesetto...
Che ve ne importa di un lavoro o di una vita più dignitosa quando avete la possibilità di fare una comparsata in Tv?

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Friday, March 10, 2006

-30 giorni

Qui lo dico e qui lo nego, ma secondo me (a differenza di chi pensa al pareggio o addirittura alla riconferma dell'attuale maggioranza, scaramanticamente o solo per andare controcorrente) dicevo secondo me la destra stavolta si prende una batosta fuori dal normale. Peccato solo per la nuova legge elettorale.

In piu', a differenza dei benpensanti, ho veramente paura di brogli elettorali al sud dove mai come prima la malavita e' divenuta padrone silenzioso, ma autoritario del territorio.

Tutto cio' a meno che non avvengano cose letteralmente imprevedibili.

Speriamo in meglio.

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Tuesday, March 07, 2006




Leggo qui e qui che in Turchia c'e' un'intera famiglia che cammina a quattro zampe, come gli scimpanze' per intenderci, ma appoggiando i palmi anziche' le nocche delle mani. Pensavo in un primo momento che fosse una bufala internettiana alla quale i non sempre, anzi quasi mai, intelligenti giornalisti avessero abboccato. Poi leggo che la famiglia e' oggetto di un documentario della BBC e mi sono ricreduto.

Ed io che non volevo la Turchia in Europa per motivi un po' piu' futili tipo: prima per la pena di morte oppure ora per il semplice fatto che Turchia non e' Europa.

Mah.

p.s. come ogni anno la Juve passa il turno con un buco di culo da frogi. Non meritava di passare, ma il werder sicuramente ha meritato di uscire: come si fa a farsi assediare per tutto un tempo? Al 35' hanno iniziato a calciare la palla lontano dell'area di rigore. Ma come si fa? Se c'e' un assedio per tutto un tempo e' molto piu' facile segnare che difendere, prima o poi il gol viene, non si puo' rinunciare a giocare.

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Saturday, March 04, 2006

-100 giorni

Oggi mentre leggevo un articolo sportivo improvvisamente mi sono passate davanti delle immagini che mi hanno folgorato, ho avuto una rivelazione.

Ho visto Lippi ai mondiali, Cassano in panchina. La classica staffetta del pibe de Bari con uno qualsiasi degli antichi campioni acciaccati della vecchia generazione.

Le solite dicotomie, non insieme, o l'uno o l'altro. Lippi che decide per il vecchio, tenendo in panca il fenomeno che durante l'anno ha giocato poco. Il fenomeno entra e risolve una partita iniziata male, ma Lippi il tesdardo toscanaccio non cambia idea.

Usciamo per un soffio, quando sembrava fatta, con noi a braccetto il rimpianto di non aver dato il massimo, la fortuna (in senso neutro, latino) ci e' stata avversa di nuovo, una nuova occasione persa per un'Italia dalle grandi aspettative, divenute per l'ennesima volta tenere illusioni.

Piu' di tutti il rimpianto di non aver visto giocare ancora una volta chi lo meritava davvero, Cassano, il tamarro di Bari vecchia e' l'unico che sorride, questa volta non e' lui a piangere. Lui lo sapeva prima e in fondo, chissenefrega, quest'Italia non si meritava certo una coppa del mondo.

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Friday, March 03, 2006


Grazie a questo governo siamo riusciti a farci fare la predica pure da Gheddafi il quale, addirittura, ora chiede risarcimenti per il periodo (sventurato) del colonialismo italiano in Libia.

Colonialismo che, tra l'altro, come molte cose italiane non ha funzionato come avrebbe dovuto.

Riusciremo mai a fare qualcosa per bene, che funziona per davvero?

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Thursday, March 02, 2006

BANANA REPUBLIC IV

Alcune note sul discorso di Berlusconi al congresso americano:

- La diretta Mediaset: si commenta da se'. Interessante pero' il fatto che la traduzione del discorso non era simultanea, anzi e' palese che il commentatore abbia ricevuto il foglio della traduzione del discorso in italiano precedentemente. Quasi divertente il modo in cui il traduttore enfatizza e da' tono alla propria voce nel dire "uno dei templi della democrazia". Sfacciato.

- I thank you del premier: molte volte il nostro presidente del consiglio ringrazia, in particolare quando racconta l'aneddoto del cimitero (il padre di Berlusconi deve essere proprio stato un santo). Io credo che dobbiamo farla finita di ringraziare gli Stati Uniti, basta con l'ormai luogo comune del "be', ma se non era per gli USA allora nella II guerra...". Credo che l'Italia, quand'anche gli sbarchi nel Lazio ed in Sicilia fossero stati determinanti, abbia pagato abbastanza e quasi sicuramente troppo il conto di un ventennio sventurato. O devo menzionare piu' di mezzo secolo di storia italiana? Non piu' a 90 gradi.

- Gli applausi: doverosi, da parte di un paese civile, ad un ospite straniero che parla nel proprio congresso. Certo in Italia se fosse venuto qualcuno in rappresentanza di una carica politica straniera la Lega, o Rifondazione, o i Radicali o qualcun altro avrebbe trovato il modo di protestare ed imbarazzare l'ospite. Certo e' che tra questa Italia e qull'America ci sono sicuramente tante affinita'. Chi va con lo zoppo...


- I predecessori illustri di Berlusconi al congresso: De Gasperi, Craxi, Andreotti. Sempbrano quei giochini che, secondo una combinazione data, richiedono qual e' la prossima soluzione. Rebus.

- Morale: l'America la identifichiamo con Bush e quest'ultimo non e' che sia il paladino della giustizia per noi italiani. Siamo sicuri che Berlusconi al congresso ed il tam tam mediatico conseguente ottenga i risultati sperati? Oppure l'importante, come sembra, e' solo calcare la scena il piu' possibile? La seconda che hai detto.

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Luigi: Leader Benevolo


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