Thursday, October 26, 2006

Gatta ci cova


Nella foto: Hulk poco prima della trasformazione


Paolo Ziliani
e' il giornalista che la domenica a ControCampo ci divertiva con le sue pagelle sul posticipo. Niente di piu'.

Oggi torna alla ribalta perche' sembra abbia ingaggiato una specie di crociata contro l'indifeso Del Piero, il quale dopotutto non riesce a finire una partita intera nemmeno in serie B. Nonostante cio', avrete notato che la nostra pietas ci ha fatto abbandonare l'argomento senza sentirci in dovere di buttare acido su una una ferita apertasi anni fa e mai rimarginata, in fondo in fondo siamo buoni e, per noi, anziche' Achille, Alex sara' sempre il brutto anatroccolo.

L'ultimo articolo del notissimo editorialista e pagellista sottolinea come a Del Piero si debba "staccare il tubo" e di come si debba smetterla con questo "accanimento terapeutico", soprattutto per cio' che riguarda la nazionale.

La battaglia contro Del Piero, come ho spesso sottolineato, e' stata uno dei capisaldi di questo blog e, a questo punto, con un sorriso beffardo e orgoglioso che mi attraversa il viso, mi vien da pensare: non e' che Paolo Ziliani sia sempre stato uno dei nostri piu' affezionati lettori?

Perche' di "accanimento terapeutico" qui se ne e' parlato da mesi, senza poi considerare l'accattivante finale di Ziliani, quel "che dio ce la mandi buona" che tanto ci ricorda numerosi corsivi dei nostri post.

Per chi volesse provare a scovare le minutissime differenze tra gli articoli, puo' leggere qui Ziliani e qui i nostri post (in particolare quello intitolato "Il tallone dell'Italia", ma anche gli altri offrono spunti gradevoli).

Chissa' che Ziliani non inizi a prendersela anche con Oliveira, perche' in tal caso gli segnalo questo mio post in cui dissi: "Anche il Milan si sente derubato e passi che Galliani, seppur inibito, abbia fatto spola con la Spagna per trattare Ronaldinho e Ronaldo (passi per i tifosi che sia tornato con Oliveira, ricordandoci ironicamente le colonie fasciste, quando si tornava dal Nord Africa facendo credere agli italiani di aver conquistato l'America)."


Per il resto, che dire, ai posteri l'ardua sentenza.

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Wednesday, October 25, 2006

Caro Luigi, scrivo questo mio primo post, con non poca emozione, al fine di ringraziarti per aver sollecitato così garbatamente il mio ingresso in questo blog alquanto stimolante.
Darò il mio contributo in ogni momento questo venga richiesto e ogni qualvolta io nè senta la necessità, sia con pensieri e provocazioni sia facendo conoscere l'esistenza del blog stesso ad una moltitudine più grande.
Un abbraccio a tutti.
Vostro

Borioni

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Monday, October 23, 2006

METABLOG - parte seconda

Mi duole dover tediare chi legge con questa diatriba interna, soprattutto perche' l'autoreferenzialita' non mi garba, ma sono costretto a farlo per diversi motivi, non ultima la testardaggine di alcuni, che comunque non e' rimasta inascoltata.

Ora pero' cambiero' strategia e, invece di parlare della poetica generale del blog, cerchero' di spiegare le ragioni delle mie azioni nel particolare.

- Per cio' che riguarda l'affaire Togno saro' breve: il link che rimanda al video dei pupazzi Disney era ridicolo, soprattutto perche' corredato da una serie indebita di punti esclamativi. Inoltre ho gia' spiegato (anche con riferimento a Carletta) i perche' della cancellazione. Poi bisogna anche farsi un esame di coscienza: gli altri post accettabili sono tutti rimasti al loro posto, anche il tuo ultimo, Togno, anche se corredato da errori di ogni sorta. In questo senso hai dato una ragione in piu' al sottoscritto per licenziarti da questa esperienza. Ma con te saro' benevolo, non ti meriti tanto.

- Per cio' che riguarda Carletta si va piu' sul complesso, ma solo a causa della sua insolenza.

Ad un certo punto, riguardo al post che ti e' stato cancellato (in realta' un articolo non tuo, quindi non si capisce quasi come venga legittimata la qualita' di "post") hai scritto, riferendoti all'articolo da te citato e all'articolo da me invece consigliato: "La differenza è sottile, ma fondamentale".

Ora perdonami se sono permaloso, ma non mi va di essere insultato gratuitamente e la risposta a quella "sottile differenza" te la sei data da solo, nel tuo commento, attraverso il quale un'analisi linguistica non basterebbe ad elencarne i risvolti psicologici.

Allora in neretto riportero' il tuo commento, in corsivo le mie considerazioni:

Gnegno non sono d'accordo sull'equiparabilità dei due articoli.

Neanche io e non ho mai detto che sono equiparabili, ho detto che l'articolo di Repubblica bastava a capire quanto sia stata scandalosa la legge promulgata dagli USA, senza bisogno di andare a scovare inchieste straniere in siti di supposta informazione libera.

La differenza è sottile, ma fondamentale. Dall'articolo di Repubblica traspare chiaramente che i soggetti a cui sarà applicata la legge sono solo i prigionieri già nelle mani statunitensi.

Esatto, traspare, ma non lo si afferma. E' proprio questa la sottile differenza tra il capire e il non capire. Non dico che tu non avessi capito, ma dico che hai sentito il bisogno di rispiegare cio' che era gia' chiaro, semplicemente perche' pensi che noi non siamo in grado di capire da soli. E passi. Ma l'hai fatto incollando un articolo intero, e cio' a me personalmente (da amministratore) non va. Tralascio l'insulto iniziale, conosco il tuo personaggio.

"Il provvedimento protegge i prigionieri nelle mani degli Usa [dove sta scritto che si parla solo esclusivamente di Guantanamo?] dal ricorso negli interrogatori a qualunque trattamento "crudele e disumano". Nello stesso tempo, non è però previsto per loro il diritto di appellarsi a corti federali negli Usa e non è riconosciuto l''habeas corpus', cioè il ricorso per contestare una detenzione ritenuta ingiusta. Quanto ai processi, sono stati introdotti durante il dibattito in Congresso vari diritti che la Casa Bianca non era in un primo momento disponibile a concedere: il ricorso a fonti di prova estorte con la forza o a materiale coperto dal segreto è stato per esempio fortemente limitato (ma non cancellato).

[...] Altra cosa è soffermarsi sulla definizione ambigua di "combattente nemico illegale"...e pensare che da oggi in poi chi entra nella "patria della libertà" rischia di essere distolto dal giudice naturale per finire vittima di un giudice militare attivato dalla denuncia della pubblica amministrazione...

Appunto: per essere distolti dal giudice naturale bisogna essere gia' nelle mani della giustizia, o sbaglio? Poi se si finisce nelle mani della giustizia senza avere colpe precise, be', cio' succedeva anche prima e l'ingiustizia e' alla radice, l'assenza dell'habeas corpus e' un peggioramento ad una situazione gia' esistente.

p.s. Il paragone con gli stati islamici non regge. Criticando gli USA non difendo mica gli stati teocratici, semplicemente credo che l'Europa sia qualche gradino sopra gli USA in termini di libertà...

Ma chi ha detto che difendi gli stati teocratici? E il paragone non regge in base a cosa? Ho detto "paese che vai, usanza che trovi" ed ho fatto l'esempio degli stati islamici (l'ho fatto apposta perche' calzante in questo contesto e tu ci sei proprio cascato in pieno) dove ci sono altri tipi di legge, ma assolutamente non ho detto che cio' giustifica le leggi americane, come fai trasparire tu. Non ripeto quello che ho scritto, ma ripeto il concetto: la legge americana, essendo tale, e' valida per tutti, quindi sia per chi e' gia' imprigionato sia per chi e' solo un turista e potenziale imprigionato, e' facile intuire le applicazioni, per questo ti ho detto che l'articolo da te citato era inutile, oltre al fatto di non essere farina del tuo sacco (di nuovo, perche' questo e' il punto).

-
Infine per cio' che riguarda la mia indole autoritaria: so benissimo come era nato il blog e credo anche di essere l'unico ad averne anche visto (se non impostato) gli sviluppi.
Il fatto e' che, se si da' un'occhiata ai post, noteremo che sugli ultimi 150 (piu' della meta' di tutto il blog) solo una ventina sono di firme diverse dalla mia (si parla dal 2004!).

Ora, considerando che in questi due anni sono stato praticamente l'unico a scrivere su questo blog, considerando che proprio per questo ne sono ora l'amministratore, credo che si debbano accettare le mie rimostranze nei confronti di cio' che considero non interessante.

Cio' naturalmente non per un vezzo personale, ma semplicemente perche' in due anni ho dato un'impronta al blog che lo ha messo su una via ben precisa, che e' soprattutto molto personale prima che editoriale.
Comunque come avete visto sono ben disposto ad accettare i post altrui, tant'e' che ho allargato il salotto anche all'avvocato Mauro Pieretti, salvo naturalmente scartare coloro che non si sono fatti piu' vivi da anni ormai.

I consigli di amministrazione cambiano e cosi' anche i membri di questo blog, per ovvie ragioni che non da ultimo sono anche pratiche. Quando mi stanchero' di essere l'amministratore siate certi che saro' pronto a passare il testimone a chi vorra' prodigarsi in tale onere.

In piu' ormai, dopo due anni, non siamo solo noi ex-liceali a leggere questo blog, e, se pure gli estranei siano solo una decina o poco piu', mi pare corretto allargare le nostre vedute e vedere se riusciamo a non stancare questi venticinque lettori (come schifito affermo' Carletta tempo addietro). Permettetemi pero' di sentirmi un pochino responsabile nei confronti di questi pochi estranei, visto che ci visitano perche' abituati a leggere me anziche' Carletta.

Insomma poco cambia devo dire, quello che sto chiedendo e' solo un po' di attenzione nello scrivere i post (qui non c'e' spazio per le cose fatte in fretta e che spesso vengono male) e soprattutto un po' di costanza: non venitemi a mendicare diritto di cittadinanza in questo spazio se, dopo mesi di silenzio, vi fate vivi con post obiettivamente discutibili.

Per quanto mi riguarda credo di essere stato abbastanza chiaro e il fatto che continuo a rispondere deve essere preso come fatto positivo, se avessi voluto essere padrone assoluto del blog avrei gia' commesso omicidi eccellenti per mandare messaggi chiari, per esempio cancellandovi tutti dalla lista dei membri.
Spero quindi che questo lungo post chiuda definitivamente la diatriba autoreferenziale e noiosa nata in questi giorni.

Vi lascio e vi ricordo: padrone del blog no di certo, ma demiurgo si!

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Santoro e Luttazzi de noantri

Sulla polemica realtiva a Gnegno padre-padrone del blog non entro, ho già detto la mia e non mi sembra il caso di insistere... non vorrei che io e Togno facessimo la fine di Luttazzi e Santoro.
Su Santoro e la sinistra in RAI due parole le vorrei però spendere. Il mio palinsensto settimanale prevede alcuni appuntamenti fissi: telegiornali (La7 e, da qualche giorno, Rai1, uno sguardo alla politica sul tg5, così tanto per incazzarmi), AnnoZero, Che tempo che fa e Report, oltre alle vitali dosi di Inter.
Un menù sinistrorso che mi lascia sempre più interdetto e, a tratti, esterrefatto. Ormai l'autoreferenzialità della sinistra ha toccato vette inenarrabili. Basta scorrere gli ospiti di Fazio, le insinuazioni di bassa lena di Rula Jebral ad AnnoZero, la conduzione pacioccona e infingarda di Floris...ma quello che mi colpisce di più è la deriva di Report. Fino allo scorso anno, l'oggetto di ogni puntata era un solo argomento che il giornalista sviscerava dalla prima all'ultima inquadratura alla ricerca di prove tangibili. Oggi la trasmissione tratta 4-5 argomenti, variamente connessi tra loro, il cui unico vero collante è il semplice indizio, la presunzione di colpevolezza... ieri sera ad esempio il Quadrilatero è stato oggetto di un frammento di servizio funzionale non a mettere il telespettatore a conoscenza di un brandello di verità, ma a insitillare sospetti di connivenze politico-economiche. Il fatto stesso che Baldassarri, Pieralisi e un consigliere di Bldassarri fossero marchigiani assumeva nel tono della giornalista il valore di prova conclamata che ci si trovava di fronte ad una lobby spregiudicata.
Il che non significa che il Quadrilatero sia esente da critiche o da sospetti, ma vorrei che questi siano supportati da qualcosa in più che la semplice cuginanza (che può andar per un blog ma non per un giornalismo di inchiesta). Mancano i nessi e il non-detto prevale sul detto: tutto diventa comprensibile solo se ci si muove da humus di dietrologia e di sospetto nei confronti della destra.
Ma che giornalismo è se si limita a rafforzare le convinzioni e non ad aprire spazi di dibattito pubblico? Purtroppo è solo propaganda.
Il giornalismo di sinistra è la vestale del sacro culto della diversità (ex) comunista.
La sinistra non riesce a parlare più in là del proprio orticello e sta aggravando la frattura col resto dell'opinione pubblica.
Io ritengo ancora che la sinistra sia moralmente superiore alla destra perché, come disse Berlusconi nel secondo dibattito preelettorale con Prodi, "la sinistra crede che il figlio dell'operaio sia uguale al figlio del professionista". Ciò che trovo assurdo è però che si guardi a questa superiorità come ad un "sacro culto", qualcosa di acquisito e assiomatico. La "Superstoria" della sinistra contrapposta alla storia.

p.s. per chi non lo sapesse la "Superstoria" è un programma di Rai3 che tematizza alcuni frammenti di trasmissioni televisive rigorosamente sinistroidi (e, preferibilmente, con la regia di Igor Skofic)

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Saturday, October 21, 2006

www.gnegno.blogspot.com

Il titolo del post è un esortazione, un invito, una richiesta, un appello al caro Luigi affinchè, se vuole imporre e decidere cosa sia giusto o meno pubblicare nel blog dei preti, se ne crei uno tutto suo in cui può autoritamente, che è ben diverso da autorevolmenete, sentenziare su cosa sia opportuno e legittimo scrivere.
Ricordo ai lettori che il "blog dei preti" è stato creato a suo tempo dal buon Mirko Di Rosa in nome del legame e delle predicate che distinguevano un gruppo di liceali che avevano preso strade diverse. Ora, ritengo giusto e opportuno che la natura di uno spazio come questo sia flessibile e in divenire e che possa legittimamente cambiare e stravolgersi, abbandonando l'idea originale per cui era nata; quello che non ritengo opportuno è che uno tra quei liceali, i cui meriti per sopreavvivenza del blog in tempi bui sono indubbi, decida di elevarsi a Demiurgo dello stesso.
Questo è pressochè inaccettabile e oltraggioso per i restanti fondatori!!!
Se le cose non dovessero cambiare, non vedo altra soluzione che quella di aderire alla linea editoriale adottata dal Concettoni che, per protesta, ormai da mesi è diventato un mero lettore passivo.
In attesa di riscontri, saluto. Ciah

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Friday, October 20, 2006

Mi appello al Tribunale della Libertà

Condivido pienamente l'esigenza di post che esprimano un minimo di originalità. Detto questo, non credo che sia giusto che la scure di Gnegno si abbatta su una denuncia che è al massimo riportata da un sito semisconosciuto che risponde al nome di www.lavocedifiore.org.
A mio avviso andrebbe distinto tra l'estrarre acriticamente un articolo da una rivista o da un giornale e il dare diffusione a documenti che reclamano uno spazio in rete (e nelle coscienze). E' lo stesso principio cui si informa l'articolo 32 della finanziaria (citato da Gnegno) che appunto si riferisce a "giornali e riviste".
Quello che ho voluto fare con quel post è dare uno stimolo e punzecchiare il vostro spirito critico.
Certo, avrei potuto rielaborare la denuncia di Stephanie Westbrook, ma sarebbe stato soltanto un esercizio di stile fine a se stesso perché non avevo altre fonti a cui attingere sull'argomento.
E poi sapete cosa sarebbe successo? Che se l'avessi firmato a nome mio, il retropensiero sarebbe stato: "Sarà vero? O sono le solite insinuazioni antiamericane?". Il problema è con il mainstream culturale che ci ammorba le uniche persone in diritto di parlare male dell'amministrazione Bush sono gli stessi statunitensi, a meno di non essere letti con la lente dell'ideologia...
p.s. Ho in programma un'incursione su qualche tribuna radiofonica di Radio Maria: non capisco perché si ostinino a definire Berlusconi e Casini vicini ai valori cristiani quando in base al catechismo cattolico non dovrebbero entrare in Chiesa neanche per il loro funerale...

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Thursday, October 19, 2006

Benedetta Comunicazione

Bando ai filmati in cui Pippo copula con Minni ed in cui Paperino tradisce Paperina con Nonna Papera.

Mi si permetta di segnalare una delle piu' belle pubblicita' che abbia mai visto.

Realizzata da Dove, che da tempo non ricorre a modelle e tenta di comunicare un'immagine di donna normale, alla portata della stragrande maggioranza delle signore che calpestano il suolo terrestre.

Quasi commovente.

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Tuesday, October 17, 2006

Maledetta Comunicazione - parte quarta (e ultima)

Poi cambiamo titolo.

Su questo blog, come ben sapete, si combattono delle battaglie ben precise, spesso effimere, ma ancor piu' spesso giuste. Queste battaglie sono a volte condite da stereotipi, altre purtroppo da pregiudizi, ma non ce ne vogliate, siamo uomini, non caporali (?!).

Oggi vorrei deliziarvi con alcune considerazioni:

- Del Piero (contro il quale questo blog nella persona del sottoscritto ha sin dall'inizio e da tempi non sospetti -'97/'98 ?- sempre combattuto con umilta') oggi si e' sentito in dovere di esternare la sua rabbia contro la decisione del c.t. mascellina-Donadoni di relegarlo in tribuna nell'ultima pagliacciata nazionale. A questo punto mi sento di prendere a cuore la situazione del povero Pinturicchio spezzando una costola (come direbbe Gattuso) in suo favore: e' uno dei pochi calciatori che quando viene intervistato risponde diligentemente, con intelligenza ed evitando le frasi fatte piu' banali del mondo calcistico.

E fin qui credo siamo tutti d'accordo. Peccato pero' che non sia Maradona e che i suoi proclami molto spesso suonino un pochino fuori luogo.

Per inciso, in questo caso avremmo apprezzato molto di piu' uno scarno "Rispetto le decisioni del mister e sono a disposizione della squadra, l'importante e' qualificarsi agli Europei, per quanto mi riguarda cerchero' di approfittare delle opportunita' che mi verranno date nel corso delle qualificazioni".

- Finalmente Le Iene sono state denunciate da qualche diligente procuratore e grazie al cielo tutto il materiale riguardante il servizio sui parlamentari che si drogano e' stato sequestrato. Nell'indifferenza generale e' stato raggiunto in un batter di ciglio il colmo dei colmi: invece di indagare a fondo su chi si droga pur sedendo in parlamento ce la siamo presa con chi ha scoperto i bambini con le mani sporche di marmellata.

Tiro un sospiro di sollievo perche' mi sento sinceramente molto piu' sicuro di prima con questi garanti e procuratori che assicurano la legalita' nel nostro belpaese.

- Sempre rimanendo in tema di droga, per far capire la confusione che c'e' in Italia guardatevi come viene presentato un servizio dello Speciale tg1 sulla cocaina, intitolato Coca S.p.a.: con la foto di uno che si appresta a rollare una canna di Marijuana...

- Parlando invece di politica, segnalo un fatto accaduto due giorni fa in Svezia: dieci giorni fa ci sono state le elezioni e dopo qualche decina d'anni la sinistra e' stata spodestata dalla destra (anzi centro-destra).

Ebbene due ministri hanno gia' dato le dimissioni perche' avevano grossi problemi con la giustizia. Mafia? Tangenti? Parenti assunti con superficialita' qua e la'? Appalti per gli amici? Forse drogati? Macche'...non avevano pagato il canone della TV statale.

Devo commentare?

- Infine invece di segnalare, vorrei un po' rivangare la nostra memoria, non per lanciare invettive o frecciatine, ma solo per chiedere delle informazioni belle e buone.

Io, e' da un pezzo che non sento piu' parlare di De Santis e dell'Inter, non sara' che sia stato tutto insabbiato a nostra insaputa?

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Monday, October 16, 2006

W LA CENSURA

SKY sembra che stia vincendo la propria singolare battaglia contro chi linka sul proprio sito web gli altri siti in cui si rendono disponibili le dirette delle partite di serie A (ed altro).

Non ho ben capito se il divieto riguarda solo i siti .it e mi chiedo se cio' valga anche per i blog (come discernere i blog italiani da quelli stranieri?!, mah...).

E' comunque naturale che SKY non potra' mai bloccare l'intera rete e ad esempio non potra' mai bloccare quei siti cinesi che trasmettono partite con la tecnologia peer-to-peer.

Insomma, la battaglia di SKY e' persa in partenza e cio' dimostra quanto vuoti siano quei contratti su cui si basa la sopravvivenza delle squadre italiane di calcio. Ancora piu' vuoti ora che si parla di vendita collettiva dei diritti TV. Rimane comunque il fatto che, quello dei diritti TV, con internet, e' un campo poco esplorato e per il momento completamente libero (naturalmente non in Italia, dove grazie alle ridicole connessioni telecom ed al monopolio esteso della stessa, internet e' ancora una chimera).

Per farla breve: vi chiedo di aiutarmi a scovare i link dei benedetti siti cinesi (tipo CCTV) o di coloro che a loro volta li linkano, io faro' altrettanto su questo blog.

Una buona azione quotidiana ci fara' stare meglio.

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Saturday, October 14, 2006

Pineta Inter

E va bene, oggi mi schiero.

Mancini Roberto, allenatore dell'Inter, e' il meno banale degli allenatori e quando parla quasi mai lo fa a vanvera, non e' spocchioso e non si arrabbia quando gli si fanno domande scomode.

In un'intervista di questi giosni, alla domanda di un poco fantasioso giornalista che chiedeva se non si giocasse troppo nel calcio di oggi, ha risposto:

"Parliamo sempre delle stesse cose, sembriamo il governo"

Come fate a non amare un allenatore cosi'?



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Wednesday, October 11, 2006

Misteri d'Italia

Io ero un ingenuo se pensavo che ci fossimo sbarazzati di Del Piero con l'approdo in nazionale di mister Donadoni. Prima o poi pero', anche l'eterno Godot si ritirera' dai campi di calcio, per la felicita' dei piu'. Sta di fatto che la nazionale grazie al nuovo ct deve ancora sciropparsi questo mezzo campione che rimane una promessa e niente piu', un Pinturicchio.

Sembra comunque che ora anche i giornalisti si stiano finalmente accorgendo dei fallimenti del numero 10 piu' tragico d'Italia. Sara' perche' ormai la Juve e' in B, ma le critiche a Del Piero cominciano ad essere feroci (era ora).

Io non sto a ripetere le tragicomiche esperienze in nazionale di Alex e lascio che gli altri finalmente lo facciano per me. Leggetevi quest'articolo di Paolo Ziliani, quello delle pagelle a ControCampo.

Ritardatario.

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Tuesday, October 10, 2006

Maledetta Comunicazione - parte terza

Sembra proprio che il garante non ci voglia far vedere il servizio realizzato dalle Iene sui parlamentari che usano sostanze stupefacenti, piu' erba che cocaina, beninteso. Sembra che secondo lo studio demoscopico dei giornalisti in black su 50 parlamentari 16 fossero positivi, da cui la statistica del poco piu' del 30% di drogati in parlamento.

Bando ai moralismi di chi, da una parte dice che questi non dovrebbero piu' sedere in parlamento (perche' invece non cambiare la legge sulle droghe leggere invece?) e bando soprattutto ai geni che affermano d'altra parte che tutti sapessero della situazione legale in parlamento (e allora? Se tutti sanno, perche' non fare in nomi? Oppure l'omerta' la fa da padrona?).

Una considerazione: il fattaccio e' sotto gli occhi di tutti, ma ora ce la prendiamo con Le Iene che hanno usato metodi poco ortodossi per ricavare informazioni diciamo per lo meno "importanti". Mi ricorda un po' l'affare Inter-De Santis, dove si accusa l'Inter di aver agito illegalmente, pur rimanendo grave i fatti oggetto d'indagine. Mi ricorda pure la difesa di quel professore di Camerino, Capezzano, il quale si difese dall'accusa di adescare studentesse nel suo ufficio in cambio di esami appellandosi alla privacy e affermando che l'appropriazione delle cassette pornografiche fosse avvenuta in modo, come si dice, "indebito" (giusto il termine o no, amici avvocati?).

Naturalmente se tutto fosse lecito per assurdo, allora, anche la tortura avrebbe un senso, se utile ai fini delle indagini, ma ancora i diritti fondamentali piu' ristretti li vogliamo rispettare. Pero' che dire ad esempio di Clinton, il quale fu protagonista del sexgate piu' famoso del secolo, che non si appello' per nulla alla privacy e rispose pubblicamente alle accuse?

Certo ho fatto un gran calderone di eventi diversi, pero' il servizio delle Iene avrei proprio voglia di guardarmelo.

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Saturday, October 07, 2006

Maledetta Comunicazione

Molto spesso un articolo di qualche organo d'informazione online mi da' l'ispirazione a scrivere un post su questo blog, poi pero' continuo a scorrere lo stesso giornale e gli articoli interessanti che invocano riflessioni esistenziali si moltiplicano a decine e desisto, perche' sarebbe impossibile starli a criticare tutti. E se si comincia con uno, bisogna pur sempre citare anche gli altri, visto che l'esclusione di alcuni supporrebbe l'importanza assoluta dell'articolo descritto.

Comunque, oggi non resisto e vedo di citare un articolo per fare un paio di riflessioni:

- La chiesa rinvia l'abolizione del limbo Mi sono fermato al titolo ritenendone superflua la lettura integrale. Non mi preoccupano tanto la chiesa o il clero in se', essi fanno cio' a cui sono preposti, per cui se venga eliminato il limbo o il paradiso son fatti loro, mi preoccupano pero' i fedeli. Non tutti devo dire
Mi preoccupano soprattutto coloro che ipocritamente si professano cattolici anticlericali, oppure cattolici critici nei confronti dell'istituzione della chiesa o coloro che volgarmente (nel senso di volgo, popolanamente, come Padron Toni suggerirrebbe [1]) piu' semplicemente "sputano nel piatto in cui mangiano". Se si e' cattolici e si va in chiesa ad ascoltare le prediche del prete di turno, allora gioco forza se ne accettano tout court la poetica e le azioni. I "si' pero'.." non valgono nulla, se si vuol essere credenti allora la preghierina la si puo' anche dire ai piedi del letto prima di addormentarsi, mentre una volta che si mette piede in chiesa l'azione cattolica ha un riscontro sociale, fatto di appartenenza e di appartenenza ad una identita' collettiva, che si riflette, volenti o nolenti, nelle istituzioni clericali. Quindi cari amici [2] cattolici, non venitemi a dire "Sono cattolico, ma il clero mi fa schifo", perche' io rispondero' sempre "Allora perche' baci la mano del vescovo, serpente?".


[1]
Oltre al Verga, vorrei qui citare Funari, il quale una volta disse molto argutamente: I proverbi dimostrano la saggezza del popolo, ma anche il proprio limite.
[2] Dedicato in particolare a quelli come Vittorio Zucconi, i quali si professano cattolici (ma chissa' per quale motivo, solo perche' credono nel Dio cattolico? mah..) ma non perdono occasione per essere in disaccordo con la loro stessa fede. Per inciso, considero Zucconi uno dei giornalisti piu' pericolosi nel panorama del giornalismo italiano.


nota a margine:
i giornali online stanno rasentando il ridicolo (mi riferisco soprattutto ai maggiori, ovvero Repubblica e Corriere) in quanto per accaparrarsi i contatti e vendere quindi a maggior prezzo gli spazi pubblicitari, ricorrono a gossip vario e foto ose' in ordine sparso.
Ahime', in particolare Repubblica, il Corriere rimane un po' piu' decente. In questo caso vale lo stesso discorso fatto per la TV: e' il pubblico che vuole questo o e' l'offerta che si standardizza al ribasso? Probabilmente la seconda. Se lo scopo principale e' il profitto, perche' non aprire direttamente un sito pornografico? Diverrebbe tutto piu' semplice e almeno i nostri giornalisti del 2000 avrebbero la coscienza a posto. Inoltre i profitti subirebbero un'impennata vertiginosa, provare per credere.

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