Friday, December 23, 2005

Tarantino

Concettò se la prese a male quando dissi che Pulp Fiction riprendeva situazioni verosimili, non necessariamente vere, ma comunque "accadibili".

Ora il buon Tarantino se ne esce con un nuovo film super violento, che serva da antidoto alla violenza vera, dice lui. Dimenticando forse, o ricordando troppo bene il Salò di Pasolini, dico io.

Il film parlerà di ciò che di macabro succede nella realtà, farà scalpore e probabilmente gli incassi ne guadagneranno.

Questo comunque solo per puntualizzare o, come direbbe Frassica, per mettere le puntine sulle i.

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Wednesday, December 21, 2005

Che mal di testa, passami il Prozac

Forse le cose non stanno sempre come ce le mostrano i cari media (minuscolo), anzi, quasi mai.

Per cui se si va più a fondo ci si rende conto che l'assoluzione per doping della dirigenza juve riguarda il secondo grado del processo, mentre noi ne abbiamo tre; si vede che qualcuno è stato comunque condannato; si sottolinea comunque che 281 farmaci per persone sane non è per niente qualcosa di etico ecc...

Insomma, l'esultanza come al solito antipatica di Giraudo sembra proprio ingiustificata, e meno ancora sembra giustificata la strisciante accondiscendenza di programmi quali Controcampo o la Domenica Sportiva, pronti a genuflettersi di fronte a tanta sacrosanta giustizia.

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Saturday, December 17, 2005

KING KONG

Con KING KONG il buon Peter Jackson ha realizzato il suo sogno e si è concesso le libertà che prima per questioni di budget probabilmente non poteva concedersi.

Il film riecheggia insistentemente dei suoi primi lavori, in particolare gli inseguimenti infiniti e le fughe ricordano molto da vicino Brain Dead, cult da 20000 $ di budget per gli amanti dei film splatter di serie B che consiglio però a tutti.

Le reminiscenze del Signore degli Anelli sono palesi soprattutto nella tecnica e nella caratterizzazione dei personaggi, più delle macchiette di fantasia che dei veri e propri eroi.

Si vede in sostanza che P.Jackson avrebbe voluto girare Jurassic Park o Starship Troopers e che con questo film è riuscito a realizzare il suo sogno.

A scanso di equivoci anticipo subito che il vero protagonista della storia non è il gorilla gigante, ma il regista che, trovatosi in possesso di una mappa (non si dice, giustamente, da dove provenisse gettando una nebbia misteriosa e fantastica su tutto il film) va contro tutto e tutti pur di raggiungere il suo obiettivo. Alter Ego del regista e voce narrante si fa portatore della metafora più interessante del film che come in Hitchcock (La Finestra sul Cortile) e Fellini (8 e ½) non può non riguardare chi fa del cinema.

La metafora che emerge prepotentemente è però quella della Bella e la Bestia, marginale a mio parere e anche un po’ stantia, visto che la volontà di violenza dell’uomo nei confronti della donna c’è sempre stata e oggi più che mai attraverso la pornografia internettiana.

Infine a mio parere, la parte più bella del film sono i primi due minuti in cui si ricostruisce in modo straordinario l’America a cavallo della grande depressione con un sottofondo musicale di profonda nostalgia.


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Monday, December 05, 2005

c.v.d.

Ai tempi del referendum sulla fecondazione assistita si diceva che poi si sarebbero lanciati all'attacco della legge sull'aborto, conquista civile anni '70.

Ma no, cattivini, che pensieri maliziosi, la legge sull'aborto non la tocchiamo, ci dicevano i vampiri alla Ruini.

Come volevasi dimostrare.

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