Monday, October 17, 2005
MEDIA LAB
Leggete per favore qui, torniamo a parlare di calcio. Con il link vi dico cose che ho sempre sostenuto, ma questa volta non per bocca mia.Lo faccio dire a qualcun altro, cosi' magari aprite gli occhi.
Tuesday, October 11, 2005
W Zapatero?
C'era una volta Jospin con le 35 ore (a proposito, guardatevi su Sky Cinema World un ottimo "Risorse Umane"), venne poi il momento di Blair e della terza via e infine oggi Zapatero e il suo riformismo radicale... e questo solo per parlare degli ultimi anni... la patetica esterofilia della sinistra italiana ha colpito ancora... Zapatero il socialista, il laico, il difensore dei diritti umani ha reagito ai tentativi degli immigrati irregolari marocchini di entrare in territorio spagnolo così come farebbe qualsiasi govero di destra, inviando l'esercito. E difendendo due enclave che altro non sono che possessi coloniali. I tanti pecoroni nostrani che credevano di aver trovato un messia oggi rilasciano dichiarazioni imbarazzate, stigmatizzando e prendendo le distanze da misure che prese in Italia sarebbero bollate come fasciste. Qualche tempo fa, all'indomani della vittoria di Zapatero - parlando con Milaese - lo avevo definito il Rutelli spagnolo. Non ho cambiato la mia idea, se non per il fatto che trovo oggi difficile trovare un qualcosa di simile all'insipienza di Rutelli (fatta eccezione per la moglie, ovviamente). Zapatero non ha fatto altro che intercettare quel bisogno di liberazione dei costumi che la dittatura prima e il cattolicesimo bigotto poi avevano frustrato... in Italia invece stiamo vivendo la fase del riflusso, con alcune acquisizioni laiche messe in pesante discussione... l'unica cosa da fare al momento, in Italia, è mettersi sulle barricate invece di inseguire un modello non esportabile... ma vallo a spiegare a Cento, a Rizzo e a Folena...

W Zapatero?
Monday, October 10, 2005
Lapo, sei tutto tuo nonno...
Quando ho letto dell'overdose di Lapo su Repubblica.it mi è tornata in mente una frase di Cuccia, il fondatore di Mediobanca - ovvero quello che fu il tessitore delle strategie economiche italiane dal dopoguerra in poi - che per rassicurare un noto industriale italiano aveva detto: "Voi - industriali s'intende - mettete l'imprenditorialità, ai soldi pensa lo Stato".
Questo è il nostro "capitalismo", i salotti buoni di chi ha avuto le azioni del Corriere della Sera come regalo dello Stato e che ora si fa scudo del prestigio dell'Italia e del suo quotidiano più illustre per contrastare un ragazzotto di borgata che tenta (tentava) di scalarne la proprietà. Non so se mi disgusta più questo o Casini che sembra abbia chiesto alla Sacra Rota l'annullamento del suo matrimonio. Se tanto mi dà tanto, visto che la Sacra Rota annulla solo i matrimoni non consumati e che un buon cattolico come Casini non avrà certamente sparso seme al di fuori del matrimonio, la logica conclusione è che Casini è vergine...

Questo è il nostro "capitalismo", i salotti buoni di chi ha avuto le azioni del Corriere della Sera come regalo dello Stato e che ora si fa scudo del prestigio dell'Italia e del suo quotidiano più illustre per contrastare un ragazzotto di borgata che tenta (tentava) di scalarne la proprietà. Non so se mi disgusta più questo o Casini che sembra abbia chiesto alla Sacra Rota l'annullamento del suo matrimonio. Se tanto mi dà tanto, visto che la Sacra Rota annulla solo i matrimoni non consumati e che un buon cattolico come Casini non avrà certamente sparso seme al di fuori del matrimonio, la logica conclusione è che Casini è vergine...
Lapo, sei tutto tuo nonno...
Friday, October 07, 2005
BANANA REPUBLIC III
Nel 2003 usci' un documentario che parlava di un uomo ricco. Quest'uomo possedeva tante TV e tanti giornali in un paese bellissimo, cosi' bello che era famoso nel mondo e che tutti sognavano di visitare...un giorno.
Quel documentario parlava delle televisioni e dei giornali, di quell'uomo cosi' ricco e di quel bellissimo paese di cui nel frattempo era diventato il capo.
Quel documentario si chiamava Citizen Berlusconi, il paese era l'Italia e tutto cio' e' tristemente vero.
Della serie: Viva Zapatero non e' il primo e non sara' l'ultmo (si spera)

Quel documentario parlava delle televisioni e dei giornali, di quell'uomo cosi' ricco e di quel bellissimo paese di cui nel frattempo era diventato il capo.
Quel documentario si chiamava Citizen Berlusconi, il paese era l'Italia e tutto cio' e' tristemente vero.
Della serie: Viva Zapatero non e' il primo e non sara' l'ultmo (si spera)
BANANA REPUBLIC III
Monday, October 03, 2005
B&B via dall'Italia
Il mio personale programma elettorale per le prossime elezioni si basera' sul semplice principio delle due B: B&B via dall'Italia! Dove, intendiamoci, B&B non sta per Bed and Breakfast, ma per Berlusconi e Bertinotti.
Se per il primo si hanno giustificate e legittime nonche' oggettive motivazioni, forse per il secondo mi devo spiegare meglio.
Intanto il casus belli: un'intervista dell'emerito a repubblica radio.
Tra le altre cose dette, tra trampoli e trapezi (Togno, mi aspetto che indovini la figura retorica), due hanno annebbiato il mio udito (Togno, questa e' piu' difficile), ovvero:
1_approvazione della manifestazione pacifista che ha disturbato la simulazione di attacco terrorista a Roma con connesso slogan "via le truppe dall'Iraq" come giustificazione della stessa.
Ora, facendo un respiro profondo, proviamo insieme, cari amici, a criticare questa posizione irragionevole con calma e senza eccessive incivilta': siamo piu' o meno tutti daccordo (va bene, Togno?) nel dire che la guerra in Iraq ecc... e che le truppe ora vadano ecc..., ma porre cio' a giustificazione di un atto di incivilta' di 7-8 anarcoidi questo mi fa incazzare alquanto.
Cio' che piu' mi disturba e' che il nostro caro Bertinotti proprio non riesca a criticare nemmeno questi maleducati che disturbano una esercitazione fatta per salvaguardare i cittadini tutti, e questo unicamente per non incattivirsi gli anarcoidi o i no-global. La cosa mi disturba sempre di piu'.
2_si sostiene il principio della PIENA e BUONA occupazione in contrasto con le moderne teorie economiche.
Cio' e' senza dubbio un'utopia e come tale irrealizzabile. Preferirei che i nostri politici, anziche' essere degli ideologhi, si prodighino di piu' a realizzare il benessere materiale generale, piuttosto che quello mentale.
Cercare di realizzare un'utopia e' uno spreco di energie dannoso, anziche' seguire il totem dell'occupazione piena, si potrebbe puntare ad una disoccupazione massima del 5%, sostenendo chi e' senza lavoro con una politica di welfare degna di tale nome. Cio' e' piu' realistico e funziona altrove, mentre il muro di Berlino e' caduto nel lontano '89.
Se, per un grande filosofo, la religione e' l'oppio dei popoli, per me lo e' anche l'utopia e l'ideologia (non i valori, intendiamoci bene)
Insomma, io sarei per epurare l'Italia da gente come Berlusconi (in primis of course) e da altri anacronistici fantocci, come Bertinotti.

Se per il primo si hanno giustificate e legittime nonche' oggettive motivazioni, forse per il secondo mi devo spiegare meglio.
Intanto il casus belli: un'intervista dell'emerito a repubblica radio.
Tra le altre cose dette, tra trampoli e trapezi (Togno, mi aspetto che indovini la figura retorica), due hanno annebbiato il mio udito (Togno, questa e' piu' difficile), ovvero:
1_approvazione della manifestazione pacifista che ha disturbato la simulazione di attacco terrorista a Roma con connesso slogan "via le truppe dall'Iraq" come giustificazione della stessa.
Ora, facendo un respiro profondo, proviamo insieme, cari amici, a criticare questa posizione irragionevole con calma e senza eccessive incivilta': siamo piu' o meno tutti daccordo (va bene, Togno?) nel dire che la guerra in Iraq ecc... e che le truppe ora vadano ecc..., ma porre cio' a giustificazione di un atto di incivilta' di 7-8 anarcoidi questo mi fa incazzare alquanto.
Cio' che piu' mi disturba e' che il nostro caro Bertinotti proprio non riesca a criticare nemmeno questi maleducati che disturbano una esercitazione fatta per salvaguardare i cittadini tutti, e questo unicamente per non incattivirsi gli anarcoidi o i no-global. La cosa mi disturba sempre di piu'.
2_si sostiene il principio della PIENA e BUONA occupazione in contrasto con le moderne teorie economiche.
Cio' e' senza dubbio un'utopia e come tale irrealizzabile. Preferirei che i nostri politici, anziche' essere degli ideologhi, si prodighino di piu' a realizzare il benessere materiale generale, piuttosto che quello mentale.
Cercare di realizzare un'utopia e' uno spreco di energie dannoso, anziche' seguire il totem dell'occupazione piena, si potrebbe puntare ad una disoccupazione massima del 5%, sostenendo chi e' senza lavoro con una politica di welfare degna di tale nome. Cio' e' piu' realistico e funziona altrove, mentre il muro di Berlino e' caduto nel lontano '89.
Se, per un grande filosofo, la religione e' l'oppio dei popoli, per me lo e' anche l'utopia e l'ideologia (non i valori, intendiamoci bene)
Insomma, io sarei per epurare l'Italia da gente come Berlusconi (in primis of course) e da altri anacronistici fantocci, come Bertinotti.
B&B via dall'Italia
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