Friday, September 24, 2004

Tutti al Mare

Cari amici,
come ben saprete la scorsa estate ho avuto il piacere di passare tre giorni in un campeggio di peschici insieme al nostro caro Borio'. Naturalmente tralascio una descrizione accurata del personaggio, richiederebbe dai due ai cinque tomi, ma vorrei comunque raccontarvi di una accesa discussione che abbiamo avuto durante una cena a base di pesce in un ristorante in riva al mare (portate: bruschette con pane pugliese, spaghetti alle vongole, seppia alla griglia, bottiglia di bianco non ricordo di dove e due ore di diatriba).
Ebbene, io affermavo (lo dico in soldoni) che al sud l'economia si dovesse basare sul turismo, perche' esso e' la risorsa primaria disponibile, cosi' come nelle Marche facciamo scarpe e in Germania le automobili (lassu' c'erail ferro una volta). La tesi in pratica era semplice: le risorse primarie vanno sfruttate per prime,perche' se vengono ben sfruttate i sgehsh (soldi) li facciamo lo stesso, poi si vedra'...
Naturalmente Borio' (bastian contrario per partito preso -due proverbi in uno) non era d'accordo con la mia tesi, a sua detta "da sussidiario", e affermava che con la globalizzazione anche in gargano avrebbero potuto fare le maglie della "sweet years".
Naturalmente questa e' la sintesi di due ore di conversazione, ma mi e' venuta in mente di nuovo oggi dopo queste due lettere.
Vi prego leggetele, questa e' la prima, e
questa e' la seconda.
Ci vediamo.

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Wednesday, September 22, 2004

so io come abbassarti la cresta

Non riesco ad immaginare quale dotto critico cinematografico o docente universitario abbia illuminato il nostro caro Gabri riguardo la classificazione dei generi cinematografici, e ,soprattutto, chi lo abbia convinto del fatto che il melodramma anni 50 sia considerato un genere di serie B. Non dubitando del fatto che, sempre il nostro caro Gabri, abbia visionato i piu' celebri melodrammi di quegli anni cosi' da poterli facilmente confrontare con quella brutta copia dal titolo Lontani dal Paradiso, cerco umilmente di avanzare delle ipotesi.Non sara' mica quello stesso Maestro che gli ha fatto conoscere, e da qui cito testualmente, "il re incontrastato del genere negli anni d'oro di Holliwood", il grande SIRK DOUGLAS? Ma poi chi sara' questo Sirk Douglas....umh(da qui rifletto tra me e me)Io conosco un certo Douglas di nome Michael di cui ho visto diversi film, poi conosco suo padre: il grande KIRK DOUGLAS!!!Chissa' se io e Gabri parliamo della stessa persona? Mah penso proprio di no!! Cavoli lui fa comunicazione di massa queste cose le studia.E poi e' andato pure in erasmus a Siviglia e la' ha sostenuto due esami interi di cinema: metodologia e tecnica del linguaggio cinematografico e STORIA e critica del cinema!!!E' un esperto oramai te pare che non conosce a Kirk Douglas? No no non poesse, ce n'e' un altro de siguro che se chiama quasi come lu!! Pero'poesse anche che s'e' confuso!!!Alla fine sta gente del cinema e dello spettacolo c'ha tutti gli stessi nomi. Pensa al cognome Moore quanti ce n'e': Demi, Michael, Roger. E Anderson perche': Pamela, Gillian. E' come quando parli de Rossi da noi, non sai se parli del cantante o de quello che va co le moto in televisio'. Alla fine capita a tutti de confondese: io quando leggo Fox sui giornali non so mai se parlane della casa cinematografica o de Michael J.? A volte penso pure alla carta igienica!!!BohAh ecco ce so s'e' sbagliato sul serio e ha scritto un refuso!!Famme controlla' sulla tastiera va...ma no la S non sta vicino alla K. Allora ne esistono 2 sul serio che e' stati grandi attori dei melodrammi anni 50 hollywoodiani.Ma tanto sa che ne esiste due quanto so stupido a ragiona' su ste cose e a perdece tempo!!! So io l'ignorante che voleva fa l'esperto!!Alla fine sono un umile studente de comunicazione d'impresa me posso mette a disquisi' de cinema con un esperto del ramo?Che ingenuo che sei Miki. Scusa grabri se all'inizio ero ironico con te, me sa che c'hai proprio ragione te: lontano dal paradiso e' gratuito perche' copia stilemi, contenuti e background dai grandi film melodrammatici anni 50. Si proprio quelli di serie B che tu hai visto e rivisto e di cui hai sparato a zero.Quelli in cui recitava il grande e mai dimenticato SIRK DOUGLAS!!!! Me ne presti qualcuno de sti film tanto immagino che te ce n'avrai diversi registrati e di cui sai ogni battuta a memori? ti ringrazio

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tutti a cupra

Cari amici del blog anche quest'anno l'attesa è finalmente terminata...
Per tutto l'anno abbiamo atteso questo momento, allenandoci con sbornie universitarie.
Ma ora non si scherza più, niente più amichevoli, niente più "no, stasera non mi va di bere..".
Proprio oggi è infatti partita la più prestigiosa manifestazione etilica delle marche, con sede in Cupramontana. La serata prevede un anticipo, ma in realtà le big scenderanno in campo da domani sera. Gli esperti danno favorito anche per quest'anno Concetz, già vincitore nell'ultima edizione in cui ha surclassato gli avversari, partendo in fuga nella serata di venerdì (quasi 2 litri di vino) . La sola Tognoven, dopo l'ennesimo ritiro della Carlettese, aveva provato a tenere il suo passo, staccandosi però in località colle Elisa.
Quest'anno Concetz sembra essersi ulteriormente rinforzato, dopo il ritorno nel ritiro di Macerata in cui ha sostenuto un vero e proprio tour de force, con 2,3 sbornie a settimana.
Le rivali sono sempre le stesse: Tognoven, che sembra aver superato l'infortunio che lo portava a cagare sangue, non pare in ottime condizioni. La Carlettese sembra invece spacciata, visto che probabilmente scenderà in campo con due punti di penalità (Silvietta) .
Poi ci sono lo Stronà e l'A.C.Albertì, che giocano fra le mura di casa e da tenere dunque in considerazione. Fra le outsider qualcuno fa il nome della Axl Rose, ma visti i precedenti sembra essere l'ennesimo fuoco di paglia. Indisponibile il solo team di Gnegno, impegnato nel campionato finlandese.
Buon campionato a tutti!

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Friday, September 17, 2004

Fahrenheit 9/11

Alla faccia del posh giornalismo italiano e degli intellettuali snob mi sono visto FAHRENHEIT 9/11 e me lo sono goduto per quel bel film che e'. Lo sospettavo d'altronde, il premio di Cannes, che e' pur sempre una mostra cinematografica, non poteva solo essere un messaggio politico.

FAHRENHEIT 9/11 e' un film sulla guerra contemporanea in Iraq, ma piu' in generale un film su tutte le guerre, volute dai capi e combattute dai popoli che si trovano costretti di fronte alle infamie di un evento di questo genere.

Molte cose si sapevano, hanno detto, mi chiedo quali organi d'informazione si siano preoccupati di divulgarle al grande pubblico.

Bellissima in particolare la prima parte del film, piu' ironica, in cui si scimmiotta il grande capo (e se lo merita veramente), tipico esempio di americano medio (forse sotto la media, spero); prima parte che si conclude con l'attacco terroristico alle torri gemelle. In questo caso e' geniale l'idea comunicativa di mostrare lo schermo nero con in sottofondo i rumori degli aerei che si schiantano contro i grattacieli: quelle immagini le abbiamo viste cosi' tante volte che ormai le conosciamo a memoria, seppur recenti sono gia' storia alla quale, come tale, ci siamo abituati. "Mostrandoci" solo i rumori attraverso una sinestesia rara il caro Moore ci fa risvegliare e ci rende piu' consapevoli di cio' a cui siamo di fronte.

In generale durante tutto il film viene applicato un metodo di "risveglio della consapevolezza" estremamente efficace: si prendono immagini reali e si pretende di farle diventare irreali (ovvero cinema) per poi invece renderle in questo modo ancor piu' reali di quello che in realta' sono. E cio' turba l'audience.

Infine la povera madre orfana, per cosi' dire, del figlio.

(Vi rendete conto cosa puo' essere per una madre perdere un figlio? La parola orfano esiste solo riferita ad un figlio che perde i genitori, non esiste una parola che abbia lo stesso significato se e' un genitore a perdere un figlio; e cio' perche' e' semplicemente innaturale)

Ebbene, quella madre ci fa porgere l'attenzione sul dramma singolo, in modo che possa essere piu' efficace sulle nostre coscienze, dire che 60 soldati americani sono morti per un'autobomba non e' la stessa cosa. Voglio dire che cento chili pesano di piu' se sono concentrati su una superficie minima piuttosto che su una molto estesa, giusto? Il tanto celebrato cappottino rosso di Shindler's list sia d'aiuto.

Credo che tutto questo basti a fare un bel film, visto l'andamento odierno.

Buona nuova vita al Blog dei preti.

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