Tuesday, April 27, 2004
Friday, April 23, 2004
ANNUNCIAZIO' ANNUNCIAZIO'
Cari amici preti, voglio tornare a scrivere su questo blog per portare la vostra attenzione a questo evento, che si terrà nell’ambito della kermesse "Sconcerti", organizzata dall’ARCI.
giovedì 29 aprile
Teatro Sperimentale – Ancona
Ore 20.45
YO YO MUNDI + WU MING
"54"
Con canzoni e trame sonore, gli Yo Yo Mundi interpretano alcuni momenti tratti dal libro 54 di Wu Ming e danno voce e vita a molti dei suoi protagonisti. Un suono in bilico tra musica selvatica, fugaci momenti d’improvvisazione e composizioni dell’architettura più complessa. L’attore Fabrizio Pagella dà voce alle parole di 54 e ci guida in questo percorso a ritroso, dove alle trame narrate (ora sotto forma di flash improvvisi, ora come stralci di racconto più definiti), si "attorcigliano" le musiche, pensate come fossero la colonna sonora di un film tutto da immaginare.
"54" (il romanzo)
L’anno 1954 visto come genesi ideale della società contemporanea, in un mondo che sta venendo alla luce, un dopoguerra in cui la guerra non è finita. In tale scenario le ideologie stanno andando in frantumi insieme alle frontiere, ed il narcotraffico non conosce confini di sorta. Vero protagonista l’anonima folla dei comprimari e l’anonima e brulicante moltitudine di eventi, destini, movimenti, vicissitudini.

giovedì 29 aprile
Teatro Sperimentale – Ancona
Ore 20.45
YO YO MUNDI + WU MING
"54"
Con canzoni e trame sonore, gli Yo Yo Mundi interpretano alcuni momenti tratti dal libro 54 di Wu Ming e danno voce e vita a molti dei suoi protagonisti. Un suono in bilico tra musica selvatica, fugaci momenti d’improvvisazione e composizioni dell’architettura più complessa. L’attore Fabrizio Pagella dà voce alle parole di 54 e ci guida in questo percorso a ritroso, dove alle trame narrate (ora sotto forma di flash improvvisi, ora come stralci di racconto più definiti), si "attorcigliano" le musiche, pensate come fossero la colonna sonora di un film tutto da immaginare.
"54" (il romanzo)
L’anno 1954 visto come genesi ideale della società contemporanea, in un mondo che sta venendo alla luce, un dopoguerra in cui la guerra non è finita. In tale scenario le ideologie stanno andando in frantumi insieme alle frontiere, ed il narcotraffico non conosce confini di sorta. Vero protagonista l’anonima folla dei comprimari e l’anonima e brulicante moltitudine di eventi, destini, movimenti, vicissitudini.
ANNUNCIAZIO' ANNUNCIAZIO'
Tuesday, April 20, 2004
Il Grande Fardello
A me fanno ridere certi puritani che affermano che non bisogna fare i dietrologi, tanto il marcio e' ovunque...
Comportarsi da fatalisti in questo caso e' come recitare la parte dell'anticonformista, piu' intelligente dei conformisti comuni che si limitano a fare dietrologia. Ma non sono stato io a dire che a pensar male molte volte ci si azzecca.
Leggete qui ad esempio.

Comportarsi da fatalisti in questo caso e' come recitare la parte dell'anticonformista, piu' intelligente dei conformisti comuni che si limitano a fare dietrologia. Ma non sono stato io a dire che a pensar male molte volte ci si azzecca.
Leggete qui ad esempio.
Il Grande Fardello
Thursday, April 15, 2004
Cari amici, purtroppo ci risiamo.
Credo sia scorcentante quello che gli amici del sig. Quattrocchi abbiano scritto nella lettera pubblica resa nota poco fa.
Ma, cari amici, leggiamone prima insieme alcuni tratti:
-"in onore del nostro amico e collega Fabrizio costretto a morire in uno Stato straniero per avere quella gratificazione economica che la nostra Costituzione dovrebbe garantire"
-"Lo Stato che è così attento all'integrazione degli stranieri in Italia, a nostro avviso dovrebbe ritenere un presupposto fondamentale la soddisfazione dei bisogni primari del cittadino italiano e attualmente ciò non avviene"
Considerazioni:
questa, signori miei, e' la massima espressione della cultura cattolica ed italiana del, cosi' chiamato, "scarica barili". Nessuno e' mai responsabile di cio' che fa, nessuno si assume in modo adulto e onesto la responsabilita' delle sue azioni e, badate bene, e' questo il punto di partenza di molte disfatte nazional-popolari qui in Italia.
Da qui nasce il sillogismo, lampante come una epifania per molti, ma d'altra parte triste come una guerra, che dice: la costituzione non garantisce la gratificazione economica che merito, quindi vado in guerra all'estero e se muoio in guerra e' colpa dello stato.
Naturalmente, sempre colpa dello stato.
Come dovrebbe la costituzione garantire la gratificazione economica? Un mistero per me, vi chiedo di aiutarmi. Andare in guerra da mercenario o comunque con societa' private credo sia rischioso, ci sono molti lavori che si possono scegliere e credo che scegliere di fare il mercenario sia il piu' fantasioso.
Ma questa, amici miei, e' la cultura italiana, e' la stessa cultura dell'andare in guerra senza essere in guerra, la cultura di avere le mani in pasta qua e la senza pero' essere responsabili di niente, un po' e un po' ma alla fine chi c'azzecc' nant'.
Cari miei, acchi' nisciun' e' fesso.
Non vi eccitate troppo.

Credo sia scorcentante quello che gli amici del sig. Quattrocchi abbiano scritto nella lettera pubblica resa nota poco fa.
Ma, cari amici, leggiamone prima insieme alcuni tratti:
-"in onore del nostro amico e collega Fabrizio costretto a morire in uno Stato straniero per avere quella gratificazione economica che la nostra Costituzione dovrebbe garantire"
-"Lo Stato che è così attento all'integrazione degli stranieri in Italia, a nostro avviso dovrebbe ritenere un presupposto fondamentale la soddisfazione dei bisogni primari del cittadino italiano e attualmente ciò non avviene"
Considerazioni:
questa, signori miei, e' la massima espressione della cultura cattolica ed italiana del, cosi' chiamato, "scarica barili". Nessuno e' mai responsabile di cio' che fa, nessuno si assume in modo adulto e onesto la responsabilita' delle sue azioni e, badate bene, e' questo il punto di partenza di molte disfatte nazional-popolari qui in Italia.
Da qui nasce il sillogismo, lampante come una epifania per molti, ma d'altra parte triste come una guerra, che dice: la costituzione non garantisce la gratificazione economica che merito, quindi vado in guerra all'estero e se muoio in guerra e' colpa dello stato.
Naturalmente, sempre colpa dello stato.
Come dovrebbe la costituzione garantire la gratificazione economica? Un mistero per me, vi chiedo di aiutarmi. Andare in guerra da mercenario o comunque con societa' private credo sia rischioso, ci sono molti lavori che si possono scegliere e credo che scegliere di fare il mercenario sia il piu' fantasioso.
Ma questa, amici miei, e' la cultura italiana, e' la stessa cultura dell'andare in guerra senza essere in guerra, la cultura di avere le mani in pasta qua e la senza pero' essere responsabili di niente, un po' e un po' ma alla fine chi c'azzecc' nant'.
Cari miei, acchi' nisciun' e' fesso.
Non vi eccitate troppo.
Wednesday, April 07, 2004
GNEGNO AVEVI RAGIONE...
Caro Luigi, lungi dall' avanzare qualsiasi affermazione circa il mondo del calcio dal quale, viste le ultime vicissitudini, mi sto lentamente allontanando, volevo solo dirti, con gravissimo ritardo, quanto erano vere le parole di fuoco che avevi lanciato contro quei terroni de merda (si si valerio..hai sentito bene) e il loro modo di ragionare.
Ecco i fatti: per caso ho fatto un gruppo di lavoro con 2 ragazze di Brindisi, per l'esame di semiotica applicata.
Quando hanno finito di scrivere la loro parte, me l'hanno inviata, perchè stupidamente mi ero preso l'impegno di mettere il tutto su cd rom e stampare.
La loro grave inperizia le ha portate ha salvare i dati con un programma che neanche un mio amico esperto di computer è riuscito ad aprire, per cui ho dovuto loro suggerire (spiegando passo passo come fare l'operazione) di inviarmi il tutto tramite mail.Quando (3giorni prima dell'esame) riescono ad inviarmi la loro parte, mi accorgo che è piena di errori di qualsiasi tipo (per esempio: margini utilizzati a loro piacimento e non seguendo le direttive della professoressa, omissione dello spazio dopo il punto e la virgola, non essere mai andate a capo dopo il punto (pazzia pura, ma perchè?sempre di seguito...), frasi sconnesse in cui mancano soggetto, varie preposizioni e soprattutto qualsiasi forma di senso).E poi, nella loro mail: "non siamo riuscite a mettere le opere di cui abbiamo parlato: mettile tu.Perchè non provi anche a fare la conclusione" (una delle poche cose che spettava loro, per inciso la mia parte è stata di 20 pagine da solo, loro 15 in due,ndr).
Bè, ho dovuto correggere, rifare, completare buona parte delle 15 pagine del loro lavoro, cercando di capire cosa volevano dire per completare le loro frasi.Il tutto mi ha portato via due giorni in cui piu e piu volte ho pregato che Bossi potesse ristabilirsi per portasre avanti le sue teorie, che ora finalmente riuscivo a comprendere.Ma non era finita qui...
Mettendo la tesina su cd rom, credo di aver fatto un ottimo lavoro (di cui potranno giovarsi anche le troiette con il voto che prenderemo) su power point, con musiche e quadri che compaiono e che rendono la tesina molto multimediale, con un percorso stabilito per la professoressa...etc
Bene, quando consegno il cd rom e le copie della tesina, le due ragazze, che non l'avevano mai vista prima nè partecipato al mio capolavoro, lungi dal chiedermi scusa per avermi fatto perdere due giorni per le loro omissioni, lungi dal ringraziarmi per ciò che avevo concepito...cominciano a scrutare sbuffando la copia cartacea..poi un sospiro con aria inquisitoria...
Oggi mi arriva un'email in cui Chiara (chi la conosce lo sa..), che date le sue scarse doti intellettive non è riuscita ad aprire il cd rom e dunque a vedere cosa di cosa ero stato capace, mi fa: "tutto qui?"
Non aggiungo altro perchè credo questo episodia traduca bene il mio pensiero

Ecco i fatti: per caso ho fatto un gruppo di lavoro con 2 ragazze di Brindisi, per l'esame di semiotica applicata.
Quando hanno finito di scrivere la loro parte, me l'hanno inviata, perchè stupidamente mi ero preso l'impegno di mettere il tutto su cd rom e stampare.
La loro grave inperizia le ha portate ha salvare i dati con un programma che neanche un mio amico esperto di computer è riuscito ad aprire, per cui ho dovuto loro suggerire (spiegando passo passo come fare l'operazione) di inviarmi il tutto tramite mail.Quando (3giorni prima dell'esame) riescono ad inviarmi la loro parte, mi accorgo che è piena di errori di qualsiasi tipo (per esempio: margini utilizzati a loro piacimento e non seguendo le direttive della professoressa, omissione dello spazio dopo il punto e la virgola, non essere mai andate a capo dopo il punto (pazzia pura, ma perchè?sempre di seguito...), frasi sconnesse in cui mancano soggetto, varie preposizioni e soprattutto qualsiasi forma di senso).E poi, nella loro mail: "non siamo riuscite a mettere le opere di cui abbiamo parlato: mettile tu.Perchè non provi anche a fare la conclusione" (una delle poche cose che spettava loro, per inciso la mia parte è stata di 20 pagine da solo, loro 15 in due,ndr).
Bè, ho dovuto correggere, rifare, completare buona parte delle 15 pagine del loro lavoro, cercando di capire cosa volevano dire per completare le loro frasi.Il tutto mi ha portato via due giorni in cui piu e piu volte ho pregato che Bossi potesse ristabilirsi per portasre avanti le sue teorie, che ora finalmente riuscivo a comprendere.Ma non era finita qui...
Mettendo la tesina su cd rom, credo di aver fatto un ottimo lavoro (di cui potranno giovarsi anche le troiette con il voto che prenderemo) su power point, con musiche e quadri che compaiono e che rendono la tesina molto multimediale, con un percorso stabilito per la professoressa...etc
Bene, quando consegno il cd rom e le copie della tesina, le due ragazze, che non l'avevano mai vista prima nè partecipato al mio capolavoro, lungi dal chiedermi scusa per avermi fatto perdere due giorni per le loro omissioni, lungi dal ringraziarmi per ciò che avevo concepito...cominciano a scrutare sbuffando la copia cartacea..poi un sospiro con aria inquisitoria...
Oggi mi arriva un'email in cui Chiara (chi la conosce lo sa..), che date le sue scarse doti intellettive non è riuscita ad aprire il cd rom e dunque a vedere cosa di cosa ero stato capace, mi fa: "tutto qui?"
Non aggiungo altro perchè credo questo episodia traduca bene il mio pensiero
GNEGNO AVEVI RAGIONE...
Monday, April 05, 2004
where are the inter's fans? (le mie poche conoscenze dell'inglese hanno partorito questo titolo, non me ne vogliate se sto errando)
ma come cari interisti, è passata già mezza giornata de lunedì e nessuno de voi ancora se burla del posticipo de ieri sera. me aspettavo grandi sermoni de gnegno, link al sito interista con moratti di nuovo ottimista e battutine del brembi...forse siete maturati!!!!! però facevate più ride prima ciah

where are the inter's fans? (le mie poche conoscenze dell'inglese hanno partorito questo titolo, non me ne vogliate se sto errando)
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